Stellantis chiude Cassino: riapertura a settembre, Alfa Romeo senza ordini!

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Chiusura estiva prolungata per mancanza di ordini, ripresa incerta: nuovi modelli Alfa Romeo attesi non prima del 2027 | Stellantis sposta la produzione di Fiat in Marocco, a Kenitra verranno realizzate Giga Panda e Panda Fastback

Lo stabilimento Stellantis di Cassino termina le attività in anticipo, con una riapertura prevista non prima di settembre. Le fonti sindacali dell’azienda laziale, tra le più impattate dalla crisi di produzione del conglomerato italo-francese, confermano la situazione.

La ripresa delle attività non è prevista prima di settembre

Le sezioni di Laminazione e Verniciatura hanno interrotto le loro operazioni da oggi, mercoledì 23 luglio, mentre il reparto Assemblaggio continuerà fino al giovedì 24. A partire da venerdì 25, inizieranno le vacanze per tutti i dipendenti, una settimana prima rispetto alla pausa estiva che era stata programmata per l’4 agosto.

Le informazioni dai sindacati indicano che il ritorno al lavoro, inizialmente pensato per il 18 agosto, sarà probabilmente posticipato a settembre. Nonostante non ci sia ancora un comunicato ufficiale da Stellantis, l’atmosfera all’interno dello stabilimento suggerisce chiaramente questa prospettiva.

Mancanza di ordini per i modelli Alfa e Maserati

La causa di questa sospensione prolungata è la stessa che affligge lo stabilimento di Cassino da mesi: l’assenza di ordini per i tre modelli attualmente in produzione – Alfa Romeo Giulia, Stelvio e Maserati Grecale (anche nella versione elettrica), tutti realizzati sulla stessa linea di montaggio.

Nel primo semestre del 2025, sono state assemblate solo 10.500 auto, evidenziando un decremento del 34% rispetto al 2024, secondo il report più recente di Fim-Cisl. Dall’inizio dell’anno, lo stabilimento ha operato solo il 50% dei giorni lavorativi, con un’ultima settimana di attività effettiva dopo interruzioni dal 28 giugno al 15 luglio e, precedentemente, a fine maggio per altri nove giorni.

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Il rilancio non arriverà prima del 2027

Cassino è lo stabilimento a cui Stellantis ha destinato la nuova piattaforma Stla Large, pensata per i futuri modelli premium ed elettrici. Tuttavia, il rilancio con la nuova generazione di Alfa Romeo Stelvio e Giulia, prevista inizialmente solo in versione elettrica, è stato posticipato di almeno due anni.

L’anno scorso, Stellantis ha optato per aggiungere opzioni ibride al progetto, rispondendo a un mercato che ha rallentato il passaggio all’elettrico. Questa decisione ha richiesto una significativa riprogrammazione tecnica, in quanto i modelli devono essere adattati per incorporare un motore a combustione, allungando i tempi di sviluppo. Di conseguenza, la produzione dei nuovi modelli non inizierà prima del 2027.

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I sindacati richiedono un incontro con il nuovo AD Filosa

Le organizzazioni sindacali sollecitano un intervento del governo. «Auspiamo che il ministero convochi quanto prima l’AD di Stellantis Antonio Filosa, per chiarire il futuro e le prospettive produttive dello stabilimento di Cassino», afferma Mirko Marsella, segretario della Fim-Cisl di Frosinone. L’assenza di un piano industriale concreto e la costante diminuzione dei volumi mettono a rischio l’occupazione in uno stabilimento chiave, che attualmente non riesce a mantenere una continuità produttiva.

In un contesto in cui recentemente sono stati favoriti altri siti in Polonia e Serbia, ma anche in Nord Africa con Marocco e Algeria per l’allocazione di nuovi modelli, Cassino attende risposte sul suo futuro. Nel frattempo, si ferma.

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