Produzione a minimi storici: solo 60.533 auto, non accadeva dal 1956. Analisi dettagliata degli stabilimenti
L’anno 2025 si è aperto in modo ancora più difficile per Stellantis in Italia rispetto al già turbolento 2024, con una riduzione della produzione totale del 35,5% nel primo trimestre. Analizzando specificatamente il segmento delle automobili, escludendo i veicoli commerciali, la situazione appare ancora più critica: si registra un calo del 42,5%, con solamente 60.533 veicoli prodotti nei primi tre mesi dell’anno in tutti gli stabilimenti italiani. Questo rappresenta il dato più basso dal 1956, ben sessantasette anni fa.
Questi sono i risultati contenuti nel report periodico redatto da Fim-Cisl e illustrato martedì 8 a Torino dal segretario Ferdinando Uliano. Questi risultati sono ancora peggiori delle previsioni, soprattutto se confrontati con i primi tre mesi del 2024, periodo in cui Stellantis aveva prodotto 170.415 veicoli in Italia, con un calo del 9,8% rispetto ai 188.910 veicoli dei primi tre mesi del 2023. La produzione di soli autoveicoli Stellantis nel primo trimestre del 2024 aveva già evidenziato una contrazione del 23,8%, con 105.255 unità prodotte.
Analisi della produzione per singolo stabilimento
Focalizzando l’attenzione sui singoli impianti, lo stabilimento di Mirafiori e il polo torinese hanno registrato un decremento del 22,2% con 9.860 auto prodotte (quasi esclusivamente 500 elettriche), rispetto alle 12.680 del primo trimestre del 2024. Le cifre sono ancora più basse per Maserati Modena, con solamente 30 unità prodotte, il 71,4% in meno rispetto alle 105 del 2024. Per quanto riguarda gli stabilimenti di Cassino e Pomigliano, il calo è stato rispettivamente del 45,5% con 4.655 auto e del 36,9% con 37.097 vetture. Il calo più significativo si è verificato a Melfi, dove la produzione di auto è diminuita del 64,6%, passando da 25.100 a 8.890 unità. Infine, lo stabilimento di Atessa ha visto una riduzione del 24,2% nella produzione di veicoli commerciali, con 49.367 unità prodotte.
- Approfondimento: Stellantis, crollo storico della produzione in Italia nel 2024: meno di 300.000 auto (-45%), come nel 1956
Impatto dei dazi USA sulla produzione italiana limitato
Secondo Fim-Cisl, i dazi imposti dall’amministrazione Trump sulle automobili avranno un impatto limitato sulla produzione italiana di Stellantis. «In Italia produciamo la Dodge Hornet a Pomigliano d’Arco, destinata esclusivamente al mercato statunitense», ha spiegato Uliano, «ma nel primo trimestre 2025 la produzione è stata di sole 1.356 unità, con un calo dell’80% su base annua». Riguardo agli altri modelli italiani venduti nel mercato nordamericano, nel primo trimestre sono state vendute circa 300 Alfa Romeo Stelvio e 90 Alfa Romeo Giulia. Sono numeri non molto elevati.
«In Stellantis la questione è più un problema di equilibrio tra Messico e Canada rispetto agli Stati Uniti» e l’impatto potrebbe manifestarsi in maniera indiretta: «Il rischio per le produzioni italiane derivante dai dazi USA potrebbe essere maggiore se altri produttori decidessero di concentrarsi maggiormente sul mercato europeo a fronte di difficoltà nel mercato USA». (diritti riservati)
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Giornalista esperto, Alessandro Bianchi guida il lettore nell’attualità italiana e internazionale con passione e precisione. Il suo approccio didattico rende l’informazione accessibile a tutti.