Il CEO potrebbe interrompere due progetti futuri di DS per elevare il posizionamento del marchio premium francese, sebbene Stellantis neghi. Decisioni simili potrebbero influenzare anche Alfa Romeo, Lancia e Maserati nella revisione strategica europea
L’intervento di Antonio Filosa, CEO di Stellantis, sta iniziando a influenzare i marchi europei del gruppo, inclusa DS. Secondo fonti di L’Argus, il dirigente italiano avrebbe posto fine a due significativi progetti futuri di DS Automobiles: le nuove DS 3 e DS 4, programmate per il 2028 e il 2029, rispettivamente.
Questa scelta radicale arriva in un periodo critico per la società, frutto dell’unione tra Fca e Psa. Dal 2023 al 2024, i ricavi del colosso automobilistico sono diminuiti del 17%, e l’utile netto ha visto una riduzione del 70%. Il primo semestre del 2025 ha addirittura mostrato una perdita netta di 2,3 miliardi di euro, con attesa tensione per la pubblicazione dei dati del terzo trimestre. Iniziato il suo mandato il 23 giugno, Filosa è chiamato a rivoluzionare la strategia nei mercati chiave del gruppo, inclusi gli Stati Uniti e l’Europa.
Strategie per il Nord America e riallineamento in Europa
Il CEO ha già messo in atto i primi passi strategici, annunciando il 15 ottobre un massiccio investimento di 13 miliardi di dollari negli USA entro il 2029 per potenziare Jeep e altri marchi americani, introducendo 5 nuovi modelli e 19 aggiornamenti.
Contemporaneamente, Filosa ha avviato un processo di riposizionamento per l’intero portafoglio dei marchi Stellantis in Europa, che include dodici marchi come Leapmotor e Vauxhall, con l’obiettivo di rivedere missione e target di mercato. DS Automobiles è il primo marchio a subire questa revisione.
DS abbandona i segmenti più accessibili?
Il marchio francese DS non ha mai raggiunto i risultati sperati. Nel 2024, le sue vendite globali sono diminuite del 27%, e in Francia la sua quota di mercato è scesa all’1,06%, con un calo delle immatricolazioni del 26%. Filosa intende rafforzare l’orientamento premium di DS, focalizzandosi sui segmenti superiori C+ e D e abbandonando i segmenti più bassi.
Di conseguenza, la futura DS 3, che avrebbe dovuto segnare il ritorno di DS nel segmento B, viene messa in pausa. Il progetto, noto come codice D31, è stato sospeso senza grandi impatti economici, dato che avrebbe condiviso molte caratteristiche con la Peugeot e-208, rischiando sovrapposizioni nel mercato. Un destino simile è previsto per la nuova DS 4, che avrebbe dovuto essere prodotta in Francia o Italia.
Tuttavia, Stellantis nega: nessuna decisione definitiva presa
«DS Automobiles nega le affermazioni fatte da L’Argus nell’articolo pubblicato online il 26 ottobre 2025», ha dichiarato un portavoce di Stellantis, aggiungendo che «nessuna decisione è stata presa recentemente riguardo l’annullamento dello sviluppo di futuri modelli DS».
Stellantis ha anche precisato che «mentre DS Automobiles lancia una nuova offensiva con tre nuovi modelli previsti nei prossimi 18 mesi, sta proseguendo con la sua strategia a lungo termine, che prevede un piano di prodotti diversificato per incontrare le esigenze di un mercato premium esigente. Stellantis presenterà il proprio piano strategico nel primo semestre del 2026».
Decisioni simili per Alfa Romeo, Lancia e Maserati?
Le novità più recenti per DS includono la DS 8 lanciata nel 2025 e la DS 7 prevista per la primavera del 2026, entrambe prodotte nello stabilimento italiano di Melfi. Successivamente, il marchio si prepara a un periodo di ridotti lanci e una ridefinizione della gamma.
Anche altri marchi come Alfa Romeo, Lancia e Maserati stanno rivedendo i loro piani e le tempistiche dei futuri modelli. In particolare, Alfa Romeo dovrà chiarire i piani per i nuovi modelli Giulia e Stelvio, previsti inizialmente per il 2025-2026 e ora posticipati almeno al 2027 per permettere lo sviluppo delle versioni ibride oltre a quelle elettriche. Resta da vedere se Filosa confermerà questi modelli.
DS rimane un marchio chiave
Xavier Peugeot, alla guida di DS da febbraio, ha cercato di rassicurare sul futuro del marchio. Durante la presentazione del restyling della DS 4, ha escluso un ritorno al passato quando DS era solo un’estensione premium di Citroën. Ha anche sottolineato che il marchio è redditizio e contribuisce positivamente ai bilanci di Stellantis, nonostante i volumi limitati.
La nuova direzione mira a rafforzare l’identità, il valore del marchio e la redditività. Se questa strategia avrà successo, il riposizionamento di DS potrebbe non solo essere un taglio ai progetti esistenti ma anche un rilancio del marchio. (riproduzione riservata)
Ti potrebbero interessare
Non solo Campari: ecco quanti utili fa, e come, la holding della famiglia Garavoglia. E a gestire gli affari c’è il broker dei vip
Montepaschi vuole alzare gli stipendi ai suoi banker
Pietro Giuliani (Azimut): comprerò titoli per milioni di euro. La banca si farà, se necessario, fuori dall’Italia
Prestiti e mutui, arriva la svolta: ecco come il calo dei tassi sta cambiando la strategia delle banche
Le notizie più lette di Gentleman
I 20 calendari dell’avvento che rendono tutti felici
Jawa 350 e 400: il ritorno della leggenda di un’icona del motociclismo europeo
Le 10 mostre di novembre da vedere a Milano, Roma, Basilea, Parigi e New York
Fiat Grande Panda è l’Auto Europa 2026: trionfa davanti a Mercedes CLA e Jeep Compass
Come vestire da vero gentleman milanese: i must-have dell’autunno in 10 look
I migliori panettoni del 2025. Artigianali, d’autore, fashion, vegan, farcito…
Articoli simili
- Alfa Romeo e Luna Rossa insieme: il colosso Stellantis sponsor ufficiale all’America’s Cup di Napoli!
- Stellantis chiude Cassino: riapertura a settembre, Alfa Romeo senza ordini!
- Stellantis lancia i cantieri Maserati e Alfa Romeo: McKinsey al comando dopo i dazi Trump, possibile spin-off
- Stellantis sospende la produzione: Cassino fermo, Calenda avverte del rischio deindustrializzazione!
- Stellantis lancia in Europa un’elettrica low cost: collaborazione con Leapmotor cinese!

Giornalista esperto, Alessandro Bianchi guida il lettore nell’attualità italiana e internazionale con passione e precisione. Il suo approccio didattico rende l’informazione accessibile a tutti.