Una decisione formale riapre il percorso del collegamento stabile tra Sicilia e Calabria: l’organo tecnico che valuta le opere pubbliche ha autorizzato il passaggio alla fase successiva della progettazione, segnando un’accelerazione dell’iter amministrativo. La mossa rende concrete le prossime verifiche nazionali e sposta la questione verso valutazioni economiche e contabili decisive.
Cosa è stato deciso e perché conta oggi
Il Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici, riunito per esaminare il progetto del ponte sullo Stretto, ha espresso il proprio consenso al proseguimento verso la progettazione esecutiva, con il pieno consenso dei membri presenti. Lo comunica una nota del Ministero delle Infrastrutture, guidato da Matteo Salvini.

Questo passaggio non è solo tecnico: apre la strada alle autorizzazioni successive e incoraggia il governo a muoversi verso scelte politiche e finanziarie che avranno effetti concreti su appalti, controlli e tempistiche dell’opera.
Prossime tappe e calendario stimato
Secondo quanto riferito a organi di stampa dal sottosegretario con delega al Cipess, Alessandro Morelli, la delibera del Comitato interministeriale per la programmazione economica dovrebbe essere adottata entro la fine di settembre. Dopo quel via libera formale il progetto sarà trasmesso alla Corte dei Conti per la fase di controllo sulla spesa pubblica.
| Fase | Stato | Tempistica prevista |
|---|---|---|
| Parere tecnico del Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici | Completato (consenso per progettazione esecutiva) | Immediato |
| Delibera del Cipess | In programma | Entro fine settembre |
| Controllo della Corte dei Conti | Da avviare dopo il Cipess | Segue la delibera Cipess (tempistica variabile) |
| Procedure contrattuali e gare | Dipendono dai passaggi precedenti | Successive alla pronuncia della Corte |
Implicazioni pratiche
- Riprende l’iter amministrativo dell’opera, con possibili conseguenze sui tempi di realizzazione e sulle gare pubbliche.
- La delibera del Cipess è un banco di prova politico-amministrativo: la sua approvazione sbloccherà il trasferimento alla Corte dei Conti per la verifica dei profili contabili.
- Rischi e opportunità per il territorio: il progetto interessa infrastrutture, ambiente e economia locale e attirerà attenzione su impatti ambientali e costi.
- Maggiore scrutinio finanziario: la Corte dei Conti valuterà la congruità delle risorse previste e la sostenibilità finanziaria dell’intervento.
Il nodo ora è organizzativo e procedurale: i prossimi atti amministrativi decideranno se il progetto manterrà l’attuale impulso politico o se sorgeranno ulteriori verifiche e ritardi. Per chi segue l’evoluzione delle grandi opere in Italia, le decisioni di settembre indicheranno la direzione dei mesi successivi.
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Giornalista esperto, Alessandro Bianchi guida il lettore nell’attualità italiana e internazionale con passione e precisione. Il suo approccio didattico rende l’informazione accessibile a tutti.