L’alleanza tra Airbus, Leonardo e Thales gioca un ruolo chiave nella creazione della costellazione satellitare europea del valore di 10,6 miliardi di euro, accelerando il progetto. I tempi e le regole saranno decisivi per competere con Starlink, con l’ingresso in scena anche di Vodafone. | Leonardo, crescita a doppia cifra per ordini e profitti nel terzo trimestre del 2025
Il nome del progetto Bromo, scelto dai leader dell’alleanza tra Airbus, Leonardo e Thales, evoca il vulcano dell’isola di Giava, noto per la sua attività e per essere uno dei crateri più fotografati al mondo, simboleggiando l’energia creatrice al centro di un nuovo ecosistema spaziale. Questo ambizioso progetto ora deve dimostrare sul campo di essere all’altezza delle aspettative iniziali. Uno dei primi test sarà Iris2, con cui l’Unione Europea mira a realizzare una propria costellazione satellitare per comunicazioni sicure, riducendo la dipendenza da Spacelink, il gigante fondato da Elon Musk.
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In questo contesto, mentre la Commissione Europea e l’Esa (Agenzia Spaziale Europea) stanno definendo le specifiche tecniche iniziali, la partecipazione dei tre gruppi nello sviluppo di Iris2 è già stabilita dalla struttura industriale del programma.
Gli attori principali di Iris
La gestione è affidata al consorzio SpaceRise, capitanato dai satellitari Ses, Eutelsat e Hispasat. Inoltre, un “core team” di fornitori industriali, che include Thales Alenia Space, Airbus Defence and Space e Telespazio, supporterà lo sviluppo della costellazione. Questi gruppi, che rappresentano le attività spaziali di Airbus, Leonardo e Thales, saranno integrati nell’alleanza, posizionandosi così direttamente nel percorso operativo di Iris2.
Il valore dell’alleanza
È importante ricordare che il memorandum d’intesa firmato a fine ottobre 2025 mira a unire le competenze spaziali dei tre gruppi in un’unica entità, con operatività prevista per il 2027, dopo l’approvazione dell’Antitrust UE. Questa nuova entità impiegherà circa 25.000 persone e partirà con un fatturato pro-forma di 6,5 miliardi di euro. L’integrazione mira a ottimizzare le risorse, eliminare sovrapposizioni e incrementare l’efficienza operativa, come spiegato da Airbus, Leonardo e Thales.
Le cifre di Iris
Iris2, acronimo di Infrastructure for Resilience, Interconnectivity and Security by Satellite, prevede il lancio di circa 300 satelliti in orbita bassa e media, con servizi governativi attivi entro il 2030. Il budget totale di 10,6 miliardi di euro è strutturato come un partenariato pubblico-privato, con 6 miliardi finanziati dall’UE, 550 milioni dall’Esa e oltre 4 miliardi dal settore privato. L’Esa, secondo l’accordo di contribuzione del 2023, ha il ruolo di autorità di qualificazione e verifica per la componente governativa, assicurando che i sistemi rispettino i requisiti europei e supervisionando le fasi cruciali dello sviluppo.
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L’ambiente internazionale, nel frattempo, ha visto un cambiamento radicale, con gli Stati Uniti che dominano il settore delle costellazioni commerciali grazie a iniziative come Starlink di Musk, che ha rafforzato la sua presenza orbitale e consolidato un ruolo di leader nella connettività satellitare globale. In questo contesto, l’UE ha configurato Iris2 come una strategia per diminuire la dipendenza da infrastrutture non europee. La validità di questa strategia è stata più volte confermata nei documenti della Commissione.
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Alcuni analisti sottolineano che la nuova alleanza industriale Bromo emerge in un momento in cui molte decisioni per Iris2 sono già state prese, e i tempi e la governance saranno cruciali. La piena operatività nel 2027 potrebbe non coincidere con le prime fasi di sviluppo della costellazione, rendendo il coordinamento con il concessionario e l’Esa essenziale per influenzare i futuri sviluppi del programma.
Contemporaneamente, avanzano altri progetti per la connettività satellitare europea. Di recente, ad esempio, Vodafone e la compagnia americana Ast SpaceMobile hanno annunciato un nuovo progetto per servizi diretti verso smartphone, con un centro operativo satellitare previsto in Germania e una joint venture, SatCo, in Lussemburgo. Questa mossa evidenzia l’interesse crescente verso lo spazio europeo da parte del settore industriale.
Per l’ Italia, la partecipazione di Leonardo garantisce un coinvolgimento diretto nella catena tecnologica della costellazione. L’effettivo impatto della futura società nei passaggi successivi di Iris2 dipenderà dai tempi di sua formazione, dalle modalità di coordinamento con SpaceRise e dalle procedure di qualificazione supervisionate dall’Esa. Questi elementi definiranno l’influenza e le opportunità che l’alleanza potrà esercitare nel lanciare il più grande progetto spaziale europeo. (riproduzione riservata)
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Giornalista esperto, Alessandro Bianchi guida il lettore nell’attualità italiana e internazionale con passione e precisione. Il suo approccio didattico rende l’informazione accessibile a tutti.