Turchia acquista 40 Eurofighter: scopri il valore del contratto per Leonardo e le opinioni degli analisti!

Condividi con i tuoi amici!

Turchia e Regno Unito hanno concluso un accordo preliminare che permette ad Ankara di impiegare i caccia Eurofighter Typhoon, mentre la Germania ha dato il via libera alla fornitura di 40 aerei richiesti dalla Turchia per incrementare le sue capacità difensive


La Turchia e il Regno Unito hanno raggiunto un’intesa preliminare per la vendita di caccia Eurofighter Typhoon ad Ankara, in un affare che si estende su miliardi di dollari e che era stato precedentemente ostacolato da tensioni politiche tra la Turchia e gli altri membri della NATO (approvazione per il piano 2026-2030; 5,3 miliardi di dollari solo per l’anno prossimo). Negli ultimi anni, la Turchia ha puntato sia sullo sviluppo interno di tecnologie difensive sia sull’acquisizione di tecnologie straniere per potenziare le sue forze armate. Oltre agli Eurofighter, sta anche negoziando con gli USA per l’acquisto di nuovi caccia F-16 e F-35.

Intesa con il Regno Unito

Durante la cerimonia di firma avvenuta a Istanbul, il ministro della Difesa turco, Yasar Guler, e il segretario alla Difesa britannico, John Healey, hanno sottolineato che questo accordo rafforzerà i rapporti bilaterali e migliorerà la capacità di difesa aerea dell’alleanza NATO e di Ankara. «Siamo entusiasti di questo importante passo che segna l’ingresso della nostra nazione nel consorzio dell’Eurofighter Typhoon e desideriamo accelerare la finalizzazione degli accordi necessari», ha dichiarato Guler.

Approvazione del governo tedesco

Il via libera è stato dato dopo che il Consiglio federale per la sicurezza della Germania, che aveva precedentemente bloccato la vendita a causa delle tensioni tra la Turchia e la Grecia, ha accettato la richiesta turca di acquistare 40 jet Eurofighter. Il presidente turco Recep Tayyip Erdogan, il governo britannico e il primo ministro greco Kyriakos Mitsotakis sono stati informati della decisione. Questo gesto è visto come un indicatore positivo in un periodo in cui l’Europa è intenta a rafforzare la propria industria difensiva in seguito all’invasione russa dell’Ucraina nel 2022, cercando nel contempo di ridurre la dipendenza dagli Stati Uniti.

Leggi anche  Software Piteco (Zucchetti): Ordini Crescono del 35%, Nuova Partnership in Francia!

  • Leggi anche: Leonardo, la joint venture nei caccia con Bae e i giapponesi sorpassa Francia e Germania

Il valore del contratto per Leonardo

Gli Eurofighter Typhoon sono prodotti da un consorzio che include Germania, Regno Unito, Italia e Spagna, rappresentati rispettivamente da Airbus, Bae Systems e Leonardo. Questo contratto rappresenta un’importante opportunità anche per il gigante italiano Leonardo, guidato da Roberto Cingolani. Gli analisti di Equita hanno valutato che l’ordine potrebbe avere un valore complessivo di circa 5 miliardi di euro.

Anche se Leonardo non è il contractor principale, di solito riceve il 36% del valore totale dell’ordine per la fornitura dell’avionica, “quindi parliamo di un ordine di circa 1,8 miliardi di euro distribuiti su diversi anni”, ha spiegato la Sim, aggiungendo che il piano industriale di Leonardo prevede ordini per gli Eurofighter, ma non ha specificato né l’importo né i tempi.

Previste performance in crescita

Equita ha quindi riconfermato il rating buy e il target price a 55 euro per le azioni che, a Piazza Affari, hanno chiuso con un incremento dello 0,70% a 48,65 euro. Più prudente Banca Akros che, dopo un rialzo del 109% nell’ultimo anno, ha mantenuto un rating neutral con un target price di 52 euro, prevedendo comunque una crescita nei risultati (pubblicazione prevista per il 30 luglio).

In dettaglio, la banca d’affari prevede per il secondo trimestre del 2025 ricavi per 4,469 miliardi di euro, in aumento del 3,9% su base annua, un ebitda di 495 milioni (+0,8%), un ebit in aumento del 32,6% a 294 milioni, un utile netto più che raddoppiato a 162 milioni (+105,4%), grazie alla forte posizione di Leonardo nel settore degli elicotteri e dell’elettronica per la difesa, e un indebitamento finanziario netto migliorato a 2,288 miliardi rispetto ai 2,819 miliardi del secondo trimestre del 2024.

Con questi dati, il primo semestre dovrebbe chiudere con ricavi per 8,628 miliardi (+8,1%), un ebitda di 846 milioni (+2,2%), un ebit di 484 milioni (+24%) e un utile netto di 540 milioni (+2,6%). Se queste previsioni saranno confermate, Leonardo sarebbe in linea per raggiungere a fine anno quasi 19 miliardi di ricavi (18,77 miliardi la stima di Akros) e un utile netto leggermente superiore a 1 miliardo (887 milioni nel 2024) per un dividendo in aumento a 0,55 euro per azione (yield dell’1,2%). (riproduzione riservata)


Articoli simili

Valuta questo articolo
Condividi con i tuoi amici!

Lascia un commento

Share to...