Il Presidente del Senato, Ignazio La Russa, specifica che le critiche a Giuseppe Sala sono di natura politica, indipendenti dalle indagini urbanistiche milanesi in corso. Ribadisce inoltre il suo approccio garantista. Le Famiglie Sospese attendono risposte aggiornate dalle autorità
Mentre Milano aspetta una sentenza del giudice per le indagini preliminari riguardo le misure cautelari per l’ultima indagine sull’urbanistica che ha colpito il Comune e i costruttori immobiliari della città, il mondo politico si posiziona e riflette. Nel cuore della discussione vi sono le accuse rivolte alla giunta del sindaco Giuseppe Sala, anche lui indagato, che però, come sottolinea il presidente del Senato, Ignazio La Russa, non derivano dall’inchiesta giudiziaria.
«Le critiche alla giunta Sala non derivano dall’indagine giudiziaria, sono emerse ben prima che scoppiasse lo scandalo urbanistico», ha affermato La Russa durante la cerimonia del Ventaglio con la stampa parlamentare. Il Presidente del Senato ha precisato che «non c’è stata alcuna intenzione di perseguire una logica giustizialista nei confronti di Sala», evidenziando come le critiche siano esclusivamente di natura politica.
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La Russa: la legge Salva Milano era un Salva Giunta
«Al contrario», ha proseguito, «le critiche alla giunta Sala erano completamente scollegate dall’inchiesta. L’ho detto ripetutamente. Il mio intervento è avvenuto molto prima, quando al Senato si stava discutendo la cosiddetta legge Salva Milano e ho parlato di Salva Giunta Sala, dopo di che il provvedimento è stato messo da parte».
La Russa ha inoltre allargato la discussione ad altre indagini giudiziarie in corso, come quella siciliana, riaffermando la sua posizione garantista: «La giustizia deve procedere. Sono contrario a qualsiasi conseguenza diretta derivante dalle azioni giudiziarie, almeno fino alla pronuncia dei giudici. Non se ne dovrebbe parlare nelle fasi attuali delle indagini». In un contesto politico carico, il presidente del Senato ha voluto fare una netta distinzione tra l’attività giudiziaria in corso e il dibattito politico, insistendo sulla necessità di evitare derive giustizialiste e di attendere con rispetto le decisioni dei magistrati.
Il comitato delle famiglie domani in audizione in Regione
Con progetti sotto inchiesta e cantieri fermi, gli inquirenti milanesi hanno messo sotto la lente diversi grandi progetti ancora non esaminati e non inclusi nei fascicoli d’indagine noti. Tre cantieri sono attualmente sotto sequestro: Lac Parco delle Cave, Giardino Segreto e Scalo House. Sono progetti e appartamenti per cui 4.500 famiglie hanno pagato, ma che ora si trovano senza un immobile.
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Il Comitato delle Famiglie Sospese si riunirà domani 31 luglio in Via Valtellina a Milano, proprio davanti a Scalo House, in attesa di ricevere nuove informazioni dalle autorità. Nel pomeriggio, il comitato parteciperà a un’audizione presso la commissione Sostenibilità Sociale, Casa e Famiglia della Regione Lombardia.
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Giornalista esperto, Alessandro Bianchi guida il lettore nell’attualità italiana e internazionale con passione e precisione. Il suo approccio didattico rende l’informazione accessibile a tutti.