Mercati in Rialzo: Ftse Mib Cresce dello 0,2%, Campari Brilla, Cala Amplifon!

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Luci su Recordati, Leonardo e Mediobanca. Calo per Prysmian. Lo spread si contrae a 65 punti base | Discese marcate in Cina e Giappone, l’Ipo di Zhipu stimola l’intelligenza artificiale a Hong Kong

Il Ftse Mib si è assestato a 45.672, registrando un incremento dello 0,2%. La performance più notevole è stata quella di Campari, con un rialzo del 3,6%. Hanno brillato anche Recordati (+2,2%), Leonardo (+2%) e Mediobanca (+1,8%). Il titolo del settore difensivo ha chiuso in positivo, nonostante avesse iniziato la giornata con un promettente +4% subito dopo l’apertura, stabilizzandosi intorno al 3% per la maggior parte del tempo.

Un netto calo ha colpito Amplifon, che ha perso il 4,5%. Anche Prysmian ha mostrato una significativa flessione, con un -4,3%. Le perdite hanno interessato anche Stmicroelectronics (-2,7%) e Telecom (-1,9%).

Lo spread tra Btp e Bund tedeschi è sceso a 65 punti base.

Altri indici europei hanno mostrato andamenti misti: leggeri guadagni per Parigi (+0,12%) e Francoforte (+0,8%), mentre Londra ha segnato un leggero calo (-0,1%). A metà seduta, la situazione a Wall Street era contrastante, con il Dow Jones in crescita dello 0,6% e il Nasdaq in calo dello 0,5%.

Un euro è scambiato a 1,17 dollari. Tra le materie prime, l’oro si attesta a 4.469 dollari l’oncia (+0,1%), mentre l’argento ha registrato una diminuzione del 2,3%, a 75,9 dollari.

Ore 16:40 – Movimenti contenuti per il Ftse Mib. Spiccano Campari e Leonardo, in difficoltà Amplifon

Alle 16:40 il Ftse Mib mostra un lieve rialzo (+0,23%). Campari avanza del 3,7%. Leonardo continua a salire (+2,75%), anche se meno rispetto all’inizio della sessione. Mostrano buoni risultati anche Italgas (+2,2%) e Recordati (+2,07%).

In coda al listino si posiziona ancora Amplifon, con una perdita del 4,7%. Retrocedono anche Prysmian (-3,9%), Stmicroelectronics (-2,6%) e Telecom (-1,7%).

In Europa, positivi i rialzi di Parigi e Francoforte (rispettivamente +0,22% e +0,16%), mentre Londra è stabile.

Dall’altra parte dell’Atlantico, il Dow Jones mostra segni di ripresa (+0,33%) dopo un avvio debole. Il Nasdaq continua a registrare perdite (-0,5%).

Ore 15:42 – Equilibrio a Piazza Affari. Spicca Leonardo, fatica Amplifon

Alle 15:42, il Ftse Mib è poco sopra la parità (+0,12%). Leonardo si conferma il titolo migliore della giornata, con un incremento del 3,14%, grazie a un generale rialzo del settore difensivo europeo. In positivo anche Italgas (+2,1%), Campari (+1,7%) e Snam (+1,65%).

Amplifon registra una perdita del 4,75%. In rosso anche Prysmian (-1,84%), Lottomatica (-1,5%) e Stmicroelectronics (-1,46%).

I principali indici europei mostrano leggere difficoltà: Francoforte segna un -0,1%, Parigi un -0,12% e Londra un -0,16%.

Wall Street apre in territorio negativo, con il Dow Jones in calo dello 0,17%, il Nasdaq dello 0,5% e l’S&P 500 dello 0,16%.

Ore 13:40 – Calo a Piazza Affari con sentiment dell’Eurozona depresso

Alle 13:40, il Ftse Mib segna un ribasso dello 0,2%. In calo Amplifon (-3,54%), Telecom Italia dopo il rally di ieri (-2,09%), Stellantis (-2,01%) e Prysmian (-1,99%). In controtendenza Leonardo (+2,72%), Campari (+2,43%), Italgas (+1,74%) e Recordati (+1,62%).

Il clima economico dell’Eurozona si indebolisce

L’indice del clima economico dell’Eurozona (ESI) è sceso a 96,7 a dicembre 2025, rispetto al picco degli ultimi 31 mesi di 97,1 registrato a novembre, posizionandosi leggermente sotto le aspettative del mercato di 97 e al di sotto della media a lungo termine. La fiducia si è attenuata nel settore dei servizi (5,6 contro 5,8), nel commercio al dettaglio (-6,9 contro -5,7) e tra i consumatori (-13,1 contro -12,8).

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Al contrario, il clima è migliorato leggermente nel settore manifatturiero (-9,0 contro -9,3) e nelle costruzioni (-1,3 contro -1,6). L’indice delle aspettative di inflazione al consumo è salito di 2,4 punti, raggiungendo 26,7, mentre le aspettative sui prezzi di vendita dei produttori sono cresciute di 1 punto, arrivando a 10,9. Tra le principali economie dell’area euro, il clima economico è peggiorato in Germania (-1,1), Francia (-0,9), Italia (-0,6) e Spagna (-0,5), mentre i Paesi Bassi sono stati l’unica grande economia a registrare un miglioramento (+0,5).

Ore 9:10 – Milano inizia in calo, ma Leonardo e Fincantieri in rialzo. Boom di ordini per la Difesa in Germania

Il Ftse Mib apre in calo giovedì 8 gennaio, perdendo lo 0,15% a 45.595 punti. In evidenza Leonardo (+4,2%) e Fincantieri (+2,6%), bene anche Italgas (+2%) e StM (+0,5%). In calo Stellantis e Ferrari (-1,5%).

Germania, crescita inaspettata degli ordini alle fabbriche

Gli ordini alle fabbriche in Germania sono aumentati del 5,6% su base mensile a novembre 2025, superando le previsioni di un calo dell’1,0% dopo un aumento dell’1,6% a ottobre. Si tratta del rialzo più marcato da dicembre 2024, spinto da importanti ordini nella produzione di prodotti in metallo, aeromobili, navi, treni e veicoli militari.

Ore 8:20 – Europa prevista in calo a causa del freddo in Groenlandia. Attenzione a Unicredit, Eni e Saipem

Le borse europee sono attese in calo giovedì, mentre le tensioni restano elevate a seguito della minaccia del presidente USA, Donald Trump, di annettere la Groenlandia. I mercati asiatici, nel frattempo, hanno subito forti vendite.

  • Leggi anche: Cina e Giappone in forte calo, ma l’Ipo di Zhipu accende l’intelligenza artificiale a Hong Kong

Secondo i dati di IG, l’indice britannico Ftse è previsto in calo dello 0,3%, mentre il Dax tedesco e il Cac 40 francese sono attesi poco sotto la parità. Il Ftse Mib italiano è indicato in calo dello 0,2%. Il petrolio giovedì si riprende (+0,45%) dopo due giornate di cali a seguito dell’azione USA in Venezuela che ieri ha pesato sui titoli petroliferi italiani (Eni, Saipem, Tenaris).

I mercati globali sono concentrati questa settimana sull’escalation delle tensioni geopolitiche, dopo la destituzione dello scorso fine settimana del presidente venezuelano Nicolas Maduro da parte degli Stati Uniti e le successive minacce di Washington di prendere il controllo della Groenlandia.

Mercoledì, Wall Street ha chiuso in rosso e i titoli della Difesa sono scesi dopo che Trump ha dichiarato che «non permetterà» alle aziende del settore di distribuire dividendi o realizzare buyback fino a quando non avranno affrontato le sue critiche, che includono tra l’altro i compensi dei dirigenti e i problemi di produzione.

I mercati europei restano in stato di massima allerta dopo le minacce di Trump di usare anche la forza militare per acquisire la Groenlandia, un territorio semi-autonomo della Danimarca. Mercoledì, i titoli europei della Difesa hanno visto forti rialzi, con l’indice Stoxx Europe Aerospace and Defense in progresso del 3% nel corso della sessione, segnando il quarto giorno consecutivo di guadagni.

A Piazza Affari occhio a…

La Commissione europea potrebbe decidere il ritiro della procedura d’infrazione contro il governo italiano, che si appresta a ricevere l’approvazione del Parlamento all’emendamento che corregge il testo del decreto sui poteri speciali per adeguarsi alle regole UE. Il voto finale è atteso oggi in Senato. Gli effetti su Unicredit.

Bnp Paribas, consulente finanziario del socio cinese Sinochem, ha suscitato l’interesse di alcuni fondi per la cessione di una quota dal 34% al 10% di Pirelli. Fonti vicine al conglomerato cinese escludono la vendita dell’intera partecipazione poiché al momento non ci sono acquirenti, almeno ai prezzi attuali. Anche l’idea di una offerta pubblica iniziale non convince Pechino, poiché porterebbe a una vendita a sconto.

Il gruppo coreano Hyundai ha assegnato a Danieli contratti per circa 650 milioni di dollari come partner tecnologico per la realizzazione di un nuovo impianto produttivo ecologico in Louisiana, negli Stati Uniti.

La Lazio ha pareggiato 2-2 in casa con la Fiorentina. Olidata ha nominato Maurizio Nasso amministratore delegato, conferendogli anche l’incarico di direttore generale, a partire dal 7 gennaio 2026.





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