Borse impazzite: Ftse Mib vola (+1%) grazie alle banche, crollo di Amplifon!

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Il dollaro si rafforza dopo i dati sul PIL USA del secondo trimestre (+3% annuo) e i dati su oltre 100.000 posti di lavoro creati nel settore privato a luglio. Lo spread si attesta a 84 punti


  • Ore 15:30 Wall Street positiva, PIL USA supera le previsioni nel secondo trimestre 2025
  • Ore 15 Il Ftse Mib rallenta la crescita, il dollaro si rafforza
  • Ore 14:00 Ftse Mib raggiunge i massimi da giugno 2007 con Intesa Sanpaolo e Iveco, Amplifon in difficoltà
  • Ore 12:40 Il Ftse Mib continua la crescita con Bper e Prysmian, rendimenti in aumento all’asta di Btp
  • Ore 11:00 Il Ftse Mib sale grazie a Iveco, Amplifon in forte calo. PIL Italia -0,1% nel secondo trimestre
  • Ore 09:05 Ftse Mib in leggero calo, pesa Amplifon. Spread stabile in attesa della Fed
  • Ore 08:30 Europa prevista in rialzo nonostante il forte terremoto in Kamchatka. Attenzione alla Fed

Il Ftse Mib chiude a 41.637 punti, con un aumento dell’1%, guidato dai titoli bancari. In particolare, Intesa Sanpaolo registra un +4,4% grazie ai risultati del primo semestre 2025, seguita da Bper Banca (+3,1%) e Mps (+2,9%). Invece, Amplifon registra una perdita del 25,5% dopo i risultati deludenti del secondo trimestre e le previsioni per il 2025 riviste al ribasso. In calo anche Stellantis (-4,5%) e Recordati (-4,3%), penalizzate dai risultati semestrali inferiori alle aspettative degli analisti. Lo spread risale a 84 punti base.

Ore 15:30 Wall Street positiva, PIL USA migliore delle attese nel secondo trimestre 2025

I mercati americani aprono in lieve rialzo in vista della decisione della Federal Reserve sui tassi di interesse. «I membri della Fed valuteranno l’impatto delle tariffe doganali sul loro mandato doppio (obiettivi di inflazione e massimo impiego). Anche se i tassi probabilmente rimarranno fermi al 4,5%, prevediamo due riduzioni entro la fine dell’anno», afferma Michaël Lok, CIO del gruppo e co-CEO di Asset Management presso Ubp. «È improbabile che il dollaro beneficerà della decisione della Fed di mantenere i tassi invariati. Inoltre, il Tesoro USA pubblicherà le stime di rifinanziamento per il terzo trimestre, offrendo dettagli sulla strategia per finanziare l’aumento del deficit di bilancio.»

Inoltre, il PIL USA ha registrato una crescita superiore alle attese nel secondo trimestre secondo il Dipartimento del Commercio. In particolare, la crescita è stata del 3% nel periodo aprile-giugno. «Il PIL del secondo trimestre è appena stato rilasciato: +3%, molto meglio di quanto atteso! Mr. Too Late ora deve tagliare i tassi», ha scritto il presidente Donald Trump su Truth, riferendosi a Jerome Powell, presidente della Federal Reserve.

All’inizio della sessione di mercato, il Ftse Mib segna 41.616 punti, in aumento dello 0,9%. Amplifon continua a perdere valore (-24,7% dopo i risultati del primo semestre 2025), mentre la migliore performance è di Intesa Sanpaolo (+3,8%).

Ore 15 Il Ftse Mib riduce il rialzo, il dollaro si rafforza

Il mercato azionario italiano modera i suoi guadagni (+0,85% a 41.585 punti alle 15, con Amplifon a -24%, Hera a -1,69% e Leonardo a -1,55% sotto pressione) e l’euro, dopo i dati macroeconomici USA, scende sotto 1,15 dollari per la prima volta in un mese e mezzo. La moneta unica si attesta a 1,1469 dollari, il minimo dall’11 giugno.

La valuta statunitense si è rafforzata in seguito ai dati sulla crescita economica americana del secondo trimestre, +3% su base annua, superando le previsioni (+2,3%), e ai dati sui 104.000 posti di lavoro creati nel settore privato a luglio (-23.000 a giugno, dato rivisto dall’iniziale -33.000), anch’essi superiori alle aspettative (gli economisti prevedevano un dato di +64.000). Questo mentre si attende la decisione (ore 20) della Federal Reserve, che si prevede manterrà i tassi di interesse ai livelli attuali, nonostante le pressioni dalla Casa Bianca.

Ore 14:00 Ftse Mib sui massimi da giugno 2007 con Intesa Sanpaolo e Iveco. Amplifon ancora in difficoltà

Il mercato azionario italiano accelera al rialzo (+1,02% a 41.656 punti, ai massimi da giugno 2007 alle 14:00) nonostante la debolezza di Amplifon (-23,3%), dopo i risultati del secondo trimestre inferiori alle attese e la revisione al ribasso delle previsioni per il 2025. Il listino milanese è sostenuto dalle aspettative sull’accordo tra Iveco (+0,92%) e Leobardo/Tata Motors e da Intesa Sanpaolo, sospesa con un rialzo teorico di +4,25% dopo che la banca ha registrato 5,2 miliardi di utili nel primo semestre del 2025 (+9,4%).

  • Per saperne di più: Intesa Sanpaolo, 5,2 miliardi di utili nel semestre (+9,4%). Ai soci dividendi per 3,7 miliardi. Messina alza ancora le stime

L’attenzione rimane anche sulle letture macroeconomiche. Il PIL italiano preliminare del secondo trimestre ha mostrato una crescita dello 0,4% su base annua, sotto le aspettative (+0,6%) e in rallentamento rispetto allo 0,7% del trimestre precedente. Su base trimestrale, il PIL ha registrato un calo dello 0,1% contro un consenso a +0,1%.

Nel resto d’Europa, i dati macroeconomici hanno superato le aspettative, rafforzando il sentiment dei mercati. Negli Stati Uniti, l’indice che misura il volume delle richieste di mutui è sceso del 3,8% nella settimana terminata il 25 luglio, dopo l’aumento dello 0,8% nella settimana precedente. Le richieste di mutui per l’acquisto di una nuova casa sono diminuite del 5,9%. In attesa di altri dati macro USA, l’euro perde lo 0,15% a 1,1524 dollari.

Lo spread Btp/Bund scende a 83,55 punti base nel giorno in cui il Tesoro ha collocato con successo 9 miliardi di titoli di stato con rendimenti in calo. «Se a gennaio 2025 un Bot a un anno offriva un rendimento lordo del 2,5%, e a fine giugno circa il 2%, oggi offre poco più del 2,05% Decisamente più stabili, invece, i tassi sulle scadenze più lunghe: il Btp Ottobre 2035 offre un rendimento lordo di circa il 3,50%, meno di 6 bp in più rispetto a 6 mesi fa», ha spiegato a milanofinanza.it Francesco Megna, responsabile delle vendite in banca. «Il differenziale evidenzia una certa cautela degli investitori verso il debito a lungo termine rispetto a quello a breve termine, ma rappresenta un’opportunità per chi sceglie strategie di investimento a lungo termine. Il rendimento lordo del decennale, per esempio, offre un’opportunità interessante per chi tollera la volatilità del Btp fino alla sua scadenza naturale».

Il patrimonio investito in Btp è cresciuto di circa 40 miliardi in un anno e il boom di richieste, anche nell’asta odierna, è attribuibile al ritorno di fiducia nello stato italiano, spinto da rendimenti più allettanti rispetto al passato e con formule articolate per i piccoli risparmiatori, tanto che la percentuale di Btp detenuta dagli investitori italiani è quasi raddoppiata negli ultimi 5 anni.

Nello specifico, più della metà di chi acquista un Btp diversifica soprattutto con fondi obbligazionari e bilanciati. Un portafoglio su quattro contiene anche piani di accumulo a lungo termine. Solo un portafoglio su otto, in media, include anche forme di investimento in azioni (fondi). «In testa la Silver Age, clienti dai 65 agli 85 anni per i quali il risparmio resta una priorità: oltre il 60% di loro risparmia e accumula, soprattutto in titoli di stato, con l’obiettivo primario di aiutare figli e nipoti. La diversificazione più efficace si trova nei portafogli dei clienti più evoluti, in gran parte laureati, con un impiego stabile e un’età compresa tra i 45 e i 60 anni: 65% uomini, 35% donne. Tra i giovani, invece», conclude l’esperto, «prevale la sottoscrizione di piani di accumulo e solo un cliente su tre acquista titoli di stato, Bot o Btp».

Ore 12:40 Il Ftse Mib consolida il rialzo con Bper e Prysmian, rendimenti in aumento all’asta di Btp

Le borse europee sono contrastate (Dax +0,22%, Cac40 +0,52%, Ftse100 -0,2% e Ftse Mib +0,30% a 41.359 punti alle 12:40 con Bper Banca, la Popolare di Sondrio, Intesa Sanpaolo, Iveco e Prysmian in evidenza; Amplifon resta in forte calo, -24,2%), appesantite dai titoli bancari, mentre i dati trimestrali restano al centro dell’attenzione in una settimana densa di appuntamenti, tra cui gli annunci delle banche centrali, importanti dati economici e la scadenza del 1° agosto per i dazi.

  • Per saperne di più: Amplifon in difficoltà, i minimi dal 2019: risultati deludenti e taglio delle previsioni. Rivisti al ribasso i target price

L’euro perde valore (-0,01% a 1,1541 dollari) anche se il sentiment economico nell’area euro è migliorato notevolmente a luglio, con l’indice salito a 95,8 punti dai 94,2 punti rivisti di giugno. La lettura ha superato il consenso degli economisti a 94,5 punti. Mentre l’indice di fiducia dei consumatori è stato confermato a -14,7 punti, in miglioramento rispetto ai -15,3 punti del mese precedente.

Inoltre, a maggio l’Istat ha stimato che il fatturato dell’industria, al netto dei fattori stagionali, è diminuito in termini congiunturali del 2,2% in valore e del 2,3% in volume. Su base tendenziale il fatturato dell’industria ha registrato una flessione dell’1,8% in valore e del 2,6% in volume. I giorni lavorativi di calendario sono stati 21 contro i 22 di maggio 2024.

Lo spread Btp/Bund è ancorato a 84,55 punti base con il rendimento del Btp a 10 anni in aumento al 3,53% dopo che nell’asta di Btp e Ccteu il Tesoro ha assegnato l’importo massimo offerto di 9 miliardi di euro. Più in dettaglio, il Btp quinquennale, con scadenza primo ottobre 2030, ha visto un rendimento del 2,80%, il livello più elevato da febbraio, rispetto al 2,74% del collocamento di fine giugno. Il titolo è stato collocato per 2 miliardi.

Sono stati collocati 3,5 miliardi del decennale primo ottobre 2035 a un rendimento del 3,52%, il massimo da due mesi, rispetto al 3,48% dell’ultima asta, 2 miliardi del Ccteu aprile 2034 al rendimento del 3,13% rispetto al 3,16% di fine giugno e 1,5 miliardi nell’off-the-run decennale con scadenza primo aprile 2030.

Ore 11:00 Il Ftse Mib migliora con Iveco, Amplifon in forte calo. PIL -0,1% nel secondo trimestre in Italia

Il Ftse Mib mostra segni di ripresa (+0,26% a 41.341 punti alle 11) grazie ai progressi di Iveco (+2,36%), in procinto di cedere la divisione difesa a Leonardo e contemporaneamente quella dei camion all’indiana Tata Motors, e alle banche Bper, Mps e Popolare di Sondrio, tutte in crescita oltre un punto percentuale, nonostante il crollo di Amplifon (-24,26%) dopo risultati inferiori alle attese e il taglio delle previsioni per il 2025.

Il PIL della Germania cala in linea con le aspettative

L’euro sale dello 0,14% a 1,15 dollari e lo spread Btp/Bund è stabile a 84,25 punti base. Il PIL della Germania è diminuito dello 0,1% nel secondo trimestre su base destagionalizzata e corretta per il calendario, dopo una crescita rivista dello 0,3% nel trimestre precedente. Il dato è in linea con il consenso degli economisti. Su base annua, l’economia tedesca è cresciuta dello 0,4% nel trimestre, rispetto all’incremento rivisto dello 0,3% precedente e all’espansione attesa dello 0,2% anno su anno.

Delude il PIL dell’Italia

L’Istat ha stimato nel secondo trimestre un calo del PIL dello 0,1% rispetto al primo trimestre e una crescita dello 0,4% rispetto al secondo trimestre del 2024. La crescita tendenziale è rallentata rispetto allo 0,7% del primo trimestre dell’anno. Il secondo trimestre del 2025 ha avuto una giornata lavorativa in meno sia rispetto al trimestre precedente,

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