I mercati mostrano preoccupazione per il calo delle spedizioni di petrolio dalla Russia, con una riduzione al minimo delle ultime quattro settimane. Wall Street rimane chiusa per il Labor Day | Banche, l’impatto della manovra finanziaria sul mercato azionario: quali istituti resisteranno alla tassazione sui buyback?
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Ore 15:45 Borse europee disomogenee senza il supporto di Wall Street
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Ore 14:55 Il Ftse Mib sale trainato da Tim, Leonardo e Ferrari
- Ore 13:25 Il Ftse Mib mantiene il livello dei 42.300 punti grazie a Leonardo e Tim. Lo spread resta a 89
- Ore 12:05 Il Ftse Mib si conferma il migliore in Europa con Tim e Ferrari. L’euro si rafforza oltre 1,17 dollari
- Ore 10:30 Il Ftse Mib continua la sua ascesa, l’euro supera 1,17 dollari: l’indice Pmi manifatturiero europeo oltre 50 per la prima volta dal 2022
- Ore 09:05 Rialzo per il Ftse Mib con Stellantis e Ferrari. Spread stabile a 89, Lagarde (Bce): preoccupante la possibilità di caduta del governo francese
- Ore 08:20 Atteso un lieve rialzo in Europa con Wall Street chiusa. L’oro prende quota
Il Ftse Mib chiude a 42.409 punti, segnando un +0,5%, supportato dalle performance positive di Leonardo (+4,5% in una giornata di guadagni per il settore della difesa europeo), Tim (+3,3%) e Banca Popolare di Sondrio (+1,9%). In calo invece Campari (-1,4%), Terna (-1,2%) e Diasorin (-0,9%). Lo spread rimane stabile a 89 punti.
Incremento anche per le altre borse europee: Francoforte cresce dello 0,5%, Londra dello 0,1% e Parigi dello 0,1%. Wall Street rimane chiusa.
Ore 15:45 Borse europee disomogenee senza il supporto di Wall Street
Senza il sostegno di Wall Street, chiusa per il Labor Day, i mercati europei mostrano risultati eterogenei. A due ore dalla chiusura, il Ftse Mib registra un incremento dello 0,3% a 42.317 punti, trainato da Tim (+2,5%), Leonardo (+3,9%) e Ferrari (+1,3%). Al contrario, registrano un calo Campari (-1,3%), Terna (-0,9%) e Azimut (-0,9%).
Gli investitori sono in attesa dei dati sul mercato del lavoro americano, previsti per la settimana corrente, che influenzeranno le decisioni di politica monetaria della Federal Reserve a metà mese. Le aspettative di un taglio dei tassi si sono intensificate dopo le dichiarazioni di Jerome Powell a Jackson Hole, dove ha indicato che i policy maker sono pronti a modificare la politica monetaria se l’inflazione continuerà a diminuire e il mercato del lavoro mostrerà segni di rallentamento.
Anche il governatore Christopher Waller ha espresso supporto per l’inizio di un ciclo di allentamento della politica monetaria a settembre, seguito da ulteriori rilassamenti nei prossimi tre-sei mesi. Nel settore commerciale, una corte d’appello federale statunitense ha stabilito che la maggior parte dei dazi imposti dall’amministrazione Trump sono illegali, concedendo tempo fino al 14 ottobre per presentare un ricorso alla Corte Suprema.
Ore 14:55 Il Ftse Mib sale trainato da Tim, Leonardo e Ferrari
Anche in assenza di Wall Street, chiusa per festività, i mercati azionari europei mostrano un lieve aumento (Dax +0,45%, Cac40 +0,03%, Ftse100 +0,07% e Ftse Mib +0,31% a 42.328 punti alle 14:55 con alcune banche quali Bper e Mediobanca che perdono terreno insieme ad Azimut, Campari e Terna; il gruppo formato da Tim, Stellantis, Leonardo e Ferrari si conferma il migliore).
Accanto al rialzo del prezzo dell’oro, anche i prezzi del petrolio hanno mostrato un incremento, mentre le preoccupazioni per un aumento della produzione e l’impatto dei dazi statunitensi sulla domanda compensano le interruzioni dell’offerta causate dall’intensificarsi degli attacchi aerei tra Russia e Ucraina e dalla pressione di un dollaro più debole. Il futuro sul Brent sale dell’1,22% a 68,3 dollari al barile e quello sul Wti dell’1,20% a 64,7 dollari al barile. I mercati rimangono preoccupati per i flussi di petrolio russo, con le spedizioni settimanali dai suoi porti scese al minimo delle ultime quattro settimane: 2,72 milioni di barili al giorno, segnala Reuters.
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Ore 13:25 Il Ftse Mib mantiene il livello dei 42.300 punti grazie a Leonardo e Tim. Spread stabile a 89
Milano rimane in territorio positivo con un +0,30% a 42.324 punti alle 13:25, sostenuta dall’exploit di Stellantis (+1,27%) e di Leonardo (+3,26%), premiata come Fincantieri (+0,98%, l’azione ha aggiornato i massimi storici a 20,80 euro) da acquisti su tutto il settore europeo della difesa, e dalla ripresa di Tim (+2,5%), penalizzata la settimana scorsa dalle dichiarazioni dell’amministratore delegato di Iliad che ha escluso una fusione con il colosso delle telecomunicazioni italiano.
Parigi appare più cauta (+0,03%) mentre il primo ministro, Francois Bayrou, si prepara oggi, 1° settembre, a una serie di incontri con i partiti politici francesi, tentando di evitare il crollo del suo governo nella votazione di fiducia della prossima settimana, che secondo i leader dell’opposizione è destinata a fallire.
I partiti dell’opposizione hanno annunciato che faranno cadere il governo di minoranza con il voto dell’8 settembre, che Bayrou ha sorprendentemente annunciato la settimana scorsa nel tentativo di far passare piani impopolari per una stretta fiscale nel 2026. Il capo del Partito Socialista di opposizione, Olivier Faure, ha dichiarato il 31 agosto che la decisione di votare contro Bayrou è “definitiva” perché considera il primo ministro inaffidabile. Lo spread Btp/Bund rimane intorno ai 89 punti base, con un aumento sia dei rendimenti dei titoli di stato italiani (Btp a 10 anni al 3,64%) sia di quelli francesi (Oat a 10 anni al 3,535%).
Ore 12:05 Il Ftse Mib si conferma il migliore in Europa con Tim e Ferrari. L’euro si rafforza oltre 1,17 dollari
Le borse europee restano in lieve rialzo (Dax +0,33%, Cac40 +0,23%, Ftse100 +0,22% e Ftse Mib +0,47% a 42.394 punti alle 12:05 con Ferrari, +1,28%, Leonardo, +2,52%, Prysmian, +1,45%, e Tim, +2,73%, i migliori; in calo Azimut, -0,85%, e Saipem, -0,4%) con Wall Street chiusa per festività.
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Lo spread Btp/Bund è stabile a 88,4 punti base. L’euro si rafforza (+0,43% a 1,1720 dollari). A luglio, il tasso di disoccupazione destagionalizzato dell’area euro è sceso al 6,2% rispetto al 6,3% di giugno del 2025 e al 6,4% di luglio del 2024. Il tasso di disoccupazione nell’UE è stato del 5,9% a luglio di quest’anno, anch’esso in calo rispetto al 6% di giugno del 2025 e di luglio del 2024.
Eurostat ha stimato che 13,025 milioni di persone nell’UE, di cui 10,805 milioni nell’area euro, fossero disoccupate a luglio. Il calo della disoccupazione “suggerisce che l’economia della zona euro rimane resiliente di fronte all’incertezza globale. Una modesta crescita economica sembra realistica nei prossimi trimestri, poiché il mercato del lavoro solido dovrebbe supportare una certa ripresa interna”, commentano gli economisti di Ing.
Ore 10:30 Il Ftse Mib continua la sua ascesa, l’euro supera 1,17 dollari: l’indice Pmi manifatturiero europeo oltre 50 per la prima volta dal 2022
I mercati azionari europei, anche senza la guida di Wall Street chiusa per festività, consolidano il rialzo dopo che l’attività manifatturiera della zona euro si è espansa ad agosto per la prima volta dalla prima metà del 2022. Francoforte guadagna lo 0,45%, Parigi lo 0,34%, Londra lo 0,26% e Milano lo 0,53% a 42.418 punti con Buzzi, Leonardo, Stellantis, Tim, Prysmian e Recordati che guadagnano oltre un punto percentuale.
Pmi manifatturiero Ue oltre 50 per la prima volta dal 2022
L’euro consolida sopra 1,17 dollari (+0,39%) dopo che l’indice Pmi del settore manifatturiero della zona euro è salito ad agosto al massimo da oltre tre anni a 50,7 da 49,8 di luglio, superando la soglia di 50 che separa la crescita dalla contrazione. Il dato è superiore alla stima preliminare di 50,5. La crescita della produzione industriale ha raggiunto il livello più forte da marzo 2022 e i nuovi ordini, un importante indicatore della domanda, si sono espansi al ritmo più elevato di quasi tre anni e mezzo, segnala Reuters.
Oltre 50 anche in Francia, non in Germania
Anche il settore manifatturiero francese ha registrato un’espansione ad agosto per la prima volta da gennaio 2023, sebbene le prospettive rimangano incerte a causa della crisi politica. L’indice finale Pmi del settore manifatturiero francese è salito a 50,4 punti ad agosto da 48,2 a luglio. Il dato di agosto ha superato anche la lettura preliminare di 49,9 punti.
Il settore manifatturiero tedesco ha mostrato segni di resilienza lo scorso mese, portandosi a 49,8 da 49,1 di luglio, leggermente al di sotto della lettura iniziale di 49,9 ma il valore più alto da quando l’indice è sceso sotto la soglia di 50 che separa la crescita dalla contrazione a metà del 2022, precisa Reuters. Merito dell’incremento dei nuovi ordini e della produzione, con i primi in crescita per il terzo mese consecutivo.
Ore 09:05 Rialzo per il Ftse Mib con Stellantis e Ferrari. Spread stabile a 89, Lagarde (Bce): preoccupante la possibilità di caduta del governo francese
Le borse europee registrano un rialzo in avvio di seduta con Wall Street chiusa per festività. L’indice Dax segna un +0,43%, il Cac40 un +0,32%, il Ftse100 un +0,34% e il Ftse Mib un +0,46% a 42.392 punti. La Francia rimane sotto osservazione speciale dopo che i partiti di opposizione hanno annunciato che faranno cadere il governo di minoranza nel voto di fiducia dell’8 settembre, annunciato inaspettatamente la scorsa settimana dal primo ministro, Francois Bayrou, a seguito della stretta fiscale prevista per il 2026.
Lagarde (Bce): preoccupante la possibilità di caduta del governo francese
Per la presidente della Bce, Christine Lagarde, Parigi non si trova attualmente in una situazione tale da richiedere l’intervento del Fmi, ma il rischio di una caduta di un governo nella zona euro è preoccupante. Parlando all’emittente Radio Classique, Lagarde ha affermato che la disciplina fiscale rimane un imperativo in Francia e che sta osservando con attenzione la situazione degli spread francesi con Parigi ora più vicina a Roma che a Berlino. Lo spread Btp/Bund si muove poco a 89,16 punti base con il rendimento del Btp a 10 anni in aumento al 3,64% e quello dell’Oat/Bund in calo a 78 punti base con il rendimento dell’Oat a 10 anni al 3,52%.
A Milano bene Stellantis, Ferrari, Mps, Mediobanca, Tim, Mfe e Juventus
Sul listino milanese si evidenzia un +0,97% a 7,91 euro per Mps con le adesioni all’offerta su Mediobanca (+0,63% a 20,83 euro) al 29 agosto salite al 28,0387% dei titoli oggetto dell’ops, dal 27% del giorno precedente. Ai prezzi di chiusura di venerdì lo sconto dell’offerta Mps è salito al 4%. Oggi 1° settembre il cda di Mps dovrebbe valutare l’andamento delle adesioni all’offerta e potrebbe decidere di aggiungere una componente in contanti per rendere più attraente l’ops e accelerare i conferimenti.
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Nel frattempo, l’accordo di consultazione tra i soci di Mediobanca si è ridotto dal 7,41% al 6,91% del capitale sociale. Questo dopo che il 26 agosto il Gruppo Ferrero ha venduto l’intera partecipazione (3.370.254 azioni, corrispondenti allo 0,41% del capitale sociale) e, di conseguenza, non fa più parte dell’accordo. Inoltre, a seguito delle vendite effettuate il 26 e il 28 agosto, la partecipazione del Gruppo Lucchini è pari a 3.037.805 azioni (0,37% circa del capitale sociale), suddivise tra Sinpar (2.256.868
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Giornalista esperto, Alessandro Bianchi guida il lettore nell’attualità italiana e internazionale con passione e precisione. Il suo approccio didattico rende l’informazione accessibile a tutti.