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Sostegni economici per attività commerciali e liberi professionisti nei piccoli comuni: termine ultimo il 30 aprile | Milano si posiziona terza in Europa per il numero di miliardari, attirati anche dalla prossima flat tax


Per combattere la desertificazione demografica e stimolare l’economia nei piccoli centri, la Sardegna ha lanciato un’iniziativa regionale che prevede contributi a fondo perduto per imprese e professionisti che scelgono di iniziare la loro attività nei comuni con meno di 3.000 abitanti.

Questa è la terza edizione del progetto «Incentivi per l’insediamento di nuove attività nei piccoli Comuni», organizzata dalla Regione Sardegna e gestita dalle Camere di Commercio locali. Le candidature possono essere inviate fino alle 10 del mattino di mercoledì 30 aprile, esclusivamente in modalità online attraverso la piattaforma Restart.

Assegnati 40 milioni di euro per lo sviluppo dei territori

Per il periodo 2021-2024, sono stati allocati 40 milioni di euro, suddivisi tra le Camere di Commercio di Cagliari-Oristano, Nuoro e Sassari. I fondi verranno distribuiti in base al numero di richieste accettate nei diversi territori.

«Si tratta di un’iniziativa di grande importanza», ha affermato Giuseppe Meloni, assessore regionale, «mirata a rivitalizzare i nostri piccoli comuni e a incentivare l’avvio di nuove imprese. Con questo bando desideriamo trasmettere un segnale forte a chi crede nel futuro della Sardegna: le istituzioni sono pronte a supportare chi investe e genera lavoro».

  • Leggi anche: Milano è terza in Europa per numero di miliardari. L’arrivo della flat tax attirerà ulteriori grandi patrimoni, beneficiando le casse dello stato italiano

Criteri di ammissibilità e benefici economici

Il sostegno, che può arrivare fino a 20 mila euro, è destinato a coloro che, dal 1° gennaio 2022 al 31 dicembre 2024, hanno inaugurato o trasferito un’attività in uno dei comuni sardi con meno di 3.000 abitanti (escluso il comune di origine legale o originario dell’impresa o del professionista).

L’ammontare del contributo varia a seconda dell’impatto sull’occupazione: 15 mila euro per l’apertura di una nuova filiale o il trasferimento di attività, 20 mila euro se l’operazione ha comportato nuove assunzioni (a contratto determinato per almeno 12 mesi o indeterminato). Entrambe le somme sono soggette a una ritenuta d’acconto del 4%.

Le domande verranno processate fino all’esaurimento dei fondi. Per partecipare è necessario essere in regola con il pagamento del diritto annuale camerale per il quadriennio 2021-2024 e possedere il Durc (Documento Unico di Regolarità Contributiva). Non sono ammessi i beneficiari delle edizioni precedenti del bando. (riproduzione riservata)



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