Stellantis in crisi a Piazza Affari: Fitch ritira il rating, ecco le preoccupazioni!

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Fitch anticipa flussi di cassa negativi per il 2025 e una lenta ripresa dei profitti. Pesano i miliardi di cash burn, i dazi e i costi del necessario rilancio guidato dall’AD Filosa. Inizialmente il titolo scende in borsa, ma chiude in positivo


«I rating sono stati ritirati per ragioni commerciali» e Fitch «cesserà di fornire valutazioni o analisi per Stellantis»: questo è quanto comunicato dall’agenzia di rating, che ha modificato l’outlook di Stellantis da stabile a negativo, mantenendo il rating a lungo termine e quello senior unsecured a BBB. Questa decisione riflette una preoccupazione per la situazione finanziaria del gruppo diretto da Antonio Filosa, che mantiene il rating Baa2 di Moody’s con outlook stabile (aggiornato il 9 maggio da un precedente Baa1 ma con un outlook migliorato da negativo a stabile) e il BBB di S&P con outlook stabile (declassato da BBB+ il 6 marzo).

Dopo l’annuncio di Fitch, il titolo Stellantis ha avuto un andamento altalenante a Piazza Affari martedì 5 agosto: ha aperto perdendo l’1,3% a 7,5 euro, per poi rimbalzare e chiudere a 7,58 euro (+0,2%). Da inizio anno, il titolo ha perso il 40% del suo valore.

Prospettive incerte e pressione sui margini

Il cambio di prospettiva di Fitch è motivato da crescenti preoccupazioni riguardo l’efficacia e la sostenibilità finanziaria del piano di rilancio del gruppo. L’agenzia prevede che i margini di free cash flow rimarranno negativi anche nel 2025, in seguito a un cash burn di circa 10 miliardi di euro nel 2024, riducendo significativamente la flessibilità finanziaria del gruppo (ebitda net leverage) secondo i criteri di Fitch.

Sebbene nel breve termine siano previste alcune misure correttive per migliorare la redditività operativa, Fitch evidenzia che ulteriori uscite di cassa saranno probabilmente necessarie per raggiungere gli obiettivi strategici a lungo termine, aumentando i rischi legati all’attuazione del piano.

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Risultati deludenti e costi straordinari nel primo semestre

I risultati del primo semestre del 2025 hanno deluso le aspettative degli analisti, con un impatto negativo totale di 3,3 miliardi di euro causato da una combinazione di costi una tantum: annullamento di programmi, svalutazioni di piattaforme, effetti netti di nuove normative (in particolare l’eliminazione delle sanzioni CAFE negli Stati Uniti) e costi di ristrutturazione. Il bilancio è una perdita netta per il primo semestre.

Fitch si aspetta un lieve miglioramento dei margini nel secondo semestre del 2025, con un ebit previsto intorno al 2%, ancora non sufficiente per i livelli richiesti dal rating assegnato. Solo nel 2026 il gruppo dovrebbe vedere margini più robusti, superiori al 4%, grazie ai nuovi lanci di prodotti e a un miglioramento delle condizioni di mercato.

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