Oltrepassando Qatar e Algeria. Nel frattempo, aumentano i consumi e, inaspettatamente, anche le esportazioni. Le condutture che trasportavano gas russo ora operano in direzione opposta. Crescono anche le riserve. I dati da gennaio a luglio 2025 e le strategie di Snam | Eni, dal GNL americano alla joint venture con Petronas: ecco come si rafforza la presenza globale
Il bisogno di gas in Italia è in crescita, superando la media europea. Si nota altresì un incremento delle importazioni di gas naturale liquefatto proveniente dagli Stati Uniti, che ora rappresenta il 45% del totale delle importazioni italiane di GNL. Questi trend emergono dai dati relativi ai consumi nazionali nel periodo gennaio-luglio 2025 forniti da Snam. In tale intervallo, la richiesta di gas in Italia ha raggiunto i 37 miliardi di metri cubi, con un aumento del 5% su base annua, spinta principalmente dal settore civile (+3%), a causa di un clima leggermente più freddo, e dalla produzione termoelettrica (+8%), necessaria per compensare l’intermittenza delle fonti rinnovabili. L’Europa ha totalizzato 171 miliardi di metri cubi, con un aumento del 3%.
Per rispondere a questa crescente domanda, l’Italia ha incrementato sia le importazioni sia, in misura minore, la produzione interna, aggiungendo alla rete altri 1,6 miliardi di metri cubi e aumentando del 41% le importazioni di gas naturale liquefatto rispetto allo stesso periodo del 2024. L’incremento è ancor più notevole confrontando i dati di luglio 2025 con quelli di luglio 2024: i volumi immessi nella rete italiana sono aumentati di 600 milioni di metri cubi (+12%), spinti principalmente dalle iniezioni nei siti di stoccaggio (+60%), i cui livelli di riempimento hanno già raggiunto l’86%, circa 12 punti percentuali sopra la media europea.
I tubi cambiano direzione, aumentano le esportazioni di gas
È importante sottolineare una conferma che rappresenta una vera sorpresa: un aumento delle esportazioni, quadruplicato rispetto all’anno precedente. A Tarvisio, dove precedentemente entrava il gas russo, ora i flussi sono invertiti, uscendo in esportazione. Grazie agli interventi di Snam, la capacità di esportazione di Tarvisio è già aumentata da 6 a 9 miliardi di mc all’anno, con l’obiettivo di raggiungere 14,5 miliardi. Dopo aver affrontato la fase immediatamente successiva all’inizio del conflitto russo-ucraino, Snam ha gestito un’inversione sostanzialmente completa dei flussi prevalenti attraverso i tubi: ora, infatti, circa il 50% del gas fornito entra da Mazara del Vallo, Gela e Melendugno.
Chi fornisce il gas all’Italia: il ritorno della Norvegia e il sorpasso degli USA
I maggiori flussi aggiuntivi di luglio 2025 provengono dal punto di ingresso di Passo Gries (+143%), grazie alla ripresa degli approvvigionamenti dalla Norvegia dopo il termine delle manutenzioni, e dagli arrivi via nave di gas naturale liquefatto (+75%), questi ultimi sostenuti in particolare dal ritorno a pieno regime del terminale di Livorno (che era stato in manutenzione per gran parte dell’anno precedente) e dall’entrata in funzione del rigassificatore galleggiante di Ravenna, gemello di quello di Piombino, che a luglio 2024 non era ancora operativo in acque italiane. Entrambe le unità sono state acquisite da Snam per garantire al sistema italiano 10 miliardi di metri cubi all’anno di capacità aggiuntiva.
Dall’inizio dell’anno fino al 12 agosto 2025, sono già arrivati in Italia 137 carichi di GNL, pari al 90% del totale del 2024. E qui emerge la seconda sorpresa: il principale fornitore è ora rappresentato dagli Stati Uniti con 62 carichi, corrispondenti al 45% del totale (rispetto al 34% del 2024), seguiti da Qatar con 33 carichi (24% rispetto al 36% nel 2024), e dall’ Algeria con 27 carichi (20%, in linea con il 2024). Il restante 11% proviene invece dalla Spagna e da nazioni africane come Trinidad e Tobago, Congo, Nigeria, Guinea Equatoriale, Mauritania e Senegal.
In questo contesto dinamico si inseriscono le strategie di Snam, che mirano a una maggiore integrazione dei mercati energetici europei e hanno portato alla firma di un memorandum of cooperation con Gas Transmission System Operator of Ukraine, per sfruttare sia la significativa capacità di rigassificazione italiana (28 miliardi di mc/anno, la terza nell’UE dopo Spagna e Francia) sia i corridoi di trasporto europei, valorizzando anche l’importante capacità di stoccaggio di Kiev, stimata in 30 miliardi di mc.
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Giornalista esperto, Alessandro Bianchi guida il lettore nell’attualità italiana e internazionale con passione e precisione. Il suo approccio didattico rende l’informazione accessibile a tutti.