Banca Generali sceglie advisor per l’ops di Mediobanca: l’ad Mossa punta a valorizzare gli investimenti!

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Deutsche Bank nominata advisor finanziario da Banca Generali, mentre lo studio PedersoliGattai si occupa dell’aspetto legale. Nel primo trimestre, l’utile ricorrente aumenta del 6,1% con masse gestite che raggiungono i 103,9 miliardi

Banca Generali ha recentemente svelato i risultati finanziari del primo trimestre e si appresta a gestire l’offerta pubblica di acquisto promossa da Mediobanca annunciata il 28 aprile. In particolare, il consiglio di amministrazione ha conferito a Deutsche Bank il ruolo di consulente finanziario e allo studio legale PedersoliGattai quello di consulente legale.

Le parole dell’amministratore delegato Gian Maria Mossa sono state esplicite: «Il nostro focus rimane sul proteggere e valorizzare i risparmi dei nostri clienti, mantenendo l’integrità umana al centro del nostro modello, basato sulla consulenza finanziaria».

Crescita dell’utile ricorrente del 6,1%

Esaminando il bilancio, Banca Generali ha registrato nel primo trimestre un utile netto consolidato di 110,3 milioni di euro, una diminuzione rispetto ai 122 milioni dell’anno precedente, ma supportato da un’incremento della componente ricorrente del 6,1%, che equivale a 87 milioni e costituisce il 79% del totale.

Il margine di intermediazione si è attestato a 250,6 milioni, influenzato negativamente dalla riduzione delle componenti variabili (34,4 milioni rispetto ai 54,4 milioni del 2024), ma ha comunque mostrato una crescita del 6,9% al netto di queste. La società ha aggiunto in una nota che «i risultati sono stati favoriti anche dall’incorporazione di Intermonte nel gruppo, seguito all’acquisizione completata con successo all’inizio dell’anno».

  • Leggi anche: Mediobanca annuncia un’OPA su Banca Generali per 6,3 miliardi, con un premio dell’11,4%. Pagamento in azioni Generali

Totali delle masse gestite a 104 miliardi

La raccolta netta nel primo trimestre è stata di 1,5 miliardi, in linea con i 1,6 miliardi del primo trimestre del 2024. Questa cifra è stata ulteriormente rafforzata ad aprile, con un incremento di raccolta di 612 milioni, portando il totale da inizio anno a 2,1 miliardi.

Le masse totali gestite e amministrate a fine marzo ammontavano a 103,9 miliardi (7,3% annuo), con una leggera diminuzione dall’inizio dell’anno, «a causa della cautela mostrata dai clienti in un contesto di alta incertezza», secondo quanto riportato nella nota. Gli assets under investments hanno raggiunto i 69,1 miliardi (+5,9%), spinti dalle soluzioni gestite (47,9 miliardi).

Attesi almeno 6 miliardi di raccolta entro fine anno

Le aspettative per la seconda metà dell’anno sono cautamente ottimistiche. La banca prevede una stabilizzazione dei mercati e un consolidamento della raccolta netta, che nei primi quattro mesi ha già superato i 2 miliardi. Per la fine dell’anno, si stima una raccolta totale di 6 miliardi, con almeno 3,5 miliardi di asset under investments. (riproduzione riservata)



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