Rinnovamento creativo: l’appartamento dei genitori rivive con stile e colori vivaci
“Ho preservato e restaurato le porte originali, sostituendo solo quella del ripostiglio con una porta non trasparente per impedire il passaggio della luce,” dice l’architetta.
La fascia di contrasto sul pavimento dell’ingresso risale agli anni ’80. “Inizialmente ero indecisa se mantenerla, ma dopo varie considerazioni, ho deciso di opacizzarla. Abbiamo anche pulito le fughe, che si erano quasi tutte scurite. Sono molto soddisfatta del risultato!” aggiunge.
Il parquet nel corridoio, installato negli anni ’80, è stato posato a spina di pesce e trattato con una vernice opaca all’acqua per dargli un aspetto più moderno e luminoso.
La cucina, un modello del 2000, è stata smontata e riassemblata in modo differente dall’architetta. “Ho dipinto il mobile sotto la finestra in un colore mastice che si abbina alla zoccolatura e ho sostituito le vecchie maniglie con pomelli in ottone, dando un tocco più audace al design. Ho anche spostato il frigorifero in una nicchia apposita. Ho scelto di tenere le marmette di graniglia originarie sul pavimento, lucidandole per dare loro nuova vita,” racconta Mariapaola.
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Nel soggiorno, una delle pareti è stata dipinta a mano. Il divano, originariamente rosso, è stato rivestito con una stoffa blu che si abbina alle tonalità del muro. Lo stesso tessuto è stato utilizzato anche per il pouf.
La lampada a destra è vintage, degli anni ’50. Accanto, si trova la libreria Ptolomeo. Il quadro a sinistra era della bisnonna.
La nicchia a sinistra dell’immagine è stata conservata. Il mobile TV è stato disegnato dall’architetta vent’anni fa: è su ruote, con cassetti laccati bianchi e piano in noce. Sopra il divanetto giallo c’è una lampada degli anni ’70, la Pistillo di Studio Tetrarch per Valenti Luce, 1969, ora rieditata da SP Light.
Un dettaglio: l’unità di climatizzazione, in alto a destra nella foto, è stata dipinta dello stesso colore della parete.
Tutti gli infissi lato strada sono stati sostituiti, disegnati dall’architetta che ha collaborato con il falegname per decidere proporzioni, modanature dei profili, spessori, larghezza della mostrina centrale, profilo dei fermavetri, cerniere e maniglie.
Qui, le sedie sono state recuperate dalla famiglia. Il piano del tavolo è in laminato e le lampade a parete sono state recuperate al Mercatino di Novegro. Il tavolo è illuminato dalla lampada Tolomeo di Artemide, disegnata da Michele De Lucchi con Giancarlo Fassina nel 1987.
Le stampe a sinistra dell’immagine sono dell’artista grafico Shout, pseudonimo di Alessandro Gottardo.
Un dettaglio condiviso dall’architetta: «Ho scelto di dipingere questo calorifero di nero per metterlo in risalto».
«Ho deciso di sostituire le zoccolature di rovere nel corridoio e anche nel soggiorno con modelli alti, modanati, in poliuretano ad alta densità. Li ho fatti dipingere a mano per enfatizzarne l’importanza».
Maniglie: Corno Scanalato di Bal Maniglie
Nello studio è stata applicata una carta da parati. La sedia è stata recuperata e sul tavolo è stata posizionata la lampada Costanza. La libreria incassata nella nicchia c’era già: «L’ho fatta riverniciare con il pennello perché amo vedere l’effetto della pennellatura e, poi, ho voluto far applicare dei profili in contrasto. Ho inoltre sostituito la maniglia, ho scelto un modello in ottone naturale».
«In generale, ho studiato molto i colori e i dettagli di quest’appartamento. Ho lavorato anche nel ricercare delle nuove placche interruttori che fossero però fedeli a tutto lo stile della casa, alcune avevano ancora le viti, tipiche degli anni ‘60, per cui non è stato semplice trovarle. In parte le ho prese su eBay, in particolare i modelli a 4 prese, e poi ho optato per una linea base che richiamasse lo stile vintage».
Un’altra immagine della camera da letto.
La sedia a sinistra è stata trovata abbandonata su una strada. Per la parete dietro il letto è stata scelta una carta da parati decorativa.
La foto ritrae la cameretta.
Il letto è stato recuperato da uno dei vecchi cantieri di Mariapaola; lo specchio è antico, mentre il quadro sul comodino è un ritratto del nonno.
Per il piano è stato scelto un tipo di solid surface chiamato Polarstone, un “marmo tecnico” costituito da un agglomerato di quarzo rinforzato con resina, scelto per la sua maggiore resistenza rispetto al classico marmo di Carrara. Questo è stato necessario per consentire l’installazione di un doppio lavabo a semi incasso. “Stufa di pulire i box doccia in vetro, ho preferito optare per una tenda
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Esperto nel settore immobiliare, Marco Esposito guida i lettori nella comprensione delle tendenze del mercato italiano. Grazie ai suoi consigli pratici, individua le migliori opportunità d’investimento nel settore.
Abitanti: Mariapaola Mauri con la sua famiglia
Località: Milano
Anno di ristrutturazione: 2019
Architetto: A di Architettura
Metri quadri: 120 m²
Costi: 50.000 euro, inclusi 5.600 euro per i nuovi infissi e 3.000 euro per il restauro delle porte interne (ad esempio, la porta della cucina è stata trasformata in una porta scorrevole interna).
Situato in un edificio Liberty del 1913 a Milano, questo appartamento fu abitato fino a poco tempo fa dai genitori di Mariapaola Mauri. Quando lei ebbe bisogno di più spazio, i suoi genitori si trasferirono, lasciandole l’appartamento. “Ho deciso di rinnovare gli spazi per adattarli ai miei gusti personali, mantenendo la stessa disposizione ma aggiornando i bagni per renderli più funzionali e moderni, dato che avevano più di vent’anni,” spiega Mariapaola.