La banca tedesca non raggiungerà i target sui costi legati all’integrazione IT di Postbank nel 2025. Ma Claudio de Sanctis, responsabile della retail bank, avverte che per il 2026 sono previste ulteriori riduzioni sui costi IT. Attesi 2.000 dipendenti in meno quest’anno e 200 assunzioni nella gestione patrimoniale | Deutsche Bank, il miglior trimestre da 14 anni. Ecco perché
La divisione retail di Deutsche Bank ha rivelato piani per ridurre ulteriormente i costi di 50 milioni di euro nel settore IT a partire dal 2026, dopo aver ammesso agli investitori di non poter raggiungere l’obiettivo di costi fissato per il 2025 a causa di ritardi nell’integrazione di Postbank. Il valore delle azioni ha perso lo 0,6% sul Dax a 23,3 euro per azione (+48% dall’inizio dell’anno) con un market cap di 47,2 miliardi di euro.
Obiettivo -50 milioni di costi IT annuali dal 2026
Claudio de Sanctis, capo della private bank del conglomerato tedesco, ha dichiarato al Financial Times che Deutsche Bank intende tagliare i costi dell’infrastruttura tecnologica più drasticamente rispetto ai piani iniziali.
Il nuovo piano, che prevede un risparmio annuo di 50 milioni di euro a partire dal 2026, è stato formulato dopo che la banca ha rivelato agli azionisti a maggio di aver realizzato soli 270 milioni di euro di risparmi IT nel settore retail, rispetto a un obiettivo di 300 milioni per l’anno in corso.
- Leggi anche: Taglio dei tassi Bce: azioni pronte a salire fino al 58% e le migliori opportunità su bond, valute, oro e cripto
De Sanctis, a capo della divisione retail dal 2023, ha descritto questo scostamento come temporaneo e ha promesso che sarà bilanciato da risparmi più significativi nei prossimi anni: «Dal 2026 in poi, prevediamo di risparmiare oltre 320 milioni di euro all’anno», ha aggiunto.
La lunghissima integrazione con PostBank
L’obiettivo iniziale di risparmiare 300 milioni di euro all’anno era stato originariamente fissato per il 2022. Tuttavia, la realizzazione è stata posticipata di tre anni a causa di difficoltà nell’integrare i sistemi IT di Postbank — acquisita nel 2010 — con le altre operazioni retail tedesche del gruppo.
Il progetto di migrazione, chiamato «Project Unity», ha coinvolto 12 milioni di clienti e miliardi di dati, portando a gravi disservizi per mesi nel 2023: i processi interni hanno subito interruzioni e migliaia di clienti sono rimasti senza accesso ai propri fondi. L’autorità di vigilanza finanziaria tedesca, BaFin, ha nominato un supervisore speciale e ha inflitto una sanzione alla banca.
La Retail Bank contribuisce al 23% dell’utile ante imposte
Con ricavi di 9,4 miliardi di euro nel 2024, la divisione private banking rappresenta una delle più grandi all’interno del gruppo Deutsche Bank, ma ha storicamente sofferto per l’alta incidenza dei costi e la bassa redditività. Nel 2023, ha contribuito al 31% del fatturato di gruppo, ma solo al 23% dell’utile ante imposte.
Altri 2.000 tagli nel 2025
Il piano di riduzione dei costi è già in atto: il personale è sceso da 38.500 unità a fine 2023 a 36.800 nel primo trimestre del 2024, e sono state chiuse 200 delle 1.400 filiali. L’obiettivo per quest’anno è eliminare altri 2.000 posti di lavoro e chiudere decine di sportelli.
L’indice costi/ricavi è intanto migliorato, passando da un elevato 81% al 71%, ma rimane superiore alla media del gruppo, che si attesta al 61%. Il predecessore di de Sanctis, Karl von Rohr, aveva fissato un obiettivo del 60-65% per il 2025.
Saranno assunte 200 persone nel wealth management
Nonostante ciò, de Sanctis ha evidenziato che la private bank è pronta a espandersi attraverso investimenti nella gestione patrimoniale e nella digitalizzazione. La divisione prevede di assumere fino a 200 professionisti «nei prossimi due anni», oltre allo sviluppo di una piattaforma digitale per incentivare i clienti retail della classe media a investire una quota maggiore dei loro risparmi in azioni. (riproduzione riservata)
Articoli simili
- ViviBanca e Deutsche Bank Easy: Alleanza per Conquistare il Mercato con 1 Miliardo di Euro entro il 2027!
- Banca Generali sceglie advisor per l’ops di Mediobanca: l’ad Mossa punta a valorizzare gli investimenti!
- El.En vola in Borsa: focus sul settore medicale, promossa da Banca Akros!
- JP Morgan domina il banking italiano nel 2025: Unicredit segue, scopri la classifica dei ricavi!
- Claudio Calabi Presidente: Rivoluzione al Vertice di Banca Profilo e Arepo!

Giornalista esperto, Alessandro Bianchi guida il lettore nell’attualità italiana e internazionale con passione e precisione. Il suo approccio didattico rende l’informazione accessibile a tutti.