Bagni triangolari: due esperti mostrano la soluzione salvaspazio

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Due micro-bagni realizzati nel 2018 a Roma e Genova mostrano come geometrie irregolari e vincoli impiantistici possano trasformarsi in soluzioni pratiche: nicchie sfruttate per contenere, muri inclinati che definiscono la doccia e semplici accorgimenti costruttivi che migliorano fruibilità e luminosità. Per chi oggi deve ristrutturare un bagno piccolo, questi esempi offrono strategie concrete per recuperare metratura e comfort senza interventi radicali.

Bagno “diagonale” — Roma

Progettato da MINIMA architetti per una coppia di medici, questo bagno misura 2,9 m² e ha richiesto un intervento attento ai vincoli esistenti: la finestra in posizione non ottimale e la presenza della colonna di scarico. Il budget dichiarato fu di circa 8.000 euro.

Doccia inserita in diagonale accanto a nicchia contenitiva in bagno piccolo
La doccia inserita in diagonale sfrutta la geometria per ridurre l’ingombro percepito.

Per risolvere il problema della distribuzione il progetto ha scelto di adottare una soluzione obliqua: la doccia è stata inserita in diagonale e la colonna di scarico è stata integrata nel volume della cabina, riducendo l’ingombro percepito. La superficie del pavimento è stata realizzata con listoni di gres continui, con una sola pendenza diretta verso la griglia di scarico, evitando tagli complessi.

Un elemento in muratura a forma triangolare è stato costruito per impostare i profili del box doccia e portare in avanti il vetro, facilitando l’apertura dell’anta. Sotto la finestra è stata ricavata una nicchia contenitiva con un coperchio dotato di pistoni che agevolano l’apertura: una soluzione doppia, che nasconde i prodotti e, quando chiusa, diventa un piccolo sedile.

Bagno “Trogoletto” — Genova

Nel centro storico di Genova lo studio llabb ha trasformato un ambiente di 3 m², buio e angusto, per una giovane coppia. L’intervento è partito dalla scelta di piegare la parete vicino all’ingresso per ottenere un volume leggermente maggiore senza intaccare il soggiorno adiacente.

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Il ritaglio triangolare così ricavato è stato sfruttato per collocare la doccia, ottimizzando lo spazio irregolare. Secondo gli architetti, la peculiarità delle case storiche — pareti inclinate, dislivelli e nicchie — impone soluzioni su misura che spesso aumentano la personalità degli ambienti oltre alla funzionalità.

Riepilogo progetti
Progetto Città Superficie Anno Budget Committenti
Bagno “diagonale” Roma 2,9 m² 2018 8.000 € Coppia di medici
Bagno “Trogoletto” Genova 3 m² 2018 Non pubblicato Giovane coppia

Perché queste soluzioni funzionano

  • Sfruttare le nicchie per contenere accessori elimina ingombri a vista e aumenta la percezione di ordine.
  • Integrare elementi impiantistici (come la colonna di scarico) all’interno della geometria del bagno può ridurre lavori costosi e creare dettagli funzionali.
  • Una sola pendenza del pavimento e un rivestimento continuo semplificano la posa e migliorano l’estetica, anche in spazi minimi.
  • Elementi murari costruiti ad hoc (piccoli tramezzi o volumi triangolari) possono definire aperture e facilitare l’installazione di vetrate o porte.
  • In ambienti poco luminosi, la progettazione della forma e la scelta dei materiali hanno impatto diretto sulla percezione di ampiezza.

Questi due esempi confermano che, soprattutto nelle case storiche o nelle planimetrie anomale, i vincoli non sono solo limiti: con soluzioni costruttive semplici e un’attenta redistribuzione degli spazi è possibile ottenere bagni piccoli ma completi e confortevoli. Per chi pianifica oggi una ristrutturazione, l’indicazione pratica è chiara: valutare sempre le potenzialità delle nicchie e considerare interventi su misura più che soluzioni standardizzate.

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