Vista porto 40 m² con lastrico solare: appartamento compatto pensato per il panorama

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In un appartamento di appena 40 m² nel quartiere del Molo a Genova, la ristrutturazione ha puntato su mobili che funzionano come vere e proprie strutture portanti: armadi, pareti e scale sono stati disegnati per ottimizzare lo spazio e restituire luminosità. Il progetto, completato nel 2017 con un budget inferiore ai 100.000 euro, offre oggi un esempio concreto per chi vive in case storiche e cerca soluzioni pratiche ed economiche.

Dati essenziali

  • Proprietari: una giovane coppia
  • Dove: centro storico di Genova, quartiere del Molo
  • Superficie: 40 m²
  • Edificio: costruito negli anni ’50
  • Ristrutturazione: 2017, durata circa 6 mesi
  • Progetto: Gosplan Architects (Nicola Lunardi)
  • Costo lavori: sotto i 100.000 €
  • Fotografie: Anna Positano

Sistema degli spazi: arredi che diventano muri

La scelta più radicale è stata trattare l’arredo come elemento architettonico: il grande mobile che separa camera e soggiorno integra l’armadio, la porta di accesso e la prima rampa di scale. Questo involucro in legno è stato montato in cantiere in pochi giorni e ridefinisce il flusso degli ambienti senza ricorrere a nuove murature.

L’ingresso è stato riposizionato ruotando la porta di 90 gradi rispetto alla disposizione originaria: una modifica semplice sul piano costruttivo ma decisiva per ottenere percorsi più fluidi e aperture visive più ampie.

Falegnameria su misura e pezzi recuperati

La falegnameria locale ha realizzato su disegno la struttura principale; per contenere i costi e conferire una resa materica si è utilizzato OSB verniciato di bianco. Il materiale — fogli di truciolato orientato assemblato con legante — è stato preferito all’MDF sia per economia sia per l’effetto estetico. Accanto agli arredi su misura compaiono mobili vintage recuperati dai proprietari, come un baule trasformato in tavolino, che contribuiscono al carattere domestico dell’abitazione.

Volume, luce e contenimento

La zona giorno beneficia di soffitti alti 3,10 m, sfruttati per creare scomparti e mensole sospese alte circa 40 cm: vani chiusi pensati per chi proviene da una casa più grande e ha bisogno di spazio contenitivo. La parte superiore dei mobili è stata verniciata in un tono grigio ferro per riequilibrare le proporzioni visive e impedire che l’ambiente appaia troppo “lungo” o sbilanciato.

La camera da letto, pur contenuta in soli 10 m², è stata completamente attrezzata con armadi e mensole che fungono anche da testiera letto, massimizzando ogni centimetro utile.

Bagno e soppalco di servizio

Per aumentare la funzionalità il bagno è stato in parte spostato e il soffitto ribassato da 3,10 a 2,40 m: lo spazio sopra è stato convertito in deposito accessibile dalla camera. All’interno della doccia è stata mantenuta la grande finestra originaria, mentre le pareti sono state rivestite in microcemento caldo, accostato a un piatto doccia grigio ardesia per continuità cromatica.

Copertura e terrazza

Un altro intervento significativo riguarda il lastrico solare, prima inagibile: il solaio è stato rinforzato con putrelle d’acciaio e collegato all’appartamento tramite una scala interna in ferro. Per la chiusura della botola è stata scelta una soluzione tecnica di ultima generazione, resistente agli agenti atmosferici; la versione non vetrata risponde a una valutazione di costi e funzioni.

Materiali e finiture

Il pavimento è in gres porcellanato effetto legno, adottato anche in bagno per creare continuità percettiva; le scelte materiche privilegiano durabilità e semplicità. Dove era necessario contenere il budget si sono adottate alternative con forte impatto estetico, come l’OSB tinto, evitando compromessi su qualità e durata.

Perché questa ristrutturazione conta oggi

In un contesto urbano in cui gli immobili storici sono spesso piccoli, l’impianto progettuale adottato qui dimostra soluzioni replicabili: integrare l’arredo come parte della struttura, sfruttare al massimo i volumi verticali e recuperare la copertura diventano strategie concrete per migliorare abitabilità e valore dell’immobile senza investimenti impossibili.

Il progetto mostra inoltre che, con una direzione tecnica mirata e artigianato locale, è possibile coniugare estetica, funzionalità e controllo dei costi, temi di crescente rilevanza per i proprietari e per chi sta valutando una ristrutturazione in città.

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