Almaviva conquista nuovi mercati: le ambizioni globali di Christian De Felice!

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La grande azienda di innovazione digitale si espande ulteriormente nei mercati globali. Il CFO sottolinea un approccio cauto e un impegno verso la sostenibilità


Almaviva avanza verso una nuova era. La principale entità di innovazione digitale con sede a Roma, dopo una fase iniziale di consolidamento, mostra ora una crescita estesa a tutti i mercati. A descriverlo a MF- Milano Finanza è Christian De Felice, chief financial officer & strategy officer dell’azienda:

«Nel 2025 abbiamo compiuto passi significativi, un anno cruciale per noi, marcato non solo dalle acquisizioni effettuate fino ad ora, ma anche dall’espansione organica del nostro gruppo».

Recentemente, l’ultima mossa, appena due settimane fa, ha visto il gruppo realizzare un’offerta aggiuntiva (tap) da 350 milioni di euro sul suo prestito obbligazionario esistente, con un tasso del 5% e scadenza ottobre 2030, per finanziare l’acquisto di Tivit, una compagnia IT brasiliana, che verrà finalizzata dopo l’ok delle autorità regolatorie. Questa mossa è stata accelerata dalle complesse condizioni geopolitiche e dalla volatilità dei mercati. «La risposta è stata significativa perché la domanda ha superato due volte l’offerta e tutti i principali investitori istituzionali che ci seguono dal 2017, anno del nostro debutto sui mercati dei capitali, hanno partecipato», enfatizza De Felice.

Il bond, originariamente emesso a fine ottobre del 2024 per un importo di 725 milioni di euro (tasso del 5%, taglio minimo di 100 mila euro), era destinato a coprire completamente l’acquisizione della società americana Iteris e al rimborso anticipato di un precedente prestito obbligazionario di 350 milioni di euro con scadenza iniziale nel 2026.

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«In seguito al successo del bond emesso lo scorso ottobre, abbiamo deciso di lanciare un tap per rafforzare ulteriormente la nostra struttura di capitale di debito e le risorse finanziarie a supporto del business», spiega il CFO.

Il rafforzamento sul mercato estero

«Già godevamo di una situazione di stabilità, ma con questa operazione abbiamo potenziato la nostra posizione, permettendoci di affrontare qualsiasi esigenza, specialmente in un periodo di incertezza geopolitica e di elevata volatilità dei mercati finanziari come quello attuale», commenta De Felice.

Questa mossa straordinaria, insieme all’acquisizione di Tivit, rafforza ulteriormente la presenza internazionale della multinazionale. «Tivit ha una forte presenza in America Latina, non solo in Brasile. Il nostro obiettivo è continuare con le acquisizioni, ma in questa fase ci concentreremo su maggiori sinergie e creazione di valore dalle acquisizioni che abbiamo già realizzato. Siamo attivi, ma con un approccio ancora più selettivo rispetto al passato», sottolinea De Felice.

«Nonostante il Covid e le guerre, Almaviva ha aumentato il suo fatturato. Tuttavia, manteniamo un profilo prudente, che è nel DNA di Almaviva, con l’obiettivo di ridurre il nostro leverage a meno di due volte nel breve termine. Ci riteniamo assolutamente sostenibili, come dimostra il parere degli investitori».

E in Italia? «Tra i settori più promettenti per gli investimenti ci sono sicuramente la gestione delle risorse idriche, la cybersecurity e l’intelligenza artificiale. Crediamo che sia essenziale avere operatori che sappiano investire in modo selettivo nell’AI in Italia», conclude. (riproduzione riservata)

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