Xiaomi sfida Tesla: è l’inizio della fine per il dominio di Elon Musk nelle auto elettriche?

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In Cina, il modello SU7 supera per la prima volta le vendite della Model 3 grazie a un prezzo più vantaggioso. Le controversie politiche di Musk e una linea di prodotti obsoleta aggravano la crisi di Tesla anche in Europa: ecco i dettagli del tracollo


Le controversie politiche di Elon Musk e il ritardo nell’innovazione della sua gamma di prodotti stanno continuando a danneggiare Tesla, con una crisi che si riflette chiaramente nelle statistiche. Una delle ultime notizie negative proviene dal mercato cinese, storicamente fondamentale per l’azienda. Come riportato dal sito Electrek.co, per la prima volta la Xiaomi SU7 ha registrato vendite superiori alla Tesla Model 3. Nel mese di gennaio, la compagnia tecnologica cinese ha conseguito oltre 22 mila unità della SU7, a fronte delle circa 8 mila Model 3 vendute da Tesla, beneficiando di un prezzo più accessibile di 2.500 dollari e di una maggiore autonomia.

Crollo del 76% per Tesla in Germania

Questo rappresenta un segnale preoccupante per Tesla, che si trova a fronteggiare un marcato declino delle vendite in Europa. In Germania, il principale mercato UE, le immatricolazioni di febbraio hanno visto un calo del 76% rispetto allo stesso mese del 2024. Tale diminuzione segue un già significativo calo del 60% registrato a gennaio e pare essere influenzata dalle recenti prese di posizione politiche di Musk, che ha esplicitamente sostenuto l’AfD, il partito di estrema destra tedesco. Nel complesso, nei primi due mesi del 2025, le vendite di Tesla in Germania sono scese del 70%.

In Norvegia, un altro mercato chiave per i veicoli elettrici, il calo dall’inizio dell’anno è del 44,4%. Secondo la Norwegian Road Federation, il marchio Tesla, che per anni ha dominato il settore elettrico nel paese, sta perdendo attrattiva, anche a causa delle controversie legate al suo fondatore.

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  • Leggi anche: Tesla crolla in borsa: le ragioni della crisi di Elon Musk a Wall Street e le previsioni degli analisti sul titolo

Incremento solo nel Regno Unito, ma Byd domina il mercato

L’unico mercato in cui Tesla ha mostrato un incremento, con un aumento del 21% nelle immatricolazioni a febbraio, è il Regno Unito. Tuttavia, in questo scenario la vera protagonista è la concorrente cinese Byd, che ha visto un aumento del 334%, passando da 271 a 1.177 veicoli venduti in un anno.

In Italia, la situazione è di nuovo negativa: a febbraio sono state immatricolate solo 843 Tesla, rappresentando lo 0,61% del mercato, con un calo del 54,46% rispetto allo stesso mese del 2024. Complessivamente, nei primi due mesi del 2025, le vendite sono calate del 44,5%.

In Francia, la concorrenza di Renault e Citroen

La situazione non è migliore in Francia, dove Tesla affronta una diminuzione delle vendite del 26% a febbraio. A influenzare negativamente le prestazioni dell’azienda sono sia l’attesa per il rinnovo della gamma sia la crescente concorrenza dei marchi locali come Renault e Citroën, che con i modelli R5 ed e-C3 stanno guadagnando terreno nel settore elettrico. Inoltre, in Francia Tesla è stata recentemente al centro di una grave e clamorosa protesta contro Musk. Un collettivo anarchico ha rivendicato un attacco incendiario a un concessionario nel sud del Paese, accusando Tesla di rappresentare un “progetto fascista, patriarcale e colonialista” e sostenendo che l’azione è parte di un più ampio movimento internazionale di protesta contro l’azienda. (riproduzione riservata)



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