Elon Musk sfida Trump: “Rimuovi i dazi USA”, l’appello shock!

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La richiesta del fondatore di Tesla e SpaceX è stata negata, unendosi ai rifiuti ricevuti da figure come Jamie Dimon e Bill Ackman. L’azione di Musk segue un periodo di difficoltà nelle vendite e in borsa per la sua azienda automobilistica


Come già accaduto a figure di spicco di Wall Street quali Jamie Dimon e Bill Ackman, anche Elon Musk ha tentato invano di persuadere Donald Trump a eliminare i dazi. Secondo quanto riportato dal Washington Post, l’iniziativa di Musk durante il weekend non ha sortito gli effetti sperati.

La richiesta del leader di Tesla e SpaceX assume un’importanza particolare, simile a quella avanzata dai CEO delle principali aziende tecnologiche, poiché Musk ha un ruolo di consigliere personale di Trump e presiede il Doge, un dipartimento creato per ridurre i costi burocratici negli Stati Uniti.

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Le difficoltà di Musk

L’uomo più ricco del mondo sta cercando di mitigare i danni subiti da Tesla sul mercato azionario, che mostra una perdita del 42% dall’inizio del 2025. Le difficoltà si riflettono anche nei risultati finanziari dopo un crollo delle vendite trimestrali dell’azienda automobilistica più valutata al mondo, aggravate dal coinvolgimento politico di Musk. A questi problemi si sommano ora i possibili effetti dei dazi, visto che Trump non ha escluso i componenti importati utilizzati nella produzione delle automobili.

È in questo contesto che si inseriscono le critiche, alcune velate, espresse dal fondatore di Tesla nei giorni scorsi. L’ultimo attacco è avvenuto lunedì 7 aprile, quando Musk ha postato su X un estratto di un’intervista a Milton Friedman, fervente difensore del libero scambio e vincitore del premio Nobel per l’economia nel 1976. Il sabato precedente, il CEO di Tesla ha invece criticato il principale stratega di Trump sui dazi, Peter Navarro. (riproduzione riservata)

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