Scopri 4 Modi Geniali: Trasforma lo Spazio Condominiale sul Tetto!

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Quali opzioni esistono per riutilizzare uno spazio tanto dibattuto? Quali destinazioni innovative, problemi e procedure da adottare?

1. Orto in condominio
Secondo un sondaggio del 2016, quasi la metà degli intervistati (47%) esprime il desiderio di istituire e condividere un orto condominiale. Coloro che non hanno la possibilità di avere un orto in cortile, possono gioire sapendo che le coperture verdi sono ammesse tra gli interventi che permettono di beneficiare delle detrazioni fiscali per il miglioramento energetico degli edifici. Ecco i dettagli.

Possibili sconti fiscali
I lastrici solari, definiti come superfici piane alla sommità degli edifici e utilizzabili, possono essere trasformati in aree verdi o orti.

La normativa, in particolare la L. 10/2013 art. 6 comma 1, promuove lo sviluppo di spazi verdi urbani e misure per l’efficienza energetica. La lettera c) del comma specifica il riferimento a coperture verdi, come soluzioni per risparmiare energia e trasformare i lastrici in giardini pensili.

È fattibile convertire un lastrico in un giardino pensile ottenendo detrazioni fiscali per il 2017 (miglioramento energetico dell’edificio). Naturalmente, le coperture verdi devono essere progettate professionalmente, includendo uno strato adatto per la coltivazione di piante adatte a coperture verdi estensive o intensive.
Tale trasformazione richiede uno studio preliminare per assicurarsi che la struttura dell’edificio supporti il nuovo carico. È necessario un’analisi statica e l’approvazione del condominio per iniziare i lavori.

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Proprietà e limitazioni
Essendo i lastrici solari spazi comuni secondo l’art. 1117 del Codice Civile, le modifiche sono possibili rispettando due regole fondamentali del condominio:

  • ogni condomino può modificare le parti comuni a proprie spese senza alterarne la destinazione o l’uso altrui;
  • sono proibite innovazioni che compromettano la sicurezza o il decoro architettonico dello stabile.
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2. Alternativa al giardino pensile: il tappeto erboso
Installare un tappeto erboso è un’opzione più semplice per trasformare il lastrico. La semplicità sta nel fatto che il solaio di copertura possiede già gli strati necessari per l’installazione del tappeto (massetto, primer, strato impermeabilizzante).

Le differenze principali includono l’uso di una membrana antiradice, uno strato protettivo aggiuntivo e uno strato drenante. Il carico complessivo varia tra 60 e 250 kg/mq con uno spessore di 5-12 cm.

3. Coltivazione in cassoni rialzati
Per chi cerca un’opzione meno radicale, è possibile installare cassoni rialzati per coltivare ortaggi o piante ornamentali. Questa soluzione non beneficia di detrazioni fiscali, ma è più rapida e meno invasiva. È necessario controllare i carichi puntuali dei cassoni, ma questa tecnica offre buoni risultati di coltivazione e permette una condivisione degli ortaggi tra i condomini.

4. Solarium
Un lastrico solare può essere attrezzato come solarium, con sdraio e ombrelloni. Importante è la scelta della pavimentazione, che dovrebbe essere in materiali come gres, cotto o legno. Colori chiari sono preferibili per riflettere la luce e migliorare l’abbronzatura.

Si consiglia una pavimentazione “galleggiante” per facilitare la manutenzione in caso di infiltrazioni.

Da lastrico solare a terrazza
La trasformazione da lastrico a terrazza comporta un cambio di destinazione d’uso e prevede varie procedure legali. È possibile effettuare il cambio se si rispettano alcuni punti chiave, tra cui l’approvazione dei condomini e la modifica delle tabelle millesimali.

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La questione della trasformazione da lastrico a terrazza richiede di considerare diversi aspetti legali, ma seguendo i passaggi corretti si può procedere alla trasformazione rispettando la legge.

  • Il lastrico può diventare terrazzo secondo l’art. 1102 c.c. se ciò non impedisce ad altri di usarlo;
  • È necessaria l’autorizzazione condominiale per cambiare destinazione d’uso;
  • È necessario aggiornare le tabelle millesimali;
  • È obbligatorio depositare i calcoli statici al Genio Civile;
  • È richiesto un progetto approvato dal Comune per eventuali modifiche.
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Storia pubblicata il 2 giugno 2017 e successivamente aggiornata

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