A Milano, un intervento di ristrutturazione ha fuso due unità abitative in una sola soluzione funzionale e scenografica, trasformando il flusso di luce naturale tra i piani. Il segreto sta in una scala composita e in una passerella sospesa che non solo collegano i volumi, ma consentono alla luce del piano superiore di irradiare anche il livello inferiore.
L’appartamento si trova nella periferia sud della città, in un edificio del 1906 rinnovato nel 2018. L’intervento ha unito un’unità di circa 85 m² al primo piano con una più piccola di 35 m² al secondo, con l’obiettivo di creare un appartamento pensato per ricevere ospiti e sostenere momenti conviviali senza rinunciare alla privacy della zona notte.
L’architetto responsabile del progetto, Davide Vizzini di DVDV Studio, ha optato per una soluzione verticale che diventasse elemento caratterizzante dell’abitazione mantenendo leggerezza e permeabilità luminosa. Il budget dedicato alla scala e alla passerella è stato contenuto intorno ai 15.000 euro.
Nella camera al secondo piano, affacciata su un terrazzo originario, una grande parete vetrata — larga circa 5 m e alta 2,85 m — separa la zona notte dal ballatoio interno: una porta scorrevole con montante in ferro permette l’accesso al terrazzo, mentre tende oscuranti garantiscono la riservatezza quando necessario. La scelta di vetro e acciaio qui è stata dettata anche dalla volontà di trasferire luce verso il piano sottostante.
Il pavimento di entrambi i piani è in parquet industriale di faggio massello, spessore 2 cm, selezionato per uniformare gli ambienti e conferire continuità materica.
La scala è composta da due blocchi distinti: il primo, in cemento, conta 11 gradini e copre un dislivello di 2,20 m; il secondo, in ferro, è formato da tre gradini che conducono al pianerottolo finale. Nel complesso la struttura si sviluppa per circa 6 m in lunghezza e supera un’altezza totale di 5,2 m; alzata e pedata misurano rispettivamente 18 cm e 32 cm.

I gradini in ferro sono realizzati come elementi sospesi, separati l’uno dall’altro e ancorati a una trave piegata nascosta all’interno della parete — la cosiddetta struttura cosciale. Questa soluzione riduce l’ingombro orizzontale e conferisce alla scala un’apparenza “leggera”, quasi a mensole fissate al muro.
Al di sotto della prima parte della scala è stato ricavato un piccolo vano di servizio (circa 80×240 cm): il soffitto in questa zona segue la inclinazione dei gradini in cemento, sfruttando lo spazio in modo funzionale.
- Dove: Milano, periferia sud
- Superficie: 85 m² (primo piano) + 35 m² (secondo piano)
- Anno edificio / ristrutturazione: 1906 / 2018
- Progetto: Davide Vizzini, DVDV Studio
- Elemento centrale: scala in cemento e ferro + passerella sospesa
- Costo scala + passerella: ~15.000 euro
- Carico massimo passerella: 200 kg/m²
Tra i due blocchi della scala è stato introdotto un punto di sosta intermedio: una passerella sospesa lunga 6 m e larga 1,40 m, posizionata a quota 2,20 m. La struttura è appesa mediante quattro tiranti in acciaio ancorati alle pareti portanti, evitando così di occupare spazio calpestabile al piano terra.

La base della passerella è una lamiera piegata e forata, pensata per favorire il passaggio della luce; sopra verrà posata una lastra in vetro stratificato antisfondamento. L’uso di materiali traforati e vetro stratificato risponde a criteri di trasparenza, sicurezza e leggerezza visiva.
Dettagli artigianali caratterizzano il progetto: profili metallici neri da 4 cm, realizzati a mano, definiscono i contorni dei gradini e tornano nel linguaggio formale dell’arredo. Il pianerottolo finale è una lamiera forata di 80×80 cm studiata per non interrompere il passaggio luminoso verso il basso.
Il risultato operativo è duplice: da un lato la scala e la passerella creano un elemento scenografico che valorizza il lato più lungo della pianta; dall’altro permettono alla luce, sfruttando il terrazzo e la grande finestra superiore, di raggiungere gli spazi più interni del piano inferiore senza interventi invasivi sulle facciate.
Per chi valuta una ristrutturazione simile, i punti pratici da considerare emergono chiaramente:
- verifiche strutturali per ancoraggi e tiranti;
- scelta di vetri stratificati e materiali con certificazioni di sicurezza;
- calcolo dei carichi e della portata (qui la passerella è stata progettata per 200 kg/m²);
- attenzione al comfort acustico e termico quando si apre la continuità verticale tra piani.
Questo intervento mostra come una scala ben progettata possa diventare più di un semplice collegamento verticale: è un dispositivo per distribuire luce naturale, ampliare la percezione degli spazi e rispondere a esigenze contemporanee di convivialità e flessibilità abitativa.
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Esperto nel settore immobiliare, Marco Esposito guida i lettori nella comprensione delle tendenze del mercato italiano. Grazie ai suoi consigli pratici, individua le migliori opportunità d’investimento nel settore.