Decisioni e priorità nella ristrutturazione di una casa destinata alla locazione
È fondamentale identificare chi saranno i futuri inquilini e comprendere le loro esigenze e preferenze. Secondo l’architetto Matteo Soddu di Studiotamat, «Capire chiaramente il target desiderato dal cliente è essenziale per delineare la direzione del progetto sin dall’inizio». Anche l’architetto Viviana Pitrolo sottolinea che «Questo influenzerà inevitabilmente il livello dei servizi offerti, anche in termini di comfort degli spazi, dove estetica e tecnologia devono integrarsi armoniosamente».
L’architetto Ghiretti ha un parere leggermente diverso: «La casa deve piacere principalmente al cliente e ritengo che si debba procedere come se fosse destinata a sé stesso, seppur con una personalizzazione ridotta. Insieme al cliente, definiamo una strategia mirata al target specifico». Questo perché spesso chi affitta un immobile lo utilizza anche personalmente.
Progettare una casa pensando agli altri richiede un approccio diverso rispetto a quando si progetta per sé stessi. Di conseguenza, anche le richieste dei clienti variano. “Creare ambienti flessibili con servizi indipendenti” è una delle richieste più comuni secondo l’architetto Pitrolo, per adattarsi ai vari bisogni dei clienti; mentre da Studiotamat si richiedono frequentemente “spazi ampi e molto confortevoli”. Stefano Ghiretti aggiunge l’importanza della funzionalità, dell’accoglienza e di un’atmosfera gioiosa.
Infine, i nostri esperti consigliano l’uso di materiali, finiture e arredi resistenti, capaci di sopportare anche l’uso meno attento di alcuni ospiti.
Quale livello di intervento è necessario per garantire un investimento redditizio nel tempo? Secondo l’architetto Ghiretti, spetta al professionista analizzare e suggerire la strategia più adeguata. Per Matteo Soddu, «gli interventi devono mirare a un risultato coeso, considerando anche gli impianti tecnologici come l’aria condizionata e l’illuminazione, essenziali per valorizzare l’immobile sul mercato». Aggiunge inoltre che «spesso il restyling è solamente un’illusione», non apportando un reale valore aggiunto.
Tutti i professionisti concordano che una ristrutturazione finalizzata all’affitto deve considerare attentamente tutti gli spazi dell’immobile, pur dando maggiore importanza ad alcuni. Viviana Pitrolo sostiene che in una casa vacanza di piccole dimensioni ogni dettaglio è cruciale per garantire un’esperienza piacevole.
«Se l’immobile è più grande, invece, la camera da letto e il bagno richiedono maggiore attenzione per assicurare la giusta privacy. Anche gli spazi esterni dovrebbero essere progettati per garantire una fruizione separata», afferma.
I bisogni di chi occupa uno spazio per pochi giorni sono diversi da chi vi risiede per periodi più lunghi. «Le dimensioni e gli accessori degli ambienti, soprattutto nella camera da letto, variano notevolmente» commenta Matteo Soddu. «Questo impatta anche i livelli di comfort che dobbiamo garantire agli utilizzatori degli spazi», aggiunge l’architetto Pitrolo, «e ci permette di valutare se includere specifici ambienti di servizio, come ripostigli o lavanderie».
Lo stile dell’immobile deve essere pensato per accogliere ospiti con gusti diversi e spesso sconosciuti. Secondo l’architetto Ghiretti, «Non bisogna differenziare tra case da affittare e abitazioni private: spesso i proprietari le utilizzano anche per sé; ciò che è piacevole per il proprietario si presume e si spera lo sia anche per gli altri». Conclude dicendo: «Credo che ogni casa debba comunque avere un carattere distintivo, un mood ben definito, che dipende molto dalla sua ubicazione e dalla sua destinazione d’uso».
«Gli spazi esterni possono valere fino al 50% della proprietà», afferma Stefano Ghiretti. «Non dovrebbero mai essere trascurati. Ritengo che anche l’edificio più inestetico, se circondato da spazi verdi e alberi, possa trasmettere qualcosa di positivo». Secondo Studiotamat, trascurare elementi come il cortile o l’ingresso può compromettere il progetto, rendendolo incompleto: «Se qualcosa viene omesso o messo in secondo piano, si avverte e l’impatto complessivo ne risente».
Qui i nostri esperti sono unanimi: non esiste un costo per metro quadrato che possa garantire il successo dell’immobile sul mercato. Ci sono troppe variabili: la posizione geografica, il tipo di finiture scelte, lo stato dell’immobile prima della ristrutturazione, ecc.
Tuttavia, affidarsi a un professionista assicura un utilizzo creativo e razionale del budget disponibile, ottenendo così i migliori risultati possibili.
Questa storia è stata pubblicata il 15 settembre 2019 e successivamente aggiornata
Clicca qui per accedere a Project Match, il servizio gratuito di Confagricolturale Lecce che ti mette in contatto con un esperto di ristrutturazioni della tua zona.
Hai ristrutturato per poi affittare? Condividi nei commenti la tua esperienza.
Altro
Ristrutturare per Sé o per l’Inquilino: le Differenze
13 Idee di Stile per Rinnovare con Amore una Casa in Affitto
Articoli simili
- Ristrutturazione Casa: Le 6 Domande Essenziali da Fare ai Clienti!
- Evita lo Stress da Ristrutturazione: Consigli Utili per i Clienti
- 3 Camere da Letto Trasformate: Scopri Carte da Parati Ispirate alla Natura!
- Ristrutturazione casa: Geometra o Architetto? Scopri la scelta migliore!
- Trasforma la tua casa in un lusso: segreti di interior design e ristrutturazione!

Esperto nel settore immobiliare, Marco Esposito guida i lettori nella comprensione delle tendenze del mercato italiano. Grazie ai suoi consigli pratici, individua le migliori opportunità d’investimento nel settore.
Per questo, è cruciale trasmettere la sensazione di uno spazio ospitale, progettato su misura per chiunque vi soggiorni.
Di conseguenza, ristrutturare un immobile per affittarlo richiede di andare oltre il puro gusto personale, considerando molteplici aspetti.