Bruxelles verso l’annullamento della procedura d’infrazione contro il governo italiano. Le modifiche successive al decreto allineano la normativa alle direttive UE
L’Unione Europea sembra pronta a revocare la procedura d’infrazione nei confronti del governo italiano guidato da Giorgia Meloni, in particolare per la questione del golden power. Come riportato da MF-Milano Finanza, la Commissione Europea starebbe valutando questa opzione grazie alle modifiche apportate alla normativa, che inizialmente contravveniva agli standard UE, come evidenziato in una comunicazione ufficiale da Palazzo Berlaymont all’esecutivo italiano. Sebbene non sia stato ancora rilasciato un comunicato ufficiale, fonti diplomatiche hanno confermato che potrebbe arrivare presto una decisione positiva dal Collegio dei Commissari, l’ente responsabile per l’apertura della procedura d’infrazione.
Nuove strategie per Unicredit?
Il golden power è stato contestato non solo dalla Commissione Europea, che aveva messo l’Italia a rischio di un procedimento presso la Corte di Giustizia europea, ma anche da Unicredit. La banca aveva visto bloccare il suo tentativo di acquisizione di Banco Bpm tramite un’offerta pubblica di scambio, a causa di un decreto del presidente del consiglio italiano. Il ceo di Unicredit, Andrea Orcel, non ha voluto commentare la situazione, ma si aspetta che la banca possa intraprendere nuove azioni ora che la normativa è stata modificata.
- Approfondisci: L’adattamento del Golden power italiano agli standard europei
La nuova gerarchia normativa
Sotto la guida del ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti, il golden power ha ora un nuovo profilo giuridico che prevede la prevalenza delle direttive della Banca Centrale Europea e della Commissione Europea nelle analisi relative alla vigilanza e all’antitrust, anche quando si tratta di questioni riguardanti aziende dell’UE. L’Italia, tuttavia, manterrà la facoltà di estendere l’applicazione di queste norme a settori considerati strategici, rispettando sempre la gerarchia del diritto europeo.
La procedura d’infrazione era stata innescata da una lettera della commissaria Maria Luis Albuquerque, che aveva espresso numerose obiezioni riguardo al decreto italiano. Il ministero dell’Economia ha risposto prontamente annunciando le modifiche, che ora dovrebbero portare alla risoluzione della crisi nelle prossime settimane e, eventualmente, alla conclusione della procedura d’infrazione per deficit eccessivo. (riproduzione riservata)
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