Mercosur: Trattative Finali nell’UE, Si Profila un Imminente Via Libera!

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A Bruxelles continuano le negoziazioni sulla percentuale che attiverà le salvaguardie per gli agricoltori europei, con speranze di raggiungere un’intesa entro venerdì 9 gennaio. Fidanza (FdI): progressi rilevanti grazie all’Italia

L’intesa tra l’UE e il Mercosur sembra vicina alla conclusione. I ministri dell’agricoltura dell’Unione Europea sembrano aver raggiunto un accordo sul trattato di libero scambio con Argentina, Brasile, Paraguay e Uruguay, che istituirebbe un mercato di 700 milioni di consumatori. Rimane da risolvere un ultimo dettaglio, ma si prevede una soluzione entro venerdì 9 gennaio, giorno in cui si incontreranno i rappresentanti permanenti degli Stati membri nel Coreper. Il voto dell’Italia sarà cruciale (Roma dovrebbe esprimere un sì definitivo) perché senza il suo consenso non si raggiungerebbe la maggioranza necessaria, dato l’opposizione della Francia.

  • Leggi anche: Italia pronta a sbloccare l’accordo UE-Mercosur: svolta sul maxi trattato commerciale. Le resistenze della Francia persistono

Negoziati sulle percentuali

L’aspetto ancora da definire riguarda la percentuale oltre cui verranno attivate le misure di protezione per gli agricoltori europei. A dicembre, i negoziatori del Parlamento UE, del Consiglio (i governi) e della Commissione avevano proposto durante il trilogo di attivarle se le importazioni di prodotti agricoli sensibili sudamericani aumentassero oltre l’8% in tre anni. Tuttavia, alcuni Stati membri, inclusa l’Italia, hanno proposto di abbassare questa soglia al 5%, come inizialmente suggerito dal Parlamento Europeo.

«Si sta portando avanti un’ultima trattativa con buone prospettive di successo», afferma una fonte europea. «Salvo cambiamenti dell’ultimo minuto, le condizioni per firmare l’accordo con il Mercosur dovrebbero essere soddisfatte». In tal caso, sarà necessario riaprire il trilogo per aggiustare la percentuale, ma si prevede che sarà un problema procedurale facilmente superabile.

  • Leggi anche: Mercosur, il Parlamento UE approva le clausole di salvaguardia: regole più severe per la protezione degli agricoltori europei

Reduzioni di dazi sui fertilizzanti e controlli rafforzati

Altri problemi sono stati già risolti, soddisfacendo molte delle richieste degli agricoltori europei. La Commissione proibirà l’importazione di alimenti (non solo sudamericani) prodotti con pesticidi illegali in Europa e intensificherà i controlli per assicurare il rispetto di questo divieto. «Si tratta della vera applicazione del principio di reciprocità, per la prima volta definito in modo così chiaro e deciso», aggiunge un’altra fonte europea.

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La Commissione sospenderà anche temporaneamente i dazi della nazione più favorita su ammonio e urea, e se necessario su altri fertilizzanti, per ridurre i prezzi dei fertilizzanti, aumentati del 60% dal 2020. Questa deroga compenserebbe i maggiori costi dovuti al Cbam (la tassa sulle merci inquinanti introdotta a gennaio), che potrebbe essere sospeso per questi prodotti anche retroattivamente, in caso di circostanze impreviste dannose.

Maggiori risorse per i contadini

I contadini beneficeranno anche di un incremento delle risorse previste nel bilancio pluriennale 2028-34. Il 6 gennaio, la presidente della Commissione, Ursula von der Leyen, ha promesso di anticipare due terzi dei fondi (circa 45 miliardi) per la revisione intermedia, che saranno disponibili già dal 2028.

Per l’Italia, come spiegato dal ministro dell’Agricoltura Francesco Lollobrigida, ciò significa un incremento di 10 miliardi. «Nonostante non sia una soluzione perfetta, è il meglio possibile nelle circostanze attuali, a meno di interrompere i negoziati», afferma una fonte vicina al governo. «E questo è stato possibile soprattutto grazie all’Italia».

  • Leggi anche: Mercosur, il ministro Lollobrigida favorevole all’accordo: l’Italia darà il suo assenso se l’UE offrirà le garanzie richieste dagli agricoltori

Fidanza: un successo di Meloni

«Contrariamente a quanto sostengono le opposizioni, oggi l’Italia ha un governo che difende veramente gli agricoltori, anche a livello europeo», commenta Carlo Fidanza, capodelegazione di Fratelli d’Italia al Parlamento UE.

«È principalmente grazie all’impegno dell’Italia, alla determinazione di Giorgia Meloni durante il Consiglio Europeo del 18 dicembre e all’incessante lavoro del ministro Lollobrigida, se oggi gli agricoltori possono beneficiare di progressi così significativi, specialmente considerando la proposta di Von der Leyen di luglio sul bilancio. Con 10 miliardi in più rispetto a quella proposta, gli agricoltori italiani avranno risorse addirittura superiori a quelle dell’attuale programmazione».

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