Governance e azionariato diffuso: le strategie di Leonardo, Fincantieri e Snam! Rischi e obiettivi.

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L’azionariato diffuso si diffonde tra le aziende di Piazza Affari per coinvolgere i dipendenti e attrarre talenti

Recentemente, aziende di grande calibro come Fincantieri, Snam e Leonardo hanno adottato piani di azionariato diffuso per i loro dipendenti, mirando a maggior coinvolgimento nella gestione d’impresa. Questo approccio, derivato dal modello della public company, si inserisce nei programmi di welfare aziendale e porta diversi benefici, come spiegato da Patrizia Giangualano, consigliere di Governance & Sustainability e membro del consiglio direttivo di Ned Community. Secondo Giangualano, una gestione più decentralizzata spinge le aziende verso la creazione di valore sostenibile nel tempo, aumentando l’attrattiva per il mercato e per gli investitori istituzionali grazie a una maggiore stabilità e minori rischi di conflitti interni, orientandosi verso il capitalismo degli stakeholder e migliorando la liquidità delle azioni.

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Il confronto con le realtà anglosassoni

L’azionariato diffuso permette ai dipendenti di sottoscrivere azioni dell’azienda spesso gratuitamente o con incentivi, aumentando il loro coinvolgimento nei processi aziendali e riducendo il divario con le società anglosassoni, dove questa pratica è più radicata. Gian Marco Salcioli, strategist di Assiom Forex, sottolinea che la convenienza per i dipendenti varia a seconda delle condizioni del piano, ma l’effetto principale è una maggiore fidelizzazione e motivazione, elementi cruciali anche per attrarre e mantenere talenti, specialmente considerando la tendenza alla fuga dei cervelli all’estero.

Da un punto di vista finanziario, se il piano di azionariato non è gratuito, la convenienza per i dipendenti dipende dal prezzo di assegnazione delle azioni e dal periodo di lock-up durante il quale devono mantenere le azioni, considerando le fluttuazioni di mercato. Tuttavia, come avverte Giangualano, una compagnia con capitale frammentato deve adottare una governance conforme alle migliori pratiche internazionali, promuovendo trasparenza, indipendenza e responsabilità per proteggere gli interessi del mercato.

Piani di azionariato in Italia

In Italia, le modalità di attuazione dell’azionariato diffuso variano da azienda a azienda. Fincantieri, per esempio, offre una azione gratuita ogni quattro acquistate dai dipendenti, e dopo 12 mesi, un’azione bonus per ogni quattro mantenute in portafoglio. Questo piano è stato molto popolare, con una partecipazione del 22% dei dipendenti l’anno scorso.

Leonardo ha introdotto un piano che permette di acquistare azioni a condizioni vantaggiose, con un investimento minimo di 200 euro e un massimo di 2mila euro. I partecipanti riceveranno una azione gratuita ogni tre acquistate, e quattro ulteriori gratuite alla prima adesione, con l’obbligo di mantenere le azioni per tre anni per godere dei benefici fiscali.

Anche Snam ha lanciato un piano di azionariato diffuso, valido per il triennio 2025-2027, con due finestre annuali di acquisto. I dipendenti riceveranno azioni gratuite al momento dell’acquisto e al termine del triennio se decidono di mantenere le azioni per altri tre anni. Inoltre, al primo acquisto, riceveranno 25 azioni omaggio. Snam ha anche iniziato un percorso di educazione finanziaria per i suoi dipendenti, sottolineando l’importanza di migliorare la cultura finanziaria in Italia, dove è generalmente bassa.


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