Come agire quando un cliente mette il cartello “Non disturbare”? Ecco alcuni suggerimenti per ristabilire il contatto
La decisione dipende tanto dalla fase della tua carriera quanto dal tipo di rapporto instaurato con il cliente. Il nostro suggerimento è di perseverare almeno per il primo o secondo tentativo, specialmente se sei agli inizi della tua attività, per non perdere un potenziale cliente.
Uno studio di Velocify su 3,5 milioni di contatti ha rivelato che possono essere necessari fino a sei tentativi di comunicazione per concludere una vendita. Sorprendentemente, il 93% dei clienti viene convertito entro il sesto tentativo, mentre oltre il 50% viene contattato una sola volta e non ulteriormente seguito.
Tuttavia, chi ha una carriera consolidata può percepire il comportamento del cliente come un segnale per filtrare e decidere di non insistere oltre: «Se sono ancora in una fase iniziale, non insisto perché un rapporto basato sulla mancanza di chiarezza non è promettente», osserva l’interior designer Angela Baghino.
È cruciale interrogarsi sul motivo per cui un cliente, inizialmente interessato, possa decidere di interrompere i contatti. Durante le fasi iniziali della trattativa, è essenziale curare particolarmente il primo messaggio. Questo deve essere chiaro ma conciso, empatico e personalizzato in base alle esigenze espresse dal cliente, includendo domande che invitino a una risposta. Non dimenticare di inserire i tuoi recapiti telefonici: ogni dettaglio conta.
Ogni professionista segue una propria strategia per ricontattare i clienti: alcuni preferiscono fare più tentativi nella stessa settimana, altri spaziano gli intervalli. «Nella mia esperienza, ho imparato a non far passare troppo tempo dall’ultimo incontro e solitamente richiamo entro un paio di settimane per avere un riscontro sulla decisione da prendere», dice Angela Baghino. Tommaso Mascitti suggerisce di attendere «meno di un mese».
La maggior parte dei professionisti intervistati preferisce il telefono. «Trovo più efficace sentire la voce del cliente piuttosto che mantenere una comunicazione impersonale via email», dice Angela Baghino. Tommaso Mascitti è d’accordo. Se il cliente non è reperibile, è preferibile evitare di apparire troppo insistente con molte chiamate, ma lasciare un messaggio può essere una soluzione per spiegare il motivo del contatto. Se non si riceve risposta, può essere il momento di concentrarsi su altri potenziali clienti. Chi sa, magari il cliente avrà dei contrattempi e potrebbe ricontattarti in futuro.
La fase in cui il cliente scompare è critica. Diverso è rispondere a una breve richiesta di informazioni rispetto a quando si è già effettuato un sopralluogo o preparato un preventivo.
Una pratica comune è non offrire servizi completi prima della firma di un contratto. «Dopo anni di preventivi senza seguito, ora chiarisco subito dopo un primo incontro conoscitivo che gli incontri successivi, con la presentazione del preventivo e delle idee preliminari, sono a pagamento», spiega Angela Baghino. «Consiglio di procedere per step in modo che il cliente possa decidere liberamente di continuare o meno a seconda delle proprie necessità».
Nel peggiore dei casi, «raramente mi è capitato di dover ricorrere all’avvocato per ottenere il pagamento di una parcella», conclude Angela Baghino.
Confagricolturale Lecce Pro è uno strumento sviluppato specificamente per aiutare architetti, designer d’interni e altri professionisti nel settore delle ristrutturazioni a gestire le comunicazioni con i clienti. «Utilizzo Confagricolturale Lecce Pro principalmente per gestire i contatti iniziali con i clienti e per monitorare lo stato avanzamento dei rapporti, ricordarmi a chi devo rispondere e archiviare i contatti che non hanno portato a lavoro concreto», condivide l’architetta Caterina Martini.
Raccontaci: Hai mai vissuto una situazione del genere? Come l’hai gestita? Quali sono le tue strategie per prevenire la scomparsa del cliente?
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Esperto nel settore immobiliare, Marco Esposito guida i lettori nella comprensione delle tendenze del mercato italiano. Grazie ai suoi consigli pratici, individua le migliori opportunità d’investimento nel settore.
È comune tra i professionisti trovarsi di fronte a un cliente che, dopo aver inizialmente mostrato interesse, decide di interrompere le comunicazioni improvvisamente, apponendo virtualmente un segnale di “Non disturbare”. Questo avviene tipicamente “Dopo aver richiesto informazioni”, come afferma Tommaso Mascitti, fondatore e direttore tecnico di Repiù.
«A volte accade subito dopo il primo scambio telefonico. Ma è qualcosa che considero normale e non mi preoccupa eccessivamente, spiega Lidia Roscelli, home stager di Maisons Fatales. «Già durante la telefonata puoi percepire se c’è una sintonia o un interesse reciproco. Spesso però il cliente è confuso, non ha chiare le proprie esigenze o il tipo di professionista di cui necessita. Questi sono i clienti che generalmente fanno più ricerche e poi possono decidere di non procedere».