BioMérieux e Diasorin: Rivoluzione nei Risultati 2025, Cosa Cambia?

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Recenti analisi di mercato suggeriscono che Diasorin e Hera erano tra le candidate a essere rimosse dall’indice Ftse Mib nella prossima revisione prevista per il 22 dicembre. Tuttavia, a favore delle due aziende, Diasorin di Vercelli e l’utility di Bologna non subiranno questa sorte; al loro posto, sarà Interpump Group a lasciare l’indice a seguito dell’ingresso di Fincantieri.

ANALISI TECNICA

Dati espressi in migliaia di euro

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Il settore della diagnostica medica, nel quale Diasorin rappresenta una delle principali aziende europee insieme alla francese BioMérieux, sta attraversando un periodo complicato influenzato dalla situazione del mercato nordamericano (colpito da dazi doganali) e dalla valuta locale, oltre a una contrazione nel mercato cinese. BioMérieux ha registrato nei primi nove mesi del 2025 un aumento dei ricavi del 4,2%, raggiungendo i 2.991,9 milioni di euro (+7,3% a parità di cambi e perimetro); come di consuetudine, non ha fornito dettagli sui margini di profitto, ma nel primo semestre ha visto un incremento del 7,5% nel fatturato, pari a 2.043,8 milioni di euro (+9,5% a parità di cambi e perimetro), mentre l’ebit è diminuito del 27,4% fermandosi a 209 milioni di euro (+21,5% arrivando a 372 milioni di euro prima di oneri non ricorrenti) e l’utile netto è sceso del 25,2% a 161 milioni di euro.

Al 30 settembre 2025, Diasorin ha mostrato un incremento dei ricavi del 3% arrivando a 900 milioni di euro (+5% a cambi costanti), e senza considerare i ricavi legati al Covid, l’aumento sarebbe stato del 4% a 890 milioni di euro (+6% a cambi costanti).

L’Ebitda e l’Ebit si sono mantenuti stabili a 291 e 194 milioni di euro rispettivamente (su base adjusted, +3% a 302 milioni di euro per l’Ebitda e +3% a 233 milioni di euro per l’Ebit), mentre l’utile netto è diminuito del 3% a 137 milioni di euro (-1% a 174 milioni di euro su base adjusted).

Per l’intero anno 2025, BioMérieux ha rivisto al ribasso le previsioni di crescita dei ricavi a cambi costanti (tra il 5,5% e il 6,5%, precedentemente tra il 6% e il 7,5%), a causa di una minore incidenza di patologie respiratorie rispetto ai primi 9 mesi del 2024, confermando però un aumento tra il 12% e il 18% dell’Ebit prima di oneri non ricorrenti, con un impatto negativo dei cambi stimato in circa 30 milioni di euro (precedentemente circa 25 milioni).

Anche Diasorin ha ridotto le stime di crescita dei ricavi ex Covid per il 2025, prevedendo un aumento del 5% (+4% considerando 10 milioni di euro di vendite ex Covid, rispetto agli 8% (+7% con 20 milioni di euro di vendite ex Covid) precedentemente previsti). Si prevede che il margine di Ebitda adjusted si attesti intorno al 33% (precedentemente circa il 34%).

Entrambi i gruppi continuano a impegnarsi attivamente nella ricerca e nello sviluppo di nuovi test diagnostici, con il gruppo francese che si dedica anche al settore veterinario (equino) e all’identificazione di patogeni per la sicurezza alimentare.

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