Bending Spoons ha fissato una forchetta di prezzo per l’Ipo tra i 26 e i 28 dollari per azione, una scelta che conferma una valutazione sensibilmente più alta rispetto al passato e mette in luce due nodi decisivi: i fondatori mantengono il controllo e alcuni grandi investitori coglieranno l’opportunità di monetizzare. La mossa avrà effetti immediati sul capitale disponibile per acquisizioni e sul peso degli azionisti storici nel capitale della società.
I numeri chiave dell’offerta
Secondo i termini comunicati, la società potrebbe raccogliere tra i 900 e i 960 milioni di dollari dalla vendita di nuove azioni; parallelamente, gli azionisti che hanno scelto di cedere parte delle loro partecipazioni incasserebbero tra i 610 e i 660 milioni di dollari.
È prevista inoltre un’opzione greenshoe su 8,6 milioni di azioni (5,2 milioni di nuove azioni e 3,4 milioni esistenti): se esercitata per intero, la società otterrebbe circa 140 milioni di dollari in più e i soci venditori altri ~90 milioni. In totale, quindi, Bending Spoons potrebbe raccogliere fino a circa 1,1 miliardi di dollari, mentre gli azionisti in vendita arriverebbero a incassare fino a ~750 milioni.
Cosa resta ai fondatori
I quattro co‑fondatori—Luca Ferrari, Luca Querella, Francesco Patarnello e Matteo Danieli—non parteciperanno alla vendita nell’ambito dell’Ipo e manterranno circa il 48% del capitale. Grazie a una struttura azionaria con diritti di voto maggiorati (cinque voti per azione di tipo A), continueranno a detenere una quota di voto molto ampia, stimata intorno all’82%.
La nuova valutazione implicata dall’Ipo porta il valore del pacchetto di ciascun fondatore a una forchetta approssimativa tra i 2 e i 2,3 miliardi di dollari, a seconda del prezzo finale per azione scelto dall’offerta.
Quanto incassano i principali fondi
Diversi investitori storici hanno invece deciso di liquidare una parte delle loro partecipazioni. Di seguito, una sintesi dei proventi stimati per i maggiori soci che hanno optato per la vendita nella finestra dell’Ipo:
| Investitore | Vendita prevista | Proventi stimati (USD) | Valore della quota residua (stimato) |
|---|---|---|---|
| Tamburi Investment Partners | Fino a 2 milioni di azioni | ~52–56 milioni | Quota residua: ~410–450 milioni |
| Renaissance Partners | Circa un terzo della partecipazione | ~290–315 milioni | Quota residua: ~580–630 milioni |
| Baillie Gifford | Vendita significativa | ~180–200 milioni | Quota residua: ~940–1.000 milioni |
| Highland Europe | Parziale | Fino a ~70 milioni | – |
| Tiger Iron | Parziale | Fino a ~16 milioni | – |
| Durable Capital | Non vende | 0 | Quota residua: fino a ~550 milioni |
| Cox Investments | Non vende | 0 | Quota residua: fino a ~760 milioni |
Perché questa Ipo conta oggi
Il collocamento servirà a consolidare la posizione finanziaria della società e a finanziare possibili acquisizioni: il consiglio ha lasciato aperta la porta a future aumenti di capitale nei prossimi anni per sostenere operazioni di M&A. Questo significa più autonomia strategica per la società, ma anche una redistribuzione di liquidità tra investitori istituzionali che hanno supportato la crescita fino a oggi.
- Impatto sui mercati: l’operazione fornirà segnali sulla valutazione delle scale‑up tecnologiche italiane sui mercati internazionali.
- Per gli investitori: rappresenta un’occasione di monetizzazione per alcuni soci e al contempo un punto di ingresso pubblico per nuovi azionisti.
- Per la governance: la struttura di voto multilivello garantisce ai fondatori ampia autonomia decisionale anche dopo l’Ipo.
In sintesi, l’Ipo di Bending Spoons combina un’importante iniezione di capitale per la società con uscite rilevanti per alcuni investitori: l’esito sul mercato determinerà quanto valore reale verrà riconosciuto alla strategia di crescita della società e quanto potere continueranno a esercitare i fondatori nelle decisioni future.
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Giornalista esperto, Alessandro Bianchi guida il lettore nell’attualità italiana e internazionale con passione e precisione. Il suo approccio didattico rende l’informazione accessibile a tutti.