The Longevity Suite ottiene 20 milioni per espandersi in Europa: Barilla e Azimut tra i soci

Condividi con i tuoi amici!

Una rete italiana specializzata in biohacking sta accelerando la sua espansione internazionale: entro l’anno è previsto un aumento di capitale significativo e la presentazione a Londra della prima «torre» dedicata alla longevity, realizzata al Cairo. Perché conta oggi: il gruppo unisce servizi medici e residenziali che trasformano il benessere in un prodotto immobiliare e attirano capitale nazionale e internazionale.

Chi guida il progetto

L’operatore in questione, registrato come The Longevity Suite Spa, è la più ampia rete italiana di centri e cliniche orientati al potenziamento della salute e al recupero attraverso pratiche di biohacking. Fondata da Luigi Caterino (ceo), Elisa Mandelli (farmacista), Massimo Gualerzi (cardiologo) e Roberta Bianchi (psicologa), la società ha chiuso il 2025 con ricavi pari a circa 16 milioni di euro e punta a superare i 20 milioni nel 2026.

La rete conta oggi 20 strutture in Italia, cinque delle quali operative solo in stagione; quattro centri si trovano a Milano. Circa il 70% degli impianti ha una natura **medicale**, ovvero offre prestazioni cliniche integrate con protocolli di prevenzione e recupero.

Il finanziamento e i partner economici

Per sostenere la crescita all’estero la società ha avviato l’iter per un round di capitali stimato tra i 15 e i 20 milioni di euro da chiudere entro la fine dell’anno, rivolto in primo luogo agli attuali soci.

Mani che si stringono sopra documenti finanziari e una calcolatrice
Il round da 15-20 milioni mira a sostenere l’espansione internazionale.

  • Fra gli azionisti coinvolti figurano nomi noti dell’imprenditoria e della finanza: Guido Barilla, Azimut Libera Impresa e il fondo Usa Interalpen.
  • Tra gli investitori privati compaiono anche Marco Bizzarri (ex Gucci), Roberta Benaglia (Style Capital Sgr) e Boris Jean Collardi (ex Julius Baer).
  • Altri soci strategici includono Luca Poggi, la famiglia Lucchese (gruppo Florim), Vittorio Bertazzoni (Smeg) e la famiglia Grassi (E80).

Il capitale in arrivo servirà anche a finanziare acquisizioni mirate in Europa che saranno gestite direttamente dal gruppo.

Punti di forza e piano estero

La rete è già attiva fuori Italia con centri a Lugano, Ibiza e Istanbul e adotta frequentemente un modello di ingresso basato su partnership locali, soprattutto fuori dal continente. Secondo il piano operativo, le aperture concentrate nel breve periodo sono programmate con questo calendario:

  • Entro fine 2026: Singapore, Riyadh, Ulan Bator, Il Cairo e Madrid.
  • Nel 2027: previste aperture ad Atene e a Panama.
  • Acquisizioni dirette in pipeline: centri a Parigi, Londra e Madrid, che entreranno sotto gestione operativa del gruppo.

Queste mosse mostrano una doppia strategia: espansione geografica rapida e consolidamento in grandi capitali europee tramite buy‑and‑operate.

Residenze e prodotti immobiliari per il benessere

Oltre alle cliniche, il gruppo sviluppa progetti immobiliari che integrano il wellness nella vita quotidiana: abitazioni concepite per la pratica quotidiana di recovery e biohacking, con spazi dedicati a sauna, crioterapia, docce sensoriali e percorsi caldo‑freddo.

Interno residenziale con sauna e area di crioterapia integrate
Esempio di residenza con spazi per recovery e biohacking.

Gli ambienti prevedono aree di recupero e la possibilità di applicare protocolli personalizzati in base agli obiettivi di salute dei residenti. La società porterà a Londra, la settimana prossima, la presentazione della prima torre dedicata alla longevità realizzata al Cairo e continua la ricerca di un immobile centrale a Milano da trasformare in «casa‑benessere». Parallelamente è allo studio un progetto di uno yacht italiano pensato per servizi di longevità a bordo.

Perché la notizia è rilevante

La convergenza tra medicina, tecnologia e asset immobiliare trasforma il settore della prevenzione e del recupero in un campo di investimento strutturale. Per gli utenti significa accesso più frequente a pratiche di recupero personalizzate; per il mercato implica una crescente professionalizzazione dell’offerta e più operazioni di M&A nel segmento health‑wellness.

Con ricavi in crescita e un round pianificato, il gruppo si posiziona come uno degli attori italiani più concreti nella nuova filiera della longevità, con impatti diretti sul modello di consumo del benessere e sulle valutazioni degli operatori immobiliari e finanziari interessati al settore.

Articoli simili

Valuta questo articolo
Condividi con i tuoi amici!
Leggi anche  Petrolio e gas: quanti giorni reggono Italia e Ue con le scorte d'emergenza?

Lascia un commento

Share to...