Le ultime aggiornamenti sul Superbonus per l’anno 2022: modifiche e conferme
Estensione per gli edifici di cooperative e IACP
Per le cooperative detentrici di proprietà indivise di edifici plurifamiliari, il termine per usufruire del Superbonus è prorogato di due anni, fino al 31/12/2023, a condizione che entro il 30/6/2023 sia completato almeno il 60% dei lavori totali.
La stessa regolamentazione è applicabile agli edifici di proprietà degli Istituti Autonomi per le Case Popolari (IACP).
Per le cooperative detentrici di proprietà indivise di edifici plurifamiliari, il termine per usufruire del Superbonus è prorogato di due anni, fino al 31/12/2023, a condizione che entro il 30/6/2023 sia completato almeno il 60% dei lavori totali.
La stessa regolamentazione è applicabile agli edifici di proprietà degli Istituti Autonomi per le Case Popolari (IACP).
Proroga per gli edifici plurifamiliari e i condomini
Il Superbonus è esteso per quattro anni, fino al 31/12/2025, per le seguenti categorie di edifici:
Il Superbonus è esteso per quattro anni, fino al 31/12/2025, per le seguenti categorie di edifici:
- edifici plurifamiliari da 2 a 4 unità abitative, anche se di un solo proprietario;
- condomini;
- edifici di proprietà di organizzazioni non lucrative di utilità sociale.
Per questi edifici, non è richiesto il completamento di una percentuale di lavori entro date specifiche.
Per i condomini e gli edifici plurifamiliari, tuttavia, si applica una riduzione graduale dell’incentivo, con una percentuale che varia nei diversi anni:
- Superbonus al 110% per il 2022 e 2023;
- Superbonus al 70% per il 2024;
- Superbonus al 65% per il 2025.
Misure contro le frodi
A fine anno precedente è stato promulgato il DL 157/2021 del 11/11/2021, conosciuto come decreto antifrodi, per contrastare abusi. Con la Legge di Bilancio 2022, questo decreto viene integrato nella normativa che regola sia la cessione del credito che lo sconto in fattura per il Superbonus e altri Bonus Edilizi.
A fine anno precedente è stato promulgato il DL 157/2021 del 11/11/2021, conosciuto come decreto antifrodi, per contrastare abusi. Con la Legge di Bilancio 2022, questo decreto viene integrato nella normativa che regola sia la cessione del credito che lo sconto in fattura per il Superbonus e altri Bonus Edilizi.
Le principali misure antifrode per il Superbonus, così come per altri incentivi edilizi, includono:
- Sospensione della cessione del credito entro 5 giorni lavorativi in caso di riscontri di un profilo di rischio da parte dell’Agenzia delle Entrate. La sospensione può durare fino a 30 giorni, periodo durante il quale la pratica sarà esaminata in dettaglio. Al termine, la cessione del credito può essere autorizzata o negata.
- L’asseverazione di congruità della spesa, prevista da un nuovo Decreto del Ministero per la Transizione Ecologica, che sarà pubblicato entro febbraio 2022. Fino a quella data, si farà riferimento ai prezzari attualmente riconosciuti, incluso il Prezzario DEI.
- Il visto di conformità, che consiste in una certificazione da parte di un professionista (commercialista, CAF, ragioniere) che attesta la presenza dei requisiti necessari per la detrazione, e implica la conservazione della documentazione comprovante, inclusi fatture e bonifici.
Conferme e qualche novità sugli interventi ammessi
Gli interventi principali per accedere al Superbonus al 110% rimangono invariati e comprendono:
Gli interventi principali per accedere al Superbonus al 110% rimangono invariati e comprendono:
- l’isolamento termico, che prevede la coibentazione di almeno il 25% delle superfici opache esterne con miglioramento di 2 classi energetiche, ove possibile;
- la sostituzione del sistema di riscaldamento esistente con uno più efficiente, con il miglioramento di almeno 2 classi energetiche;
- la riduzione del rischio sismico.
Anche gli interventi secondari, che contribuiscono al miglioramento delle classi energetiche, rimangono gli stessi e includono:
- la coibentazione (se non già scelta come intervento principale);
- la sostituzione del sistema di riscaldamento esistente (se non già scelto come intervento principale);
- la sostituzione degli infissi;
- tutti gli altri interventi di efficientamento energetico già supportati dall’Ecobonus tradizionale;
- l’installazione di impianti fotovoltaici collegati alla rete elettrica;
- l’installazione di sistemi di accumulo collegati agli impianti fotovoltaici;
- l’installazione di colonnine di ricarica per veicoli elettrici;
- gli interventi per eliminare le barriere architettoniche.
La Legge di Bilancio 2022 ha inoltre chiarito alcuni aspetti che avevano generato incertezze nell’applicazione. Ad esempio, è stato aggiunto che il Super Ecobonus al 110% è esteso anche agli edifici collegati a sistemi di teleriscaldamento, precedentemente esclusi a causa di una complicazione nei calcoli.
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Secondo le nuove disposizioni, il Superbonus per le abitazioni unifamiliari è esteso fino al 31/12/2022, a patto che entro il 30/6/2022 siano stati realizzati e saldati almeno il 30% dei lavori previsti.
È possibile, fino al termine del 2022, optare per la cessione del credito o lo sconto in fattura, alternativamente alla detrazione diretta.