Consigli degli esperti di Confagricolturale Lecce per ottimizzare un bagno piccolo rendendolo accogliente e luminoso
Martina Margaria di Milano Abita aggiunge: «Il serramento dovrebbe essere in PVC con vetro opalino per garantire la privacy. Se la finestra offre una vista gradevole, si potrebbe optare per un vetro trasparente. In alternativa, una soluzione rapida ed economica è l’installazione di una tenda a rullo in materiale plastico, posizionata sopra il serramento». Suggerisce inoltre di scegliere un box doccia di colore neutro per non alterare la luce naturale che entra dalla finestra.
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Andrea Vertua raccomanda, al posto della doccia, l’installazione di una vasca da bagno: «Questo contribuirà a creare un bell’effetto visivo, specialmente se la porta d’ingresso si affaccia direttamente sulla parete con la finestra. Potrebbe essere utile enfatizzare la presenza della vasca con un gradino rialzato su cui posizionarla – particolarmente nel caso di vasche freestanding – o utilizzando un materiale o rivestimento diverso per le pareti che la incorniciano».
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«La regola principale è: disporre tutti gli elementi lungo una sola parete. È importante che ogni elemento sia dotato di almeno 55 cm di spazio frontale per un utilizzo comodo», affermano i progettisti di ESSEstudioarch. Un’opzione potrebbe essere quella di scegliere un WC con funzione di bidet incorporata o installare un doccino accanto al WC. È anche possibile separare i sanitari con un termoarredo a bandiera o utilizzando un separé in ferro zincato o in lamiera forata, permettendo così il passaggio della luce e riducendo la percezione della lunghezza del locale.
Vertua continua: «Lasciare la finestra nella doccia è una scelta comune in bagni piccoli, soprattutto quando la larghezza non consente un passaggio ottimale con una doccia lungo la parete. Questo approccio è particolarmente efficace in bagni molto lunghi e stretti». Alcuni accorgimenti da considerare includono: l’uso di serramenti resistenti all’umidità, sistemi di oscuramento in materiale plastico e idrorepellente, l’installazione di un box doccia con vetro trasparente per non limitare l’entrata della luce naturale dalla finestra e, se possibile, la preferenza per soluzioni con vetro freestanding piuttosto che un box doccia con chiusura tradizionale. Infine, si consiglia di optare per un piatto doccia a filo pavimento per non interrompere visivamente lo sviluppo dello spazio.
Margaria sottolinea l’importanza di evitare «l’effetto tunnel, giocando con soluzioni ottiche che allargano la stanza e duplicano la finestra. L’applicazione di un ampio specchio orizzontale lungo la parete lunga è molto efficace a questo scopo».
Gli esperti di ESSEstudioarch consigliano di prestare attenzione alla scelta della vasca e alla disposizione della rubinetteria per non ostacolare l’apertura della finestra. Un’idea intelligente è sfruttare il vano sotto la finestra, se presente, per creare una mensola portaoggetti. Se si opta per una vasca freestanding, sarebbe ideale avere dietro una parete libera, da decorare con carta da parati o piastrelle a tema.
Andrea Vertua ricorda: «È importante valutare gli ingombri della vasca per garantire un’apertura agevole della finestra. La vasca freestanding offre maggior libertà di movimento rispetto a una soluzione tradizionale poiché i lati sono liberi».
Per facilitare l’apertura della finestra, evitando di dover scavalcare la vasca, Margaria suggerisce di installare un comando elettrico per l’apertura e la chiusura della finestra e della tapparella, accanto ai pulsanti di accensione della luce.
Gli esperti di ESSEstudioarch ricordano di prestare attenzione all’illuminazione. Oltre a una luce diffusa, è essenziale avere una luce diretta sullo specchio.
«In presenza di un bagno con una finestra posizionata più in alto rispetto a un serramento tradizionale (circa 90-100cm), consiglio di optare per una soluzione con doccia anziché con vasca, poiché è più semplice raggiungere la maniglia per l’apertura», spiega Vertua.
«Se la finestra è alta, è possibile posizionare sotto di essa il lavandino o, se il lato con la finestra alta è sufficientemente ampio, qui si possono collocare il WC e il bidet», consiglia l’architetto Franco.
Margaria conclude: «Le finestre alte hanno una larghezza minore rispetto alle soluzioni classiche, quindi in caso di debole ingresso di luce naturale, potrebbe essere utile posizionare uno o più specchi sulle pareti per aumentare la rifrazione della luce».
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Esperto nel settore immobiliare, Marco Esposito guida i lettori nella comprensione delle tendenze del mercato italiano. Grazie ai suoi consigli pratici, individua le migliori opportunità d’investimento nel settore.
L’architetta Isabella Franco suggerisce l’installazione di una doccia passante se la finestra si trova sul lato più stretto del bagno per facilitare l’apertura.
Dal team di Chromasom, guidato da Paolo Cipollina, si raccomanda di collocare la cabina doccia dove si trova la finestra. Un modello walk-in permetterebbe di accedere facilmente alla finestra per aprirla senza ostacoli. Sotto la finestra, si consiglia di posizionare un termosifone e creare una mensola, utile per esempio per appoggiare piante che decorano l’ambiente.
Nel bagno rappresentato, gli architetti di Alhambretto Design Studio hanno posizionato la doccia contro la parete con finestra per massimizzare lo spazio; questa era, secondo i progettisti, la soluzione migliore per valorizzare la nicchia esistente. Hanno così inserito una doccia di dimensioni 90×90 cm in un bagno piccolo. Inoltre, per dare personalità all’ambiente, hanno scelto un soffitto di colore antracite, in contrasto con il gres porcellanato bianco delle pareti e del pavimento.