Recupero Pavimento in Graniglia: Scopri i Segreti dei Professionisti!

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Abbiamo intervistato alcuni esperti membri dell’Associazione Levigatori d’Italia, specializzati in questo tipo di lavori, per scoprire come si può rinnovare un pavimento storico.

Consigli da esperti quali:

  • Gianfranco Carraro, Presidente dell’Associazione Levigatori d’Italia
  • Ivano Sarma di Sarma S.a.s. (provincia di Milano)
  • David Gaglio di Gaglio Lucidature (provincia di Livorno)
  • Rosario Messina di ErreEmme Pavimenti (provincia di Trapani)

Se cerchi un levigatore nella tua area, visita il profilo dell’Associazione Levigatori d’Italia sul loro sito web, dove troverai un elenco completo dei membri. Puoi anche cercare nella sezione Professionisti “marmi e pietre” per trovare gli specialisti adatti a ristrutturare, decorare o arredare la tua casa.

Valutazione delle condizioni
«Il primo passo è effettuare un sopralluogo per identificare il materiale, lo stato del pavimento e la sua posizione (interno, semi-esterno o esterno)», afferma Ivano Sarma.
David Gaglio spiega che grazie alle tecnologie moderne, anche un semplice messaggio su WhatsApp può offrire un’idea preliminare molto accurata. Questo serve a fornire al cliente una nozione sulla fattibilità e sui costi del lavoro, ma una visita sul posto rimane indispensabile.
«Pavimenti che sembrano puliti e semi-lucidi possono essere molto consumati e richiedere una lunga e difficile fase di sgrossatura, mentre altri che appaiono sporchi e opachi possono essere trattati più facilmente», continua Gaglio.
Rosario Messina aggiunge che è necessario verificare anche se le mattonelle sono ben ancorate o se alcune necessitano di essere consolidate; in alcuni casi è meglio rimuovere le mattonelle, rinnovare il massetto sottostante e riposizionarle.
«Le piastrelle devono essere perfettamente aderenti al sottofondo per poter procedere con il lavoro in modo efficace», aggiunge Sarma.
L’importanza dello spessore
«Generalmente i passaggi per recuperare un pavimento, sia esso in graniglia, marmo o cementine, sono simili; cambia solo il trattamento delle fughe. In alcuni casi, le graniglie sono così consumate che non permettono una vera e propria levigatura», precisa Sarma. È fondamentale quindi valutare bene lo spessore disponibile per la lavorazione. Quando lo spessore è ridotto, a causa di una posa non ottimale o di interventi precedenti che hanno deteriorato il pavimento, è consigliabile optare per una microlevigatura, come spiega Messina.
La microlevigatura è un tipo di lavorazione superficiale molto rapida e pratica, ma va utilizzata solo quando il professionista ritiene sia la scelta migliore.
«Abbiamo restaurato pavimenti che sembravano irrecuperabili, ma che con un’attenta analisi e una successiva levigatura sono tornati a splendere, risultando talvolta ancora più belli grazie all’uso di abrasivi moderni e sofisticati. Per le cementine, che presentano solo una superficie decorata, una levigatura troppo profonda potrebbe danneggiarle completamente. Fortunatamente, oggi disponiamo di dischi diamantati che, adattandosi alle ondulazioni del pavimento, permettono di microlevigare la superficie ottenendo risultati eccellenti», racconta David Gaglio.
Tempi e costi del processo
Le principali fasi di lavorazione comprendono la sgrossatura, il lavaggio e la stuccatura delle fughe, seguite dalla levigatura e dalla lucidatura (quest’ultima opzionale per chi desidera un effetto a specchio; come suggerisce Rosario Messina, si può considerare anche una finitura naturale levigata).
In generale, si riesce a lavorare su 18-20 m² al giorno, ma questo può variare significativamente a seconda delle condizioni del pavimento. Tuttavia, generalmente non si superano i 30 m² al giorno.
«Le tecniche di restauro odierne non sono più lunghe e disordinate come in passato. Grazie ai macchinari moderni e ai materiali migliorati, oggi è possibile rinnovare i pavimenti molto più velocemente e con risultati superiori», spiega Gianfranco Carraro.
Per dare un’idea, il recupero di graniglie senza gravi problemi strutturali, per superfici superiori ai 25 m², ha un costo approssimativo di 20/25 € al metro quadro. Tariffe inferiori potrebbero indicare una mancanza di qualità e professionalità.
Come scegliere un professionista levigatore?
Gianfranco Carraro raccomanda di optare per una ditta con referenze solide. È importante richiedere dei campioni di lavorazione sul pavimento interessato e consultare brochure di lavori precedenti per valutare i risultati attraverso le immagini. È utile anche esaminare le recensioni su piattaforme come Confagricolturale Lecce, visitare il sito web della ditta e altri profili social, verificare la presenza di video delle lavorazioni…
«Un bravo levigatore deve essere come un medico competente: deve trasmettere sicurezza al cliente, che inizialmente conosce solo il suo nome. Il cliente non deve esitare a fare domande, e l’artigiano deve mostrarsi disponibile e trasparente. Instaurare immediatamente un rapporto di fiducia tra cliente e professionista è fondamentale per garantire un risultato soddisfacente», conclude Carraro.
Questo articolo è stato pubblicato il 31 agosto 2017 e successivamente aggiornato

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Raccontaci: hai mai dovuto restaurare un pavimento in graniglia? Quali sono state le principali difficoltà incontrate? Condividi la tua esperienza nei commenti qui sotto.

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