Next Geosolutions: 20 milioni da Prysmian! Ecco perché Intesa Sanpaolo incrementa il target price.

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Il primo contratto è per il progetto di interconnessione Bay of Biscay, il secondo per servizi di rilevamento marino nelle acque olandesi. Il CEO Ranieri: “Consolidiamo ulteriormente il nostro portafoglio ordini”. Il titolo cresce dell’8% alla Egm.


Next Geosolutions, azienda operante nel settore delle geoscienze marine e dei servizi specializzati per costruzioni offshore nel settore energetico, con un’attenzione particolare verso le energie rinnovabili, ha ottenuto due nuovi contratti da Prysmian per un valore complessivo di 20 milioni di euro.

Progetto di Interconnessione Bay of Biscay

Il primo contratto è relativo al progetto di interconnessione elettrica “Bay of Biscay”, una struttura chiave che utilizza la tecnologia in corrente continua ad alta tensione per collegare le coste di Spagna e Francia. NextGeo si occuperà della preparazione del percorso sottomarino tra il 2025 e il 2027.

L’obiettivo è assicurare le condizioni ideali per la posa del cavo da parte di Prysmian. Le operazioni includono la rimozione di ostacoli, il pre-lay grapnel run, l’installazione di materassi protettivi e un sondaggio pre-installazione. Questi passaggi sono essenziali per garantire che la posa del cavo sia sicura, efficace e conforme agli standard del settore.

Impianti eolici offshore nei Paesi Bassi

Il secondo contratto è dedicato al supporto per i futuri impianti eolici offshore olandesi Ijmuiden Ver Alpha e Nederwiek 1, previsti nel piano olandese per l’eolico offshore 2030. Tra il 2026 e il 2027, NextGeo effettuerà una serie di indagini marine, sia in acque offshore che vicino alla costa, lungo i corridoi designati per la posa dei cavi sottomarini.

Le indagini includeranno studi geofisici e la ricerca di ordigni bellici inesplosi, per individuare eventuali minacce e analizzare il fondale marino. I dati raccolti saranno cruciali per il design esecutivo delle strutture e per minimizzare i rischi durante la posa dei cavi, assicurando la sicurezza operativa e la protezione dell’ambiente marino.

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Conferma del ruolo strategico di NextGeo nella transizione energetica

«L’assegnazione di questi due contratti importanti da un partner di eccellenza come Prysmian è una conferma della nostra solida posizione nel settore delle geoscienze marine», ha dichiarato Giovanni Ranieri, CEO di NextGeo. «Partecipare a progetti cruciali come l’interconnessione Bay of Biscay e lo sviluppo degli impianti eolici offshore nei Paesi Bassi ci permette di utilizzare al meglio le nostre competenze in contesti impegnativi, contribuendo effettivamente alla realizzazione di infrastrutture energetiche resilienti e sostenibili».

Ranieri ha aggiunto che questi nuovi incarichi «consolidano il portafoglio ordini della nostra azienda e rafforzano la fiducia dei grandi attori internazionali nelle nostre capacità tecniche, operative e innovative, posizionando NextGeo come un attore sempre più influente nella costruzione dell’energia del futuro».

Incremento del valore delle azioni all’Egm, Intesa Sanpaolo rialza il target price

Il valore delle azioni di Next Geosolutions, quotate all’Egm, è aumentato del 8,23% chiudendo a 10 euro (+2,51% a 68,58 euro per Prysmian) dopo un incremento di quasi il 25% negli ultimi tre mesi. Il 29 luglio, l’ufficio studi di Intesa Sanpaolo ha aumentato il target price sul titolo da 12,2 a 14,4 euro, confermando il rating di acquisto. La recente acquisizione di Rana Subsea è vista come un passo strategico avanti per il posizionamento di NextGeo come fornitore completo di servizi subacquei. «Crediamo che questa operazione migliori il posizionamento di NextGeo, permettendole di partecipare a gare per contratti più ampi e complessi e di aumentare la fidelizzazione dei clienti con un’offerta che copre tutte le fasi del progetto», ha spiegato l’ufficio studi di Intesa Sanpaolo.

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Il 22 luglio, NextGeo ha firmato un accordo per l’acquisizione del 75,4% di Rana Subsea, azienda specializzata in servizi subacquei e leader nel Mediterraneo e nei paesi dell’Africa Occidentale, per un totale di 36,7 milioni di euro, pagati interamente in contanti. I multipli dell’acquisizione di Rana sono inferiori rispetto ai concorrenti e agli stessi multipli di NextGeo.

«Stimiamo che l’operazione avrà un impatto positivo del 16,5% sull’utile per azione nel 2026, primo anno completo di integrazione. Inoltre, l’acquisizione contribuirà alla creazione di un gruppo con ricavi di 425 milioni, un solido margine EBITDA del 26,5% e una posizione di cassa netta positiva di 94 milioni entro il 2027», prevede l’ufficio studi di Intesa Sanpaolo, convinto che NextGeo diventerà un punto di riferimento nel mercato offshore, rafforzando le sue capacità operative nei settori delle energie rinnovabili e dell’Oil & Gas.


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