Aspetti Principali
- Il trimestre in rassegna
- Obiettivi strategici
- Espansione internazionale
Il recente “Libro bianco sul sistema fieristico italiano”, redatto da Aefi – Prometeia, posiziona l’Italia al quarto posto a livello globale per dimensioni di settore, dietro a Cina, USA e Germania. Il fatturato annuo del settore è di 4 miliardi di euro, con 17.000 dipendenti, inclusi quelli del settore congressuale. Tre sono le società fieristiche quotate in borsa, con due in particolare sull’Euronext Milan: Fiera Milano e Italian Exhibition Group.
Il trimestre in rassegna
Nel primo trimestre del 2025, Fiera Milano ha subito un calo dovuto alla stagionalità del periodo (il primo trimestre degli anni dispari è generalmente il meno produttivo), con un decremento dei ricavi del 12% a 63,7 milioni. L’EBITDA è sceso del 53,1% a 12,1 milioni e il saldo è passato da un utile netto di 7,7 milioni a una perdita netta di 3,3 milioni. Tuttavia, questi risultati rappresentano un miglioramento rispetto allo stesso trimestre del 2023, che aveva registrato ricavi per 48,1 milioni, un EBITDA di 8,9 milioni e una perdita netta di 8,1 milioni. Al contrario, Italian Exhibition Group ha visto un aumento del fatturato del 15,7% a 102,8 milioni (+7,6% a parità di perimetro) e dell’EBITDA dell’11,4% a 38,1 milioni, nonostante un calo dell’utile netto del 7,8% a 21,5 milioni a causa di un aumento della pressione fiscale.
CONFRONTO TRA AZIONI
Obiettivi strategici
Entrambe le società stanno attuando i loro piani industriali a medio termine e hanno confermato gli obiettivi per l’anno 2025. Fiera Milano prevede ricavi tra 320 e 340 milioni, un EBITDA tra 110 e 120 milioni e una liquidità netta (prima degli effetti IFRS 16) tra 100 e 110 milioni. Il 2025 sarà un anno con stagionalità favorevole per il gruppo, grazie alla presenza di importanti fiere biennali come Host, Sicurezza e Made, oltre alla fiera pluriennale Ipack Ima. Per quanto riguarda l’Italian Exhibition Group, si prevede per il 2025 un fatturato a parità di perimetro e al netto dell’effetto cambi tra 253 e 258 milioni e una marginalità operativa tra 63 e 67 milioni, nonostante il 2025 presenti una stagionalità meno favorevole a causa del calendario delle manifestazioni.
Espansione internazionale
Entrambi i gruppi stanno lavorando per ridurre la stagionalità dei risultati attraverso l’acquisizione di nuove manifestazioni, l’espansione internazionale e il rafforzamento nel settore congressuale. Italian Exhibition Group ha inoltre avviato un significativo programma di ampliamento delle sedi espositive di Rimini e Vicenza. Fiera Milano, dal canto suo, sta puntando sulla diversificazione nel settore degli eventi di intrattenimento (culturali, sportivi e musicali) e sulla fornitura di servizi innovativi e digitali.
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Esperta in finanza, Giulia Moretti analizza con rigore le tendenze economiche e i movimenti del mercato. Traduce la complessità finanziaria in informazioni semplici per permetterti di fare scelte consapevoli.