Star7 è riconosciuta principalmente come una società che offre una vasta gamma di servizi. Per descrivere la sua offerta ha creato il concetto di “Integrale7”, che copre diverse aree di attività: dalla stampa e traduzione tradizionale, alla creazione e gestione di contenuti tecnici e di marketing, fino al supporto nell’ingegneria del prodotto e del processo e nelle esperienze virtuali. Questo ampio spettro di servizi è fornito non solo in Italia, dove l’azienda ha radici piemontesi, ma anche su scala internazionale, con presenze significative negli Stati Uniti, in Brasile e in Serbia.
La crescita del gruppo Star7 si è sviluppata anche attraverso acquisizioni esterne e, fatto piuttosto raro nel contesto di Euronext Growth Milan, è stata finanziata principalmente tramite l’emissione di minibond. Questa strategia ha permesso a Star7 di registrare nel 2024 ricavi preliminari di circa 120 milioni di euro, con un incremento del 15% rispetto al 2023 e del 17% a tassi di cambio costanti. Di questi ricavi, il 49% è stato generato in Italia (rispetto al 53% del 2023), il 26% negli USA (in aumento dal 23%), il 19% in Brasile (in crescita dal 17%) e il 6% in altri mercati (rispetto al 7% del 2023).
Analisi finanziaria
Questo incremento dei ricavi è stato possibile grazie all’espansione dei servizi a maggior valore aggiunto. Infatti, il segmento di Experience e Product Knowledge è aumentato dal 29% al 32% dei ricavi totali, mentre l’Engineering è passato dal 19% al 20%. Al contrario, il settore del Global Content, che rimane il più rilevante, è sceso dal 36% al 35%, e quello della Printing dal 16% al 13%. È importante sottolineare che la maggior parte dei clienti principali di Star7 richiede un approccio integrato che comprende tutte le linee di servizio offerte.
Di conseguenza, si prevede che i margini di profitto per l’intero anno 2024 seguiranno un trend simile a quello osservato nel primo semestre. Con ricavi aumentati del 18,7% arrivando a 60,4 milioni, l’EBITDA è cresciuto del 23,9% a 8,6 milioni, l’EBIT è salito del 44,8% a 4,5 milioni e l’utile netto del 51,5% a 1,5 milioni, nonostante un aumento degli oneri finanziari netti da 1,2 a 1,6 milioni dovuto all’incremento dei tassi medi di mercato. È anche da notare che nel primo semestre del 2024, erano presenti costi di ristrutturazione e integrazione delle attività di Caar e Sti (in liquidazione giudiziale), ammontanti a 574.000 euro, senza i quali l’EBITDA avrebbe raggiunto i 9,2 milioni.
La distribuzione geografica del fatturato al 30/6/2024 mostrava un predominio dell’Italia (51,2% del totale), maggiore rispetto a quello registrato a fine anno. Ciò suggerisce che nel secondo semestre c’è stata una maggiore espansione nei mercati esteri. Nello stesso periodo, la linea di business della Printing ha recuperato terreno, generando l’11,3% del fatturato, mentre l’Experience e Product Knowledge ha rappresentato il 34,1%.
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Esperta in finanza, Giulia Moretti analizza con rigore le tendenze economiche e i movimenti del mercato. Traduce la complessità finanziaria in informazioni semplici per permetterti di fare scelte consapevoli.