In provincia di Modena, un fabbricato rurale è stato trasformato per accogliere quattro famiglie
Decidendo di lasciare il centro storico di Modena, il proprietario di una vecchia struttura agricola ha scelto di ristrutturare e trasferirsi insieme alla sua famiglia, motivato dall’espansione familiare e dal desiderio di vivere tutti insieme.
Il complesso è stato completamente rinnovato per ospitare quattro nuove unità familiari: i genitori e le famiglie dei tre figli, ognuna con il proprio appartamento.
La struttura era un insieme di edifici aggiunti al nucleo principale, comprendente la zona residenziale e il fienile, parzialmente collegati. Gli architetti dello Studio Pinelli hanno iniziato un processo di riorganizzazione, demolendo le costruzioni di minor valore e valorizzando quelle di interesse tipologico, integrandole in un insieme omogeneo.
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Il rispetto delle caratteristiche storiche ha guidato la distribuzione degli spazi abitativi, mantenendo l’originale disposizione dei muri e consolidando la struttura esistente.
Il corpo principale ora contiene i tre appartamenti dei figli, mentre l’ex fienile è stato trasformato nell’appartamento principale.
La ristrutturazione dell’ex fienile, ora residenza principale, ha incluso il restauro di elementi strutturali come i solai a volta e la copertura in legno. Le aggiunte moderne, come la scala in acciaio, sono state progettate per risaltare senza mimetizzarsi con l’esistente.
Carlo Pinelli spiega: «L’uso dell’acciaio ci ha permesso di inserire elementi strutturali che, pur essendo chiaramente moderni, dialogano con il carattere originale dell’edificio, mantenendo un’estetica grezza ma decisamente contemporanea. Questo materiale ha inoltre facilitato la creazione di mezzanini e scale che sembrano quasi sospesi, ottimizzando così gli spazi disponibili».
La scala è stata preassemblata in officina, trasportata e installata in loco. Questa scelta ha permesso di mantenere libera l’area sottostante, creando un ingresso spettacolare. La continuità visiva tra i vari livelli è stata preservata evitando divisioni fisiche come pareti.
La scelta dei materiali per pavimenti e rivestimenti è stata guidata dal rispetto del contesto storico. Dove non è stato possibile recuperare i materiali esistenti, sono stati scelti sostituti simili: «Abbiamo completamente rinnovato pavimenti e rivestimenti, scegliendo materiali in armonia con l’ambiente, come le piastrelle in cotto», afferma l’architetto.
Per quanto riguarda l’arredamento, l’architetto sottolinea: «Gli arredi sono stati scelti personalmente dal committente, che ha preferito pezzi unici o di design, come la chaise longue Cassina LC4 e il divano Diotti Brooklyn. Altri elementi provengono da mercati d’antiquariato o sono stati acquistati durante viaggi, aggiungendo un tocco personale agli spazi».”>
Oltre al giardino comune con piscina, l’edificio offre altre soluzioni che integrano interni ed esterni. Tra queste, la trasformazione di una tettoia sul lato nord in una terrazza per uno degli alloggi, rinnovata con l’inserimento di strutture in acciaio.
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Chi risiede qui: l’edificio comprende 4 unità abitative. Il nucleo principale è costituito dal committente e sua moglie; nelle altre tre unità risiedono i loro due figli e una figlia, con i rispettivi coniugi.
Ubicazione: area collinare vicino Sassuolo, a circa 20 km da Modena
Progettisti: Pier Giorgio e Carlo Pinelli dello Studio Pinelli
Superficie: 1200 m² (include residenza e servizi)
Costi: non divulgati su richiesta del cliente
Durata dei lavori: 18 mesi per l’edificio, 2 mesi per la piscina