De Agostini ha dato il via libera a una nuova fase del suo programma di partecipazione per il management: l’assemblea straordinaria del 26 giugno ha autorizzato la creazione di un veicolo chiamato Investendo Quattro e un aumento di capitale riservato che sostiene il piano incentivante 2026-2030. La mossa punta a consolidare la presenza dei dirigenti nel capitale della holding di Novara proprio mentre la famiglia Drago completa il passaggio generazionale.
Il consiglio ha approvato un aumento di capitale riservato destinato a Investendo Quattro per un controvalore massimo di circa 2 milioni di euro, comprensivo di sovrapprezzo, attraverso l’emissione di azioni di nuova creazione di categoria B. La sottoscrizione sarà agevolata da un finanziamento fornito dalla controllata lussemburghese Dea Communications.
Come cambia l’assetto azionario
La novità più rilevante sul piano societario riguarda proprio l’introduzione delle azioni B. Queste azioni non attribuiscono il voto sulle deliberazioni relative alla nomina e alla revoca del consiglio di amministrazione, mentre conservano diritti patrimoniali sostanzialmente allineati alle azioni ordinarie.

Si tratta dunque di uno strumento pensato per favorire l’investimento diretto dei manager nella società senza modificare il controllo sul board: un equilibrio tra partecipazione economica e tutela della governance da parte della proprietà familiare.
Un modello collaudato che evolve
Il nuovo veicolo rappresenta l’evoluzione del modello Investendo già adottato dal gruppo: dopo la naturale chiusura di Investendo Due (incorporata nel 2023) e la costituzione di Investendo Tre nel 2022, De Agostini apre ora una nuova finestra di partecipazione rivolta ai dirigenti esecutivi.

Questo approccio è pensato per allineare gli interessi del management con la creazione di valore della holding, estendendo ai dirigenti la possibilità di beneficiare direttamente della crescita del gruppo.
| Voce | Dettagli |
|---|---|
| Veicolo | Investendo Quattro |
| Importo massimo aumento | circa €2.000.000 (incluso sovrapprezzo) |
| Numero massimo azioni | fino a 759.922 azioni di categoria B |
| Piano | Incentivi 2026–2030 |
| Finanziamento | Dea Communications (Lussemburgo) a supporto della sottoscrizione |
| Diritti di voto | esclusione del voto per nomina/revoca del board; altri diritti patrimoniali allineati |
Per gli osservatori del mercato, i dettagli tecnici del provvedimento confermano la volontà del gruppo di mantenere salda la governance familiare, pur offrendo incentivi economici ai manager chiave.
Stato della leadership operativa
Contemporaneamente, De Agostini continua la ricerca di un nuovo amministratore delegato per Dea Capital Re. Secondo fonti vicine al dossier, un candidato è già stato individuato ma deve ancora confermare la propria disponibilità: non è quindi imminente un annuncio ufficiale.
- Per i manager: nuova opportunità di partecipazione diretta al valore della holding.
- Per la proprietà: strumento per fidelizzare il top management senza cedere il controllo del board.
- Per il mercato: conferma della strategia di lungo periodo del gruppo, con attenzione alla continuità generazionale.
In prospettiva, l’operazione apre uno scenario in cui il management diventa stakeholder finanziario, aumentando gli incentivi per la performance. Resta da vedere quanto ampia sarà l’adesione al piano e quale impatto avrà sui risultati del gruppo nei prossimi anni.
La scelta arriva in un momento di transizione per la famiglia proprietaria: la leadership operativa passa sempre più alla quarta generazione, rappresentata da Enrico e Nicola Drago, mentre il gruppo continua ad operare in settori molto diversificati, dal gaming ai media, dal retail al pharma.
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Giornalista esperto, Alessandro Bianchi guida il lettore nell’attualità italiana e internazionale con passione e precisione. Il suo approccio didattico rende l’informazione accessibile a tutti.