Il procuratore di Monza ha approvato la richiesta degli avvocati della holding di proprietà della famiglia Garavoglia che gestisce Campari: erano stati bloccati titoli per un valore di 1,3 miliardi di euro
Le partecipazioni di Campari detenute dalla famiglia Garavoglia tramite la holding lussemburghese Lagfin sono state liberate dall’ordine giudiziario. Il tribunale di Monza ha rapidamente accolto la petizione presentata dagli avvocati della holding, che il 16 dicembre ha concluso un accertamento con adesione con l’Agenzia delle Entrate, concordando di saldare 405 milioni di euro.
Queste azioni erano state originariamente bloccate a fine ottobre durante un’indagine su un presunto caso di evasione fiscale per un totale di1,3 miliardi di euro rivendicati dal Fisco: si tratta del 16% del gigante delle bevande alcoliche, che erano stati sequestrati. L’indagine su dichiarazione fraudolenta coinvolge il presidente di Lagfin, la stessa Campari e Lagfin ai sensi della legge 231.
Il dissequestro è stato autorizzato poiché, avendo già iniziato il pagamento dell’importo concordato con il Fisco (il pagamento sarà completato in quattro anni), il periculum in mora legato al sequestro preventivo è venuto meno, riducendo il rischio che i beni non restino disponibili per l’indagato, in questo caso le azioni della società quotata a Piazza Affari.
L’inchiesta per dichiarazione fraudolenta
Questa quota del 16% rappresenta quasi un terzo del totale del 52% di Campari posseduto da Lagfin e corrisponde all’importo dell’exit tax evasa con il trasferimento della sede legale della holding Garavoglia dall’Italia al Lussemburgo.
Secondo la Procura di Monza, Lagfin avrebbe omesso di pagare l’imposta a seguito di una fusione per incorporazione avvenuta nel 2018. In quell’occasione, la holding lussemburghese ha incorporato la controllata italiana, detentrice della maggioranza azionaria di Campari, portando al trasferimento della residenza fiscale degli asset.
- Leggi anche: Campari, le reazioni degli analisti in seguito all’accordo tra i Garavoglia e il Fisco
La Gdf di Milano contesta il mancato pagamento dell’exit tax sulle plusvalenze che si sarebbero generate (circa 5,3 miliardi di base imponibile) al momento del trasferimento all’estero, stimando l’imposta non versata in circa 1,3 miliardi di euro, ovvero l’ammontare inizialmente sequestrato. I reati ipotizzati sono la «dichiarazione fraudolenta mediante altri artifici» e la «responsabilità amministrativa delle persone giuridiche».
- Leggi anche: Campari vende l’Averna e il mirto Zedda Piras a l’amaretto Disaronno per 100 milioni, ma si tiene il Braulio
Ora i legali di Lagfin, Nedio Diodà e Giuseppe Iannaccone, dovranno gestire il processo penale che deve ancora iniziare. L’accordo di dieci giorni fa con il Fisco non elimina automaticamente le accuse: con la ripresa dopo la pausa di Capodanno inizieranno le discussioni tra i legali e i pm, per una possibile richiesta di archiviazione o patteggiamento.
- Leggi anche: Non solo Campari: ecco quanto guadagna, e come, la holding della famiglia Garavoglia. E a gestire gli affari c’è Migani, il broker dei vip
Ti potrebbero interessare
Piazza Affari, le azioni cadute fino al -50% con maggior potenziale di rimbalzo
Mps, buyback da 2,4 miliardi e possibile fusione con Unicredit: cosa cambia per gli azionisti secondo Deutsche Bank
Le 10 azioni Star a super sconto pronte a correre del 63% nel 2026, secondo Intesa Sanpaolo
Unicredit-Mps, tornano gli scenari di fusione. Per Deutsche Bank avrebbe senso. Ma uno dei nodi è chi comanda nell’azionariato
Le notizie più lette di Gentleman
Omega rinnova lo Speedmaster Moonwatch: ecco perché il “reverse panda” conquista i collezionisti
- Difesa: Xenon sfida Mare Group con quarta offerta su Eles in 20 giorni!
- Startup Rivoluzionaria: Da Biciclette Rotte a 400 Milioni di Dollari!
- Volotea: Ricavi Record nel 2025! La low cost punta sugli scali minori.
- Benetton: Scontro in Famiglia, Rocco Lascia la Holding e Incassa 250 Milioni di Euro!
- Andriani, il pastificio con Nuo: conquista il Canada, evita i dazi e mira a 200 milioni!

Giornalista esperto, Alessandro Bianchi guida il lettore nell’attualità italiana e internazionale con passione e precisione. Il suo approccio didattico rende l’informazione accessibile a tutti.