Il gruppo specializzato in farine proteiche, conosciuto con il marchio Felicia, ha inaugurato un impianto a London (Ontario). Grandi progetti in vista, afferma il dg Daniele Camicia
Dal suo esordio nel 2009, Andriani ha mostrato una crescita ininterrotta. Il pastificio di Gravina, in Puglia, noto per la produzione di alimenti salutistici come le farine proteiche sotto il marchio Felicia, ha recentemente compiuto un importante passo avanti nel suo processo di espansione globale inaugurando il suo primo impianto di produzione in Canada, precisamente a London, Ontario.
Un nuovo ingresso nel capitale di Andriani: la Nuo di Exor
Il pacchetto azionario di Andriani, fondato dai fratelli Michele e Francesco Andriani che detengono circa il 75% delle azioni, ha visto nel 2022 l’entrata di Nuo, un fondo di investimento gestito da Tommaso Paoli e partecipato da Exor. Dal 2016, Nuo ha investito circa 500 milioni di euro in diverse aziende italiane, acquisendo quote minoritarie e maggioritarie. Questo ha permesso ad Andriani di espandere ulteriormente le sue attività acquisendo ApuliaKundi, un produttore di spirulina biologica, e Nove Alpi, un’azienda toscana nel settore della panificazione.
Obiettivo 2025: fatturato a 130 milioni
La nuova apertura in Canada era stata pianificata da tempo e permetterà di aggirare anche l’incremento dei dazi statunitensi. «La scelta del Canada è stata strategica poiché il paese è uno dei maggiori produttori di legumi al mondo; inoltre, ci permetterà di evitare i dazi imposti dagli USA», ha spiegato Daniele Camicia, direttore generale di Andriani. L’azienda si posiziona così come il terzo gruppo italiano a stabilire una produzione all’estero, dopo i colossi Barilla e Rana. Si prevede che il sito canadese aumenterà la capacità produttiva del gruppo, che mira a raggiungere un fatturato di 130 milioni entro il 2025, con il mercato nordamericano che già oggi rappresenta circa il 25% del fatturato totale.
Supporto finanziario da Cassa Depositi e Prestiti
Il nuovo impianto sarà completamente operativo dal quarto trimestre, con l’obiettivo di produrre annualmente 12 mila tonnellate di pasta salutistica entro il 2026. Il progetto ha ricevuto un finanziamento strutturato tramite Crédit Agricole Italia e Cassa Depositi e Prestiti, supportato da una garanzia Sace e legato al raggiungimento di specifici obiettivi Esg delineati nel piano di sostenibilità di Andriani.
Piani per nuove acquisizioni
I futuri piani del gruppo prevedono di raggiungere un fatturato di oltre 200 milioni entro il 2028, con investimenti di 32 milioni in tecnologie digitali e un ulteriore impulso verso l’internazionalizzazione. Attualmente, il mercato italiano rappresenta circa il 45% del fatturato totale, il Nord America il 25% e il resto del mondo il 30% rimanente. Andriani esporta i suoi prodotti in 50 paesi. La pasta Felicia costituisce circa il 20% del fatturato e continua a crescere, mentre l’80% proviene dalla produzione di pasta proteica senza glutine per le principali catene di distribuzione che utilizzano il proprio marchio. «L’obiettivo è rendere l’azienda sempre più capace di affrontare le sfide del mercato», ha concluso Camicia, evidenziando che l’azienda è attivamente alla ricerca di nuove opportunità di acquisizione per accelerare la sua crescita.
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