Byd e Leapmotor volano in Ue, auto +3,2% a maggio: Stellantis perde slancio

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Il mercato automobilistico europeo mantiene uno slancio positivo: a maggio le immatricolazioni sono tornate a crescere, accelerate soprattutto dalle auto a batteria e dall’espansione dei marchi cinesi. Questi trend stanno ridefinendo quote di mercato e strategie dei gruppi tradizionali, con effetti immediati su produzione, rete di vendita e politiche ambientali.

I dati Acea mostrano che a maggio l’Unione Europea ha registrato un aumento delle vendite rispetto allo stesso mese del 2025, mentre la lettura estesa al Regno Unito e ai Paesi EFTA conferma una crescita analoga su scala più ampia.

Numeri chiave del mese (rapporto Acea)

Per orientarsi rapidamente sui cambiamenti in corso, ecco i principali indicatori di maggio e del periodo gennaio-maggio:

  • Maggio (UE): +3,2% a 955.013 immatricolazioni.
  • Area allargata (UE+UK+EFTA): +3,6%, oltre 1,15 milioni di vetture.
  • Auto elettriche (BEV) a maggio: +42,9% a 203.417 unità (oltre il 20% del mercato mensile).
  • Plug-in hybrid: +12,2% a 98.553 unità; full/mild hybrid +9,7% a 345.427.
  • Benzina e diesel a maggio: rispettivamente -20,1% (210.383) e -19% (69.482).
  • Gen–Mag (UE): +4,0% a 4,75 milioni; area allargata +4,5% oltre 5,8 milioni.
  • Elettrico nel periodo gennaio–maggio: +35,7% a 950.521 unità, quota di mercato al 20% (era 15,3% un anno fa).

L’accelerazione delle vendite elettriche e ibride porta la quota cumulata delle alimentazioni tradizionali (benzina + diesel) a declinare rapidamente, scendendo intorno al 30% del mercato nei primi cinque mesi dell’anno.

Chi guida la classifica dei gruppi e chi perde terreno

Tra i costruttori Volkswagen mantiene la posizione di vertice in Europa con circa 254.011 immatricolazioni a maggio e una quota di mercato superiore al 26%, sebbene il gruppo abbia segnato una flessione rispetto al 2025. Dietro di lei resta Stellantis, che però ha registrato un arretramento mensile e ha interrotto il recupero messo a segno all’inizio dell’anno.

Il calo di Stellantis nel mese (-2,6%) è trainato da performance negative per diversi marchi del gruppo: Peugeot, Jeep, Citroën e Alfa Romeo sono tra i più colpiti, mentre Fiat e Opel/Vauxhall hanno registrato andamenti positivi che hanno parzialmente compensato le perdite.

Altri grandi gruppi mostrano risultati contrastanti: Renault, Hyundai e Toyota sono sostanzialmente stabili o in lieve flessione, mentre BMW è uno dei pochi a segnare un aumento significativo su base mensile.

La dinamica cinese: numeri che cambiano il mercato

È la spinta dei costruttori cinesi a rappresentare il cambiamento più marcato del periodo recente. Brand come BYD, Chery (con Omoda e Jaecoo), Saic (MG) e Leapmotor stanno crescendo a ritmi a doppia o tripla cifra, guadagnando spazio nelle flotte europee.

I dati di maggio mostrano aumenti impressionanti: BYD oltre il 150% nelle immatricolazioni mensili, Chery quasi +240%, e Leapmotor con un’impennata superiore al 400%. Anche Tesla ha registrato un incremento rilevante su base annua, riflettendo sia domanda che disponibilità di vetture.

  • BYD: 26.017 vetture a maggio, +158,8%, quota ~2,7%.
  • Chery (Omoda/Jaecoo): 16.282, +239,6%, quota ~1,7%.
  • Saic (MG): 22.343, +15,2%.
  • Leapmotor: 8.856, +447,3%, quota ~0,9%.
  • Tesla: 21.767, +152% rispetto a maggio 2025.

Questi numeri non sono solo statistica: indicano che i produttori cinesi stanno riuscendo a convertire l’offerta di modelli elettrici in volumi concreti, spesso grazie a prezzi competitivi e a una rete di distribuzione in rapida espansione in Europa.

Perché questi dati contano adesso

La trasformazione in atto ha conseguenze pratiche immediate. Per i produttori europei si tratta di rivedere piani industriali e gamma prodotti; per i distributori e i post-vendita è necessario adattare reti e formazione tecnica; per i legislatori significa rinforzare infrastrutture di ricarica e norme sul mercato.

In breve, il sorpasso progressivo delle alimentazioni elettriche e l’ingresso aggressivo dei marchi cinesi stanno accelerando una ristrutturazione del settore che avrà effetti sui prezzi, sull’occupazione nelle filiere e sulle scelte dei consumatori nei prossimi trimestri.

I numeri Acea fotografano una transizione in corso: chi saprà investire più rapidamente in elettrificazione e servizi collegati avrà maggiori chance di restare competitivo sul mercato europeo.

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