Milano Serravalle Milano Tangenziali ha avviato una sperimentazione di sei mesi per monitorare il traffico con droni lungo la A7, una mossa mirata ad accelerare i tempi di intervento e a migliorare la sicurezza sulle tratte più critiche. Il progetto, gestito dal centro di controllo del traffico, promette di integrare le immagini aeree con le risorse a terra per gestire incidenti, congestioni e ostacoli in modo più rapido ed efficiente.
Come funzionerà la fase pilota
Per la durata della prova saranno operativi due velivoli pilotati a distanza, custoditi in apposite basi di appoggio lungo l’autostrada. Le postazioni fungono da punti di ricarica e lancio e sono state collocate in prossimità di due nodi ritenuti strategici: la barriera di Milano Ovest e il raccordo Bereguardo–Pavia.

Le missioni sono di due tipi: rotazioni programmate per la sorveglianza ordinaria e interventi attivati su richiesta quando si verificano eventi critici. In queste circostanze le riprese aeree forniranno informazioni in tempo reale al personale operativo per ottimizzare gli interventi stradali e coordinare eventuali soccorsi.
Cosa cambia per gli automobilisti
In pratica, la presenza dei droni può ridurre i tempi di constatazione e la durata dei blocchi stradali, permettendo una gestione più rapida di incidenti e ostruzioni. Dove la rete di telecamere è meno capillare, il monitoraggio aereo compensa la copertura mancante e offre una visione più ampia della situazione.

Il controllo centralizzato delle operazioni garantisce inoltre che il flusso di informazioni verso gli operatori di cantiere, le pattuglie e i servizi di emergenza sia coordinato e tempestivo.
Tempistiche e sviluppo futuro
La sperimentazione durerà sei mesi; a conclusione della fase pilota è prevista l’entrata a regime del servizio e, a partire dal primo trimestre 2027, l’ampliamento della flotta con altri due droni per aumentare la sorveglianza aerea sulla tratta.
Il progetto si inserisce in un più ampio percorso di digitalizzazione della rete autostradale volto a migliorare l’efficienza operativa e la sicurezza degli utenti.
Tipologie di missione e benefici attesi
- Controlli programmati: sorveglianza preventiva su sezioni a elevato traffico.
- Interventi on demand: ricognizione rapida dopo incidenti o per congestionamenti.
- Supporto a emergenze: monitoraggio di incendi o presenza di ostacoli sulla carreggiata.
- Copertura integrativa: colmare zone non sufficientemente monitorate dalle telecamere fisse.
| Posizione | Ruolo | Perché scelta |
|---|---|---|
| Barriera di Milano Ovest | Sorveglianza di flusso e interventi rapidi | Area con elevata densità di traffico durante le ore di punta |
| Raccordo Bereguardo–Pavia | Copertura in zone con telecamere limitate | Necessità di migliorare l’osservazione in tratti meno monitorati |
| Fase successiva (da Q1 2027) | Espansione della flotta | Incrementare la frequenza delle ricognizioni e l’area sorvegliata |
Rimane centrale la supervisione del centro controllo traffico per garantire la sicurezza operativa e la conformità alle normative. Per gli utenti della A7, l’effetto tangibile sarà una risposta più rapida agli eventi e una maggiore capacità di gestione delle emergenze stradali, elementi che possono tradursi in meno code e tempi di percorrenza più prevedibili.
Articoli simili
- Enav rivoluziona il cielo: acquista l’85% di AIView Group, leader nei droni!
- Egm ai raggi X: Droni chiave per la ritrovata redditività di Impianti!
- Domotica spinge i prezzi delle case: quanto puoi guadagnare vendendo?
- Stellantis rivoluziona la guida: Stla AutoDrive, autonomia a mani libere fino a 60 km/h!
- Investimenti droni in Europa impennano: cosa cambia per la difesa

Giornalista esperto, Alessandro Bianchi guida il lettore nell’attualità italiana e internazionale con passione e precisione. Il suo approccio didattico rende l’informazione accessibile a tutti.