La Banca centrale europea ha convocato per il 26 maggio un incontro urgente con le principali banche europee per affrontare i rischi emersi dall’ultimo modello di intelligenza artificiale di Anthropic. L’obiettivo di Francoforte è capire come usare lo stesso strumento per identificare e correggere vulnerabilità informatiche prima che possano minacciare la stabilità finanziaria o rallentare il progetto dell’euro digitale.
Perché la riunione è urgente
La preoccupazione della BCE nasce dalla possibilità che il modello chiamato Mythos scopra debolezze finora sconosciute nei sistemi bancari. Se queste informazioni non fossero disponibili anche alle banche europee, si creerebbe un divario di conoscenze rispetto agli istituti statunitensi che hanno già avuto accesso ai test.
Francoforte controlla circa 111 grandi banche e teme che, nelle mani sbagliate, il nuovo algoritmo possa facilitare attacchi o paralizzare infrastrutture critiche. Per questo motivo la Vigilanza bancaria ha chiesto un’accelerazione dei tempi: servono contromisure immediate e test pratici su sistemi reali.
Lo scambio di informazioni con gli Usa
La BCE intende sollecitare le banche globali — tra cui le affiliate di Wall Street — a condividere dati e risultati già ottenuti con Mythos. In assenza di una collaborazione diretta con Anthropic, la richiesta è che istituti come JP Morgan mettano a disposizione quanto hanno appreso durante le sperimentazioni condotte negli Stati Uniti.
La preoccupazione è duplice: da un lato l’inequità informativa tra operatori, dall’altro il rischio che ritardi nella condivisione impediscano alle banche europee di mettere in sicurezza i propri sistemi prima di un potenziale uso malevolo della tecnologia.
- Cosa chiede la BCE: accesso alle informazioni su vulnerabilità rilevate, test congiunti e procedure per rafforzare le infrastrutture IT.
- Possibile soluzione: ottenere da Anthropic un accesso controllato a Mythos per consentire alle banche europee di testare i propri sistemi.
- Rischio in assenza di accesso: disparità di conoscenza che favorisce correnti istituzioni estere e aumenta l’esposizione a cyberattacchi.
La posizione di Anthropic e le istituzioni internazionali
Anthropic ha temporaneamente rinviato il lancio commerciale di Mythos per evitare effetti imprevisti su sistemi critici, una scelta che ha attirato l’attenzione non solo della BCE ma anche della Fed e del Tesoro americano. All’inizio di aprile anche le autorità Usa hanno tenuto incontri con le grandi banche per discutere potenziali rischi.
L’azienda ha avviato un dialogo con il Financial Stability Board (FSB), impegnandosi a fornire aggiornamenti sulle vulnerabilità che il modello rileva. Tuttavia, il tempo è limitato: la necessità di testare e mettere in sicurezza le infrastrutture è percepita come immediata da chi sovrintende la stabilità finanziaria in Europa.
Le parole chiave per le banche europee
Secondo i supervisori, non avere accesso a Mythos non può rimanere un alibi per non agire. Come ha sottolineato il vicepresidente della Vigilanza unica, Frank Elderson, la situazione è «poco desiderabile» se non si trova rapidamente un rimedio condiviso; attori malintenzionati potrebbero sfruttare queste tecnologie in tempi brevi.
Per la BCE la priorità è duplice: ridurre le potenziali vulnerabilità informatiche e preparare il terreno per l’adozione dell’euro digitale, che richiederà sistemi di pagamento resilienti e altamente sicuri.
Scenari possibili
Le banche europee si muovono ora su due fronti: lavorare internamente per rinforzare le proprie difese IT e cercare l’accesso diretto o indiretto a Mythos per effettuare test pratici. Ecco i due scenari sul tavolo:
- Accesso a Mythos: test controllati, identificazione rapida delle falle e riduzione del divario informativo con le controparti Usa.
- Nessun accesso: maggiore vulnerabilità, possibili squilibri competitivi e necessità di soluzioni alternative interne o collaborative a livello europeo.
La riunione del 26 maggio sarà dunque un banco di prova per valutare la disponibilità di Anthropic a collaborare e per definire le azioni pratiche che le banche devono intraprendere da subito. Per i regolatori europei l’esito influenzerà non solo la sicurezza operativa, ma anche la credibilità del progetto di sovranità monetaria digitale dell’Unione.
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Giornalista esperto, Alessandro Bianchi guida il lettore nell’attualità italiana e internazionale con passione e precisione. Il suo approccio didattico rende l’informazione accessibile a tutti.