Il 2025 chiude per Mutti con risultati record: utile più che triplicato, crescita dei ricavi e un piano di investimenti che rilancia capacità produttiva ed export. Questi numeri non riguardano solo l’azienda: segnano una svolta per la filiera del pomodoro e indicano tendenze rilevanti per mercati e fornitori europei.
Secondo l’amministratore delegato Francesco Mutti, l’anno è stato caratterizzato da un deciso incremento della capacità industriale, con scelte operative che hanno richiesto importanti investimenti per sostenere volumi produttivi mai raggiunti prima.
Bilancio 2025
Il gruppo ha registrato un fatturato di circa 777 milioni di euro, in aumento del 10,6% rispetto al 2024, sostenuto da un incremento delle vendite pari al 9% (circa 403 mila tonnellate di prodotto immesse sul mercato).
L’azienda dichiara un miglioramento significativo della redditività: l’EBITDA si è attestato intorno a 69 milioni di euro, con una crescita del 51%, mentre l’utile netto ha raggiunto i 22,1 milioni, più che triplicando il valore dell’anno precedente. Anche la posizione finanziaria netta è migliorata, passando da un indebitamento di 68 milioni a uno di 36 milioni.
- Dati chiave:
- Fatturato 2025: 777 mln € (+10,6%)
- Utile netto: 22,1 mln € (oltre il triplo rispetto al 2024)
- EBITDA: 69 mln € (+51%)
- Volume trasformato: 725.000 tonnellate (record storico)
- Prodotto venduto: ~403.000 tonnellate
- Investimenti 2025 per ampliamento produttivo: >20 mln €
- Piano investimenti 2026: 42 mln € (parte di un programma quinquennale da 100 mln €)
Export e mercati esteri
Le vendite estere restano un pilastro per Mutti: l’Europa costituisce la quota principale del fatturato del gruppo, con una presenza consolidata e in crescita. In Italia l’azienda detiene circa il 30,7% della quota di mercato domestica, mentre la penetrazione a livello continentale è stimata intorno al 16,3%.
Nel dettaglio, la controllata francese ha superato i 100 milioni di euro di ricavi, grazie alle attività in Francia e nei Paesi Bassi; la Germania è diventata il primo mercato estero dopo l’Italia, con ricavi pari a 81 milioni e una crescita del 16% sul 2024. Anche la Polonia ha mostrato dinamismo: dopo l’apertura di Mutti Poland nell’aprile 2025 la filiale ha contribuito con una crescita dei ricavi del 9%.
L’export ha generato complessivamente il 60% del fatturato del gruppo, con performance forti negli Stati Uniti (circa 32 milioni di ricavi, +28% sull’anno precedente) e segnali positivi dall’Australia.
Investimenti e prospettive
Per sostenere la crescita, l’azienda ha destinato oltre 20 milioni di euro nel 2025 all’espansione degli impianti e ha annunciato un piano da 42 milioni per il 2026, parte di un programma quinquennale da 100 milioni lanciato nel 2024. L’obiettivo dichiarato è consolidare un modello di sviluppo che mantenga elementi di tradizione agricola insieme a innovazioni industriali.
Alla luce dei risultati, la società sottolinea la necessità di continuare a investire per gestire volatilità di mercato e sfide climatiche, rafforzando processi produttivi e supply chain.
Per la filiera, le implicazioni sono concrete: maggiore domanda di materia prima, pressioni su logistica e raccolto stagionale, e opportunità per fornitori e trasformatori che sapranno adeguarsi ai volumi più elevati.
In un contesto internazionale ancora instabile, il bilancio 2025 posiziona Mutti come attore solido e orientato alla crescita sostenibile, con ricadute significative per il mercato europeo dei derivati del pomodoro.
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Giornalista esperto, Alessandro Bianchi guida il lettore nell’attualità italiana e internazionale con passione e precisione. Il suo approccio didattico rende l’informazione accessibile a tutti.