Il dollaro manterrà il suo status di valuta principale, i dazi possono rappresentare un’opportunità per alcune imprese, e ci sono prospettive di crescita non solo nel settore tecnologico ma anche in quello sanitario e industriale. Queste sono alcune delle analisi fornite da John Lamb, direttore degli investimenti presso Capital Group.
Come si è evoluto il mercato americano nel corso degli anni?
Nel corso dell’ultimo decennio, il mercato azionario degli Stati Uniti ha mostrato una performance straordinaria, spinta principalmente da un numero limitato di grandi aziende. Tuttavia, di fronte a un panorama che potrebbe rivelarsi molto differente rispetto agli ultimi 10-15 anni, è essenziale adottare una strategia di investimento che garantisca un equilibrio in termini di diversificazione geografica, settoriale e aziendale.
Le recenti imposizioni tariffarie stanno modificando le dinamiche del commercio mondiale. Possono anche creare nuove opportunità?
Nonostante persista un significativo grado di incertezza, numerose aziende stanno già rivedendo e modificando le loro catene di approvvigionamento a livello globale. Questo riassetto può generare vantaggi diretti per certi operatori del settore, ad esempio per i produttori di macchinari industriali, che potrebbero beneficiare della necessità delle aziende di costruire catene di approvvigionamento più prossime ai loro mercati di riferimento. Allo stesso modo, ci sono beneficiari indiretti, come le aziende che sono meglio posizionate per navigare in questo nuovo scenario, tra cui spiccano le multinazionali, grazie alla loro capacità di adattamento, diversificazione, presenza globale e leadership esperta.
Il protezionismo potrebbe scatenare una guerra valutaria? Il dollaro continuerà a essere la valuta dominante?
È un’eventualità, sebbene ci sia molta incertezza sul grado di escalation o di rilassamento delle tensioni commerciali attuali. È difficile prevedere quale valuta potrebbe sostituire il dollaro come principale moneta di riserva globale; le transazioni in dollari continuano a dominare il commercio internazionale, il finanziamento in dollari è vitale per le banche e le aziende a livello mondiale, e l’importanza del dollaro nei mercati valutari giornalieri è in aumento. Crediamo che i fondamentali aziendali siano molto più determinanti delle fluttuazioni valutarie per quanto riguarda i rendimenti a lungo termine delle società; di conseguenza, non diamo eccessivo peso alla valuta in cui un’azione è negoziata.
Qual è il concetto alla base della strategia globale New Perspective?
Lanciata nel 1973, la strategia New Perspective mirava a sfruttare i “cambiamenti nei modelli di commercio globale e nelle relazioni economiche e politiche”. Questa filosofia rimane rilevante in quanto il mondo continua a evolversi e stiamo vivendo un altro periodo di significative trasformazioni. È fondamentale evidenziare che abbiamo sempre puntato a individuare le aziende che sono in prima linea in questi cambiamenti, attraverso un’analisi fondamentale dettagliata e puntando su fattori che influenzano gli utili a lungo termine, indipendentemente dai cicli economici e di mercato.
Articoli simili
- Mini Dollaro Conquista il Mercato: La Nuova Era della Copertura Valutaria
- Citi Rivela: 26 Azioni Top per Profitto Massimo con il Super Euro!
- Teck Resources pronta a soddisfare la domanda crescente: rame e zinco al centro!
- Dollaro in flessione per il 2026: effetti su portafogli e prezzi
- Euro: Il Rally Più Impressionante degli Ultimi 16 Anni! Scopri Perché è Appena l’Inizio

Esperta in finanza, Giulia Moretti analizza con rigore le tendenze economiche e i movimenti del mercato. Traduce la complessità finanziaria in informazioni semplici per permetterti di fare scelte consapevoli.