170 metri quadrati, 5 piani e 3 differenti affacci in un ampio open space dal design nordico nel cuore di Palermo
Il palazzo ha resistito agli attacchi aerei degli anni ’40 e a un incendio doloso. È stato ristrutturato e restituito alla città nel 2005, grazie agli sforzi dello studio PL5-Architettura e del lavoro di Simona e Rossella nella progettazione degli interni.
Simona ha acquistato l’immobile nel 2005 e, con l’aiuto dell’architetta Rossella Pagano, ha ristrutturato lo spazio seguendo un’estetica fortemente influenzata dall’architettura scandinava, frutto dei suoi viaggi nei paesi nordici.
Originariamente, l’appartamento era diviso in cinque piccoli spazi locati, molto richiesti nel dopoguerra. “All’inizio l’acquisto non sembrava vantaggioso, poiché la suddivisione rendeva l’uso complesso” spiega Simona. “Ma dopo numerosi interventi, le irregolarità sono diventate punti di forza e gli spazi sono stati unificati.”
Tre balconi, una finestra e un lucernario con ampia vetrata permettono alla luce di riflettersi e riempire ogni angolo dell’abitazione in modo sorprendente.
“La prima volta che ho visto l’appartamento, sono stata colpita dalla luminosità” racconta Eloise, che vive nell’appartamento dal 2010 e la cui creatività contribuisce a rendere lo spazio ancora più luminoso.
“Ho deciso di abbattere il muro tra le due stanze” spiega la proprietaria, “e ho consultato un ingegnere per assicurarmi della fattibilità. Ho optato per la massima apertura possibile, rinforzando la struttura superiore.”
Il risultato è un ambiente ampio e luminoso che si connette armoniosamente con tutte le aree della casa.
“La posizione della scala è stata una sfida” ammette Simona; “dopo molte consultazioni, la soluzione ideale è stata trovata dalla mia amica architetta Rossella, con cui ho lavorato con entusiasmo notturno al progetto del mio appartamento.”
La scelta dei materiali, come il cemento bianco, il ferro e il legno, riflette la filosofia di design della proprietaria e si ritrova anche in un successivo progetto di una casa al mare. Un elemento distintivo è il pavimento in parquet di rovere, scelto personalmente da Simona e presente in ogni area dell’appartamento.
Aziza non era solo un negozio, ma un luogo di incontro e scambio culturale. In casa di Eloise, l’insegna del negozio è visibile già dall’ingresso.
Mobili su ruote, tessuti orientali, e gioielli usati come elementi decorativi riflettono la luce e creano un ambiente unico e personale.
“Vestire i mobili è un istinto naturale per me” dice Eloise. “L’abitudine delle ruote sui mobili è qualcosa che ho ereditato dalla mia famiglia e rispecchia il mio bisogno di libertà e flessibilità nell’arredare.”
Una cassettiera, regalo della vicina di casa e personalizzata da Eloise, è diventata indispensabile per conservare la sua collezione di pietre. “Ho in mente di usare una pietra diversa per ogni cassetto per indicarne il contenuto.”
Ogni livello della casa ha una funzione distinta. La cucina si trova su un piano leggermente più basso e si accede da una scala, sotto la quale è stato creato un ingegnoso ripostiglio.
“Abbiamo sfruttato lo spazio sotto la scala per nascondere la lavanderia” spiega Simona.
Anche qui, il legno, il ferro e il cemento bianco dominano, con un antico mobile in legno che serve sia da elemento funzionale che decorativo.
Un elemento di design significativo è collocato all’ingresso della camera da letto: una struttura bianca che si integra nella parete.
La camera da letto, situata su un livello superiore, è raggiungibile tramite la scala dall’area living.
Il ferro è uno dei materiali preferiti in casa, scelto per la sua autenticità. “Adoro i suoi colori naturali e la ruggine è uno dei materiali più affascinanti che conosca. Il colore della ruggine è il mio preferito!”.
“Contrariamente ai consigli che ho ricevuto, ho deciso di creare un ambiente unico, per godermi la vista e la luce dall’ampia finestra del bagno” spiega la proprietaria.
Pochi elementi essenziali, ma ricchi di storia e memorie. La luce entra abbondante dalle finestre e dal lucernario, che permette a Eloise di vedere la luna dalla sua camera da letto.
“È un privilegio poter godere anche di questa luce naturale” afferma Eloise.
La casa è stata progettata per essere funzionale e contenere tutto il necessario per la vita quotidiana, con soluzioni di spazio sorprendentemente strategiche.
La struttura del soppalco, con spazi che fungono da libreria e fioriera, è utilizzata da Eloise per conservare libri e dischi in omaggio al fratello Fausto D’Accardi, punto di riferimento per gli appassionati di musica a Palermo.
Originariamente doveva essere bianco, ma a causa di un’infiltrazione d’acqua durante i lavori di ristrutturazione, è stato decapato ottenendo un effetto shabby molto originale.
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Esperto nel settore immobiliare, Marco Esposito guida i lettori nella comprensione delle tendenze del mercato italiano. Grazie ai suoi consigli pratici, individua le migliori opportunità d’investimento nel settore.
Proprietaria: Simona Riolo
Residente: Eloise D’Accardi
Località: Palermo, centro storico
Dimensioni: 170 mq
Anno di rinnovamento: 2007
Data di acquisto: 2005