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Fotografie di Marià Castelló

Panoramica
Residenti: una famiglia
Ubicazione: Bosc d’en Pep Ferrer, Formentera, Spagna
Costo: approssimativamente 750.000 €
Dimensioni: 243,59 m² + un seminterrato di 71,73 m²
Progettisti: Marià Castelló Architecture

«Quest’opera rappresenta un perfetto equilibrio tra contrari come luce e ombra, terra e aria, tradizione e tecnologia avanzata», afferma l’architetto Marià Castelló descrivendo il progetto.

La roccia predominante nel sito sembra modellata artisticamente, reminiscente delle grotte della pietra Marès, tipica delle Isole Baleari, come sottolinea l’architetto.

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La struttura è stata concepita per una famiglia con un forte impegno verso la sostenibilità ambientale. Al fine di soddisfare le richieste dei proprietari, sono state integrate tecniche tipiche delle abitazioni passive, particolarmente efficaci nel clima delle Baleari. Presente anche un ampio serbatoio per la raccolta e il riutilizzo dell’acqua piovana. L’abitazione è composta da tre volumi leggeri costruiti con tecniche a secco e un seminterrato.
«Questo è uno dei progetti che ha richiesto maggiore impegno nella fase di ricerca e studio», rivela l’architetto. «La configurazione dell’abitazione mette in risalto due icone tradizionali dell’isola: le grotte, nel seminterrato, e le boathouse, che hanno ispirato il design del piano superiore».
Una sorprendente grotta naturale è stata scoperta nel patio all’ingresso principale durante la costruzione della residenza.
«La scoperta di una grotta naturale al centro di uno dei cortili progettati è stata un vero regalo. Dopo averla trovata, abbiamo immediatamente modificato alcuni aspetti del progetto, particolarmente l’ingresso principale al seminterrato», riferisce Marià Castelló.
L’impiego di materiali di alta qualità è stato una priorità nelle fasi di progettazione e realizzazione. L’architetto spiega di aver scelto «Materiali naturali e, ove possibile, locali». Questo non solo per rispettare le ambizioni ecologiche dei proprietari, ma anche per soddisfare i criteri della bioarchitettura. «La roccia lavorata, la ghiaia degli scavi, la pietra calcarea di Capri, il legno di pino e abete, i pannelli di cotone riciclato, il marmo bianco di Macael e la pittura ai silicati altamente permeabile sono state scelte ponderate che definiscono ogni spazio dell’abitazione».
Pianta del seminterrato
L’edificio dispone di due livelli e una terrazza sul tetto. Al piano inferiore (vedi pianta sopra), «l’assenza di muri portanti permette il passaggio del substrato roccioso; inoltre, una struttura in cemento [nella foto, la banda bianca] delinea il livello superiore e funge da piattaforma di supporto per il piano terra», descrive l’architetto.
Il piano inferiore include una singola roccia lunga 40 metri, rendendolo uno degli spazi più affascinanti della casa. «Abbiamo preso questa decisione in seguito agli studi geotecnici effettuati durante i lavori, oltre che per la bellezza intrinseca della roccia che emerge dal terreno in questo punto. Durante gli scavi, abbiamo proceduto con estrema precisione».
Al piano superiore, il legno lamellare incrociato è stato utilizzato per vari elementi: struttura, finiture e porte. «Ciò che mi affascina di più in questo progetto è la contrapposizione materica tra il seminterrato e il piano terra», spiega l’architetto. Racconta poi di aver ricevuto piena fiducia dai proprietari: «Penso che questo sia stato fondamentale, poiché mi hanno permesso di realizzare una proposta tanto audace quanto non convenzionale».
Il bagno al piano inferiore è caratterizzato da strutture leggere che delineano lo spazio. «Ho optato per una barra piena liscia da 12 millimetri».

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La finitura in legno laminato usata per alcune aperture è la stessa utilizzata negli elementi in legno lamellare che compongono la struttura dei tre moduli al piano superiore.

La barra bianca è il comune denominatore di molti arredi creati appositamente per questo progetto. Alcuni pezzi sono stati disegnati dalla Diabla, l’ultima collezione di Gandíablasco.

Pianta del piano superiore: a sinistra la camera matrimoniale e al centro il soggiorno
La disposizione originale dell’edificio ha permesso di creare cortili, sentieri pedonali e prospettive interessanti.
L’architetto sottolinea l’autonomia della camera matrimoniale rispetto al resto della casa. Anche la terrazza «Beneficia di grande privacy rispetto alla struttura principale».

I materiali predominanti in questo bagno sono il legno lamellare incrociato (che funge da struttura, involucro e finitura), le piastrelle in marmo bianco Macael di 30×15 centimetri e elementi in Corian realizzati su misura.

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