Un problema diffuso: due terzi delle persone si lamentano. Ecco alcune soluzioni pratiche per dire addio al rumore!
Gli appartamenti possono essere esposti a diverse fonti di rumore:
- Rumori esterni
Questi includono il rumore delle auto, delle strade, dei treni, dei tram, delle autostrade, dei cantieri, delle aree industriali, ecc.
- Rumori interni
Questi sono generati da conversazioni, grida, televisioni, musica, cani che abbaiano, ecc., che si diffondono all’interno del proprio o dei vicini appartamenti.
- Rumori da impatto
Comprendono i suoni prodotti da passi, spostamento di mobili, oggetti che cadono, lavori fai-da-te, ecc., che sono generati da collisioni all’interno della struttura dell’edificio.
- Rumori da apparecchiature
Grandi elettrodomestici, caldaie, impianti di ventilazione meccanica controllata, rubinetti e scarichi, ascensori.
- Riverbero
Più un ambiente è grande e vuoto, con superfici dure e lisce, più il suono si propaga a causa della risonanza. Questo fenomeno è comune anche nelle trombe delle scale e nelle parti comuni degli edifici.
Esistono diverse strategie per mitigare il rumore:
- Tenuta stagna
Una piccola apertura nelle finestre, porte o muri può permettere ai rumori aerei di infiltrarsi. È fondamentale isolare accuratamente l’abitazione. Tuttavia, ricordate che isolando dal rumore, diminuirà anche il ricambio d’aria, quindi dovrete considerare soluzioni per questo problema, come l’installazione di un impianto di ventilazione meccanica controllata o l’aggiunta di prese d’aria insonorizzate alle finestre. In caso contrario, potreste avere problemi di condensa e muffa.
- Aumentare lo spessore di pavimenti e pareti
Per contrastare i rumori aerei e da impatto, la “legge della massa” suggerisce di usare materiali pesanti, che isolano meglio rispetto a quelli leggeri (una parete in mattoni pieni isolerà più di una in cartongesso). Un’altra tecnica consiste nell’utilizzare il “pannello a sandwich”, ovvero due lastre di materiale con un interno poroso che assorbe il suono.
- Eliminare l’eco
Questa tecnica riduce il tempo di riverbero in una stanza, ovvero il tempo che impiega il suono a diminuire di intensità dopo che la fonte sonora è stata spenta.
Per eliminare efficacemente i rumori esterni, l’isolamento acustico delle finestre è la soluzione migliore.
- Iniziate esaminando attentamente i serramenti. Se ci sono difetti di tenuta, potete riparare le sigillature voi stessi con una resina indurente. Questo può ridurre il livello di rumore fino a 5 decibel!
- I cassonetti delle tapparelle sono un altro punto debole, in quanto permettono il passaggio del rumore. Inserite un materiale fonoassorbente all’interno e sigillate le giunzioni del cassonetto con silicone. Se necessario, potete anche applicare pannelli in cartongesso o in legno.
- Sostituire i vetri è un’altra opzione che richiede l’intervento di un professionista per garantire un’installazione perfetta. Si raccomanda generalmente l’uso di un doppio vetro isolante asimmetrico di tipo 10-10-4 (vetro da 10 mm, camera d’aria da 10 mm, vetro da 4 mm) e di sigillare bene il telaio. I vetri “stratificati fonoassorbenti” migliorano ulteriormente l’isolamento. Con queste accortezze potrete ridurre il livello di rumore di 30-40 decibel. Per un isolamento superiore (fino a 45 decibel), l’opzione meno costosa è installare una seconda finestra con un vetro singolo di 6 mm di spessore, mantenendo una distanza di almeno 12 cm dalla finestra esistente.
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Per le abitazioni esposte a significative fonti di rumore esterno, è essenziale isolare non solo le finestre ma anche il tetto. Generalmente, si procede installando un isolante spesso e resiliente (come la lana di roccia o di vetro) nel sottotetto, combinato con un materiale denso (pannello fonoassorbente). È anche possibile iniziare dall’esterno del tetto. Per un lavoro ben fatto, considerate di sostituire anche le finestre del tetto con modelli adatti all’isolamento. In Francia, per i cittadini che vivono vicino ai dieci aeroporti più grandi, è stato creato il Plan Gêne Sonore (PGS) (Piano d’azione per la gestione dell’inquinamento acustico); inoltre, lo stato fornisce fondi per permettere a queste persone di effettuare rilevamenti acustici e realizzare lavori di insonorizzazione.
Se vivete in un condominio e i vostri vicini sono rumorosi, potreste considerare di cambiare la porta d’ingresso, specialmente se si affaccia direttamente su una stanza e non su un corridoio. Per un’efficace riduzione del rumore, la porta dovrebbe essere pesante e a tenuta stagna (equipaggiata con soglie e guarnizioni in gomma). L’efficacia nel ridurre il rumore delle porte è misurata secondo una scala di classificazione acustica che va dalla classe I (riduzione del rumore di 27 decibel) alla classe VI (riduzione del rumore di 42 decibel).
Se riuscite a sentire tutto ciò che dicono i vostri vicini, ecco alcune soluzioni che potete adottare per risolvere il problema:
- Costruire un armadio a muro lungo la parete che divide dai vicini
Utilizzando un materiale denso come l’MDF e lasciando uno spazio d’aria di almeno 40 cm, riuscirete a ridurre significativamente il rumore. Questa soluzione è anche utile per guadagnare spazio nella stanza.
- Creare una doppia parete
Per realizzare una controparete, si possono utilizzare tre tecniche: incollare direttamente sul muro un pannello di cartongesso accoppiato a lana minerale (spessore totale 5 cm); oppure costruire una struttura metallica come supporto per l’isolante resiliente non compresso, da coprire con lastre di cartongesso (spessore totale 10 cm); infine, applicare alla parete uno strato di isolante resiliente e costruire un contromuro in mattoni (spessore totale 6-12 cm). Per la seconda soluzione, è possibile migliorare l’insonorizzazione sovrapponendo un doppio strato di pannelli in cartongesso dalle elevate prestazioni acustiche.
Isolando acusticamente le pareti divisorie, otterrete anche un miglioramento dell’isolamento termico. Se decidete di eseguire questi lavori da soli, prestate attenzione a proteggere gli impianti e a sigillare accuratamente i giunti.
Nel caso di un appartamento, i disturbi legati al rumore provengono principalmente dal piano superiore, soprattutto se il pavimento è supportato da una semplice lastra sostenuta da travi. Se siete tentati dalla possibilità di rimuovere il cartongesso per esporre le travi a vista, guadagnando altezza e aggiungendo un tocco di stile, come in questo appartamento, sappiate che questa scelta peggiorerà la vostra situazione acustica… La soluzione migliore è isolare il pavimento, il che significa che sarà compito del vicino di sopra occuparsene. Tuttavia, isolare il soffitto può non sempre garantire buoni risultati. I rumori da impatto, in particolare, si trasmettono dal soffitto alle pareti laterali. Se non riuscite a trovare un accordo con il vicino di sopra, che non è obbligato a partecipare alle spese, isolate il vostro soffitto assicurandovi che la struttura portante del controsoffitto sia indipendente dalla lastra. Non è quindi utile insistere troppo con il vicino; meglio adottare la tecnica del “muro contro muro” e inserire delle imbottiture spesse nell’intercapedine. Tuttavia, ricordate che questa soluzione ha lo svantaggio di abbassare il soffitto di circa dieci centimetri.
Per ridurre i rumori da calpestio, si possono ottenere ottimi risultati con pavimenti flessibili in PVC, in gomma naturale come il Dalsouple, o ancora in sughero (con una riduzione del rumore fino a 30 decibel). Questa è la soluzione meno costosa e più semplice da adottare, che inoltre non appesantisce né alza eccessivamente il pavimento. Un massetto in calcestruzzo indipendente dal pavimento esistente offre un risultato più efficace, ma non è sempre facile da realizzare durante una ristrutturazione. Su un vecchio pavimento riv
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Molti non sanno che le abitazioni variano notevolmente in termini di isolamento acustico. È solo negli anni ‘90, anche in Italia, che le normative contro l’inquinamento acustico sono state intensificate. Se abitate in un edificio costruito prima di questa data, è molto probabile che ci sia margine per migliorare significativamente l’isolamento acustico. A causa delle dimensioni, è preferibile affidarsi a una società specializzata in consulenza acustica, che potrà realizzare un’analisi dettagliata e fornirvi i migliori consigli per l’insonorizzazione. Informatevi anche su possibili incentivi finanziari come crediti d’imposta, sovvenzioni locali o nazionali, prestiti a tasso zero, ecc. Se state affittando, discutete con il proprietario per fargli coprire parzialmente o totalmente i costi. Se il problema del rumore è evidente, potreste anche costringerlo a prendere provvedimenti, avviando una causa civile se necessario.