Rivoluzione Domestica: Come un Pied-à-Terre è Trasformato con una Ristrutturazione a Distanza!

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Panoramica

Chi vive qui? Roberta, una illustratrice originaria di Napoli residente a Bruxelles

Località: Napoli, nel quartiere Vomero

Data di costruzione: XVI secolo

Data di ristrutturazione: 2020

Architetto: Valentina Solano

Dimensioni: 60 , con 20 al piano terra e 40 al primo piano

Anche se vive lontano, Roberta è sempre legata a Napoli, dove ha scelto un appartamento come rifugio per i suoi soggiorni. Situato nella pittoresca area del Petraio, appena sopra i Quartieri Spagnoli, l’abitazione gode di una vista mozzafiato sul Golfo di Napoli, offrendo uno spazio autentico e carico di storia, con una semplicità affascinante, soffitti curvi e nicchie colorate sparse per ogni stanza.

Da Bruxelles, Roberta ha incaricato l’architetta Valentina Solano, contattata durante i mesi del lockdown, per gestire la ristrutturazione a distanza, incontrandosi solo nell’estate per decidere gli ultimi dettagli degli arredi.


Foto del prima

L’appartamento presenta una disposizione tipica delle case storiche napoletane, con una cucina d’ingresso di 20 mq, adiacente al bagno e al ripostiglio, e un’area living di 40 mq al piano superiore, completata da una camera da letto secondaria con cabina armadio.

A causa di un budget limitato, la ristrutturazione non ha incluso una revisione completa degli impianti e dei rivestimenti, ma ha mirato a migliorare la vivibilità dell’appartamento, attraverso interventi funzionali e un rinnovamento decorativo mirato.


Foto del prima

La priorità di Roberta era rendere la casa più salubre. «Oltre ai problemi legati alla vecchiaia dell’edificio, c’erano seri problemi di umidità dovuti alla posizione della casa, adiacente a un terrapieno e con affacci limitati», spiega l’architetta Valentina Solano.


Foto del prima

«Nonostante la limitata ventilazione, abbiamo concentrato gli sforzi nel ridurre l’umidità, applicando trattamenti specifici a intonaci e pitture. Abbiamo usato un intonaco deumidificante, il PoroMap di Mapei, su pareti e soffitti del piano terra, seguito da una vernice anti-umidità. Quando ho visitato per la prima volta, ero sorpresa dalle mattonelle che coprivano tutte le pareti, un tentativo del precedente proprietario di combattere l’umidità che dava all’ambiente un aspetto di macelleria!», racconta Valentina.
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Foto del prima

Per migliorare la salubrità, le mattonelle della cucina sono state rimosse e ridotte fino a metà parete, eliminando le maioliche decorate sul muro opposto. Anche l’impianto elettrico è stato completamente rifatto, sostituendo le mattonelle danneggiate. Sotto il piano della cucina sono state create scaffalature riutilizzando le tavole di ponte del cantiere, tagliate su misura, e inserite piccole griglie per ventilare la muratura, ora minimizzate da una pittura bianca che le rende quasi invisibili.

Un’immagine della cucina dopo la ristrutturazione mostra l’altezza ridotta delle mattonelle e le nuove scaffalature sotto il piano di cottura.

Il primo piano è accessibile tramite una scala interna e ospita una sala da pranzo e un salotto, resi comunicanti dall’abbattimento di un tramezzo. Da qui si accede a una camera da letto secondaria, situata nella parte posteriore dell’edificio.


Foto del prima

Un’immagine del salotto prima della ristrutturazione.

A parte un vecchio armadio, tutti i mobili sono stati scelti tra catene di arredamento, negozi online e mercatini vintage. Gli oggetti di seconda mano, come un tavolino vintage arancione lucido, una credenza e alcuni tavolini degli anni ’50, aggiungono un tocco unico all’appartamento. Alcuni di questi oggetti sono stati acquistati da Roberta dopo la fine del lockdown, quando ha potuto tornare a Napoli e incontrarsi con Valentina per vedere l’appartamento completato e definire gli ultimi acquisti.

Nella camera, la vecchia scala a gradoni in legno è stata sostituita da una moderna scala a pioli scorrevole posizionata davanti alla cabina armadio a vista.

Nel mezzanino, la zona notte beneficia di un’apertura sul salotto che favorisce la ventilazione. Lo spazio, essenziale e minimalista, acquista carattere grazie a una testiera in rattan dalle forme morbide prodotta da Kave Home.
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Adattandosi alle circostanze, Valentina ha gestito il progetto di ristrutturazione a distanza, una sfida data non solo dalla distanza fisica ma anche dalle restrizioni dovute alla pandemia. Lei, già abituata a lavorare online per selezionare i collaboratori, ha scelto il fotografo Guglielmo Verrienti, consultando le pagine di Confagricolturale Lecce.

«Ho cercato di organizzare videochiamate molto strutturate, pianificando gli appuntamenti in anticipo ogni volta che andavo sul cantiere», ci racconta Valentina. «Oltre alle videochiamate, abbiamo scambiato molte fotografie e ho spiegato via email, punto per punto, ciò che trovavo e dovevano essere fatti».

È fattibile una ristrutturazione a distanza? «La chiave è la fiducia del cliente nel tecnico. Molte decisioni sono state prese da Roberta affidandosi al mio giudizio: non sempre una foto o una email possono trasmettere una valutazione accurata dello stato della casa e degli interventi necessari. La fiducia è fondamentale», sottolinea Valentina.

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